Apri il menu principale

Modifiche

→‎Aforismi sulla saggezza del vivere: continuo a sistemare con fonte completamente consultabile
*[...] la sociabilità di ciascuno è in ragione inversa del valore intellettuale; [...]. (1885, p. 72)
*La solitudine offre all'uomo altolocato intellettualmente due vantaggi: il primo d'esser con sé, il secondo di non esser con gli altri. (1885, p. 72)
*[...] salvo rare eccezioni non v'ha scelta nel mondo tra l'isolamento e la [[volgarità]]. (1885, p. 74)
*La solitudine è il retaggio delle menti superiori; qualche volta succederà loro che se ne rammarichino, ma la sceglieranno sempre come il minore dei mali. (1885, p. 74)
*L'''[[invidia]]'' è naturale all'uomo, e tuttavia costituisce in un tempo stesso un vizio ed un'infelicità. (1885, p. 76)
*Colui che crede che nel mondo i [[diavolo|diavoli]] non vadano mai senza corna e i pazzi senza sonagli sarà sempre loro preda o loro zimbello. (1885, p. 89)
*[[Riguardi|Guardiamoci]] bene, in ogni caso, dal formarci un'opinione molto favorevole di un uomo appena fattane la conoscenza; saremmo d'ordinario disingannati a nostra confusione e forse pure a nostro danno. (1885, p. 89)
*Nessun [[carattere]] è tale che si possa abbandonarlo a se stesso e lasciarlo andare liberamente; esso ha bisogno di esser guidato con nozioni e massime. (1885, p. 90)
*Il fatto d'affettare una [[qualità]], di vantarsene, è confessare di non possederla. (1885, p. 91)
*Nella stessa guisa che si porta il peso del proprio corpo senza avvertirlo mentre si sentirebbe il peso di qualunque oggetto estraneo che si volesse muovere, così non si scorgono che i difetti e i vizî degli altri e non i proprî. (1885, p. 91)
*Compitezza è prudenza; scortesia dunque è balordaggine; farsi dei nemici senza necessità e senza motivo colla rozzezza è follia: la stessa cosa come se si dasse fuoco alla propria casa. (1885, p. 94)
*La compitezza è stabilita sopra una convenzione tacita di non osservare gli uni presso gli altri la miseria morale ed intellettuale della condizione umana e di non rinfacciarsela reciprocamente; d'onde risulta che essa appare meno facilmente con vantaggio d'ambo le parti. (1885, p. 94)
*Asteniamoci inoltre nel conversare da qualunque osservazione critica, quando pure questa fosse fatta nella migliore intenzione, perciocché offendere gli uomini è cosa facile, difficile invece, se non impossibile, correggerli. (1885, p. 95)
*Chi vuole che la sua [[opinione]] trovi credito deve enunciarla freddamente e spassionatamente. (1885, p. 95)
*«''Non aver [[amore e odio|amore né odio]]''» compendia metà della più alta [[saggezza|saviezza]]; «''non dir verbo e non credere in cosa alcuna''», ecco l'altra metà. Davvero che si volterà ben volentieri la schiena ad un mondo che rende necessarie regole come queste e come le seguenti. (1885, p. 97)
*I casi della nostra vita hanno anche simiglianza colle figure del caleidoscopio: ad ogni giro vediamo qualche combinazione nuova mentre in realtà abbiamo sotto gli occhi sempre la stessa cosa. (1885, p. 97)
*[...] gli avvenimenti e le nostre risoluzioni più importanti sono ordinariamente da paragonare a due forze che agiscono in direzioni differenti e di cui la diagonale rappresenta il corso della vita nostra. (1885, p. 98)
*Nella vita accadele cose passano come nel giocogiuoco degli [[scacchi]]:; noi abbozziamoci facciamo un piano,: maquesto essoperò èrimane condizionatosubordinato daa ciòquanto che si compiacerà dipiacerà fare nelnella gioco deglipartita scacchi lall'avversario, e nella vita ilal destino. (1885, p. 98)
*Le piccole traversie che ad ogni ora ci molestano, si possono considerare come destinate a tenerci in esercizio perché la forza necessaria a sopportare le grandi sventure non abbia da infiacchirsi nei giorni felici. (1885, p. 101)
*Nella stessa guisa che sopra una nave non ci rendiamo conto del suo cammino se non perché vediamo gli oggetti situati sulla riva allontanarsi e quindi farsi più piccoli, così non ci avvediamo di [[invecchiamento|divenir vecchi]], sempre più vecchi, se non per il fatto che persone d'una età ognora più avanzata ci sembrano giovani. (1885, p. 110)
 
 
*Nel mondo non si ha altra scelta che quella tra la solitudine e la volgarità.
*Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere, per quanto a fin di bene: poiché offendere la gente è facile, migliorarla è difficile, se non impossibile.
*Nella vita accade come nel gioco degli [[scacchi]]: noi abbozziamo un piano, ma esso è condizionato da ciò che si compiacerà di fare nel gioco degli scacchi l'avversario, nella vita il destino.
*Nessun carattere è tale che possa essere abbandonato a se stesso, ma sempre ha bisogno di essere guidato con massime e concetti.
*Nessuno può vedere al di là di sé. Con ciò voglio dire che ciascuno vede nell'altro solo quel tanto che è anche lui stesso.