Differenze tra le versioni di "Café Express"

(senza fonte)
 
* Il [[caffè]] è un amico, un amico che ti tiene sveglio, fa sta' più allegri e qualche volta evita i dispiaceri. ('''Michele Abbagnano''')
 
*{{NDR|Raccontando a Suor Camilla come aveva perso il braccio}} Una notte che a Casavatore ci stava una tempesta terribile e due criature rimanettero dentro a un incendio... fischiava il vento e urlava la bufera, ma io li sentetti strillare e me buttai in mezzo alle fiamme eh... all'ospedale quando mi svegliai mi dicettero che le due criature si avevano salvate ma il braccio mio no... lo volete sempre il resto? ('''Michele Abbagnano''')
 
*{{NDR|Raccontando a Imbastaro come aveva perso il braccio}} Io pure per esempio facevo il pianista [...] una sera ad Aversa durante un concerto all'aperto scoppiò una tempesta terribbile: fischiava il vento e urlava la bufera... e proprio mentre stavo suonando il ritornello della sinfonia, mi si è chiuso il coperchio del pianoforte... ('''Michele Abbagnano''')
 
*{{NDR|Raccontando al Maresciallo dei carabinieri come aveva perso il braccio}} Uè, avete fatto la campagna di Russia, l'aggio visto dal distintivo [...] {{NDR|mostra il braccio}} eccolo qua il mio distintivo della Russia: congelamento eh, la guerra non va bene a nessuno, e senò la chiamavano pace... [...] io mi trovavo vicino a coso là... comme si chiama [...] un soldato aveva rimasto in mezzo alla neve solamente con una cammisella addosso, Marescià!... fischiava il vento e urlava la bufera e io che dovevo fare, ci ho dato il cappotto mio... ('''Michele Abbagnano''')}}
 
* {{NDR|Distribuendo ai compari i soldi rubati}} Allora... {{NDR|per sè}} tredici e quattordici... {{NDR|per gli altri due}} QUINDICI e SEDICI!... diciassette e diciotto... DICIANNOVE e VENTI!... ventuno e ventidue... VENTITRÈ e VENTIQUATTRO!... ('''Improta''')
Utente anonimo