Differenze tra le versioni di "Niccolò Machiavelli"

+3
m (+wikilink)
(+3)
 
===Citazioni su ''La mandragola''===
*Questo frammento appartiene alla ''Mandragola'' d'Alesside (142, KOCK), dalla quale, non sapremmo per qual tramite, deve pure aver derivata qualche cosa il capolavoro del Machiavelli. Anche in essa, infatti, si trattava di una donna fatturata con la mandragola; e chi compieva l'operazione poté ben essere un antenato di Callimaco. ([[Ettore Romagnoli]])
*La ''Mandragola'' di Machiavelli vale da sola forse più di tutte le commedie di Aristofane. ([[Voltaire]])
*''La Mandragola'' è la base di tutta una nuova letteratura. È un mondo mobile e vivace, che ha varietà, sveltezza, curiosità, come un mondo governato dal caso. Ma sotto queste apparenze frivole si nascondono le più profonde combinazioni della vita interiore. L'impulso dell'azione viene da forze spirituali, inevitabili, come il fato. Basta conoscere i personaggi, per indovinare la fine. Il mondo è rappresentato come una conseguenza, le cui premesse sono nello spirito o nel carattere, nelle forze che lo movono. E chi meglio sa calcolarle, colui vince. Il soprannaturale, il maraviglioso, il caso sono detronizzati. Succede il carattere. Quello che Machiavelli è nella storia e nella politica, è ancora nell'arte. ([[Francesco De Sanctis]])
*Questo frammento appartiene alla ''Mandragola'' d'Alesside (142, KOCK), dalla quale, non sapremmo per qual tramite, deve pure aver derivata qualche cosa il capolavoro del Machiavelli. Anche in essa, infatti, si trattava di una donna fatturata con la mandragola; e chi compieva l'operazione poté ben essere un antenato di Callimaco. ([[Ettore Romagnoli]])
 
==''La vita di Castruccio Castracani da Lucca''==
*Machiavelli scriveva rivolgendosi solo a un certo numero di iniziati. I dottrinari del realismo politico parlano al pubblico. ([[Georges Bernanos]])
*Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori: siamo un popolo di pesci in barile. Il nostro modello non è il Machiavelli del «fine che giustifica i mezzi» ma il [[Francesco Guicciardini|Guicciardini]] del «''proprio particulare''». ([[Roberto Gervaso]])
*Quando Machiavelli scriveva queste cose, l'[[Italia]] si trastullava ne' romanzi e nelle novelle, con lo straniero in casa. Era il popolo meno serio del mondo e meno disciplinato. La tempra era rotta. Tutti volevano cacciar lo straniero, a tutti "puzzava il barbaro dominio", ma erano velleità. E si comprende come Machiavelli miri principalmente a ristorare la tempra, attaccando il male nella sua radice. ([[Francesco De Sanctis]])
*''Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue.'' ([[Ugo Foscolo]])
*Teorico politico; uomo moderno perché esterna una concezione dello [[Stato]] ribelle alla trascendenza e pensa un'arte politica organizzatrice della pratica. ([[Piero Gobetti]])
*Un'asinina lettura del Machiavelli gli attribuisce la formula: il fine giustifica i mezzi. In realtà, per Machiavelli è il fine a imporre la sua forma ai mezzi. ([[Renato Farina]])
*Un politico che conosceva gli uomini e voleva dire la verità. ([[Antonio Genovesi]])
 
===[[Francesco De Sanctis]]===
*Fra tanto infuriare di prose rettoriche e poetiche comparve la prosa del Machiavelli, presentimento della prosa moderna. Qui l'uomo è tutto, e non ci è lo scrittore, o ci è solo in quanto uomo. Il Machiavelli sembra quasi ignori che ci sia un'arte dello scrivere, ammessa generalmente e divenuta moda o convenzione. Talora ci si prova, e ci riesce maestro: ed è, quando vuol fare il letterato anche lui. L'uomo è in lui tutto. Quello che scrive, è una produzione immediata del suo cervello, esce caldo caldo dal di dentro, cose e impressioni spesso condensate in una parola. Perché è un uomo che pensa e sente, distrugge e crea, osserva e riflette, con lo spirito sempre attivo e presente. Cerca la cosa, non il suo colore; pur la cosa vien fuori insieme con le impressioni fatte nel suo cervello, perciò naturalmente colorita, traversata d'ironia, di malinconia, d'indignazione, di dignità, ma principalmente lei nella sua chiarezza plastica.
*Il Machiavelli va più in là. Egl'intravede una specie di fisica sociale, come si direbbe oggi, un complesso di leggi che regolano non solo gl'individui, ma la società e il genere umano. Perciò patria, libertà, nazione, umanità, classi sociali sono per lui fatti non meno interessanti che le passioni, gl'interessi, le opinioni, le forze che movono gl'individui. E se vogliamo trovare lo spirito o il significato di questa epoca, molto abbiamo ad imparare nelle sue opere. Indi è che come carattere morale, il segretario fiorentino ispira anche oggi vive simpatie in tutti gl'intelletti elevati, che sanno mirare al di là della scorza nel fondo delle sue dottrine, e come forza intellettuale, unisce alla profonda analisi del [[Francesco Guicciardini|Guicciardini]] una virtù sintetica, una larghezza di vista, che manca in quello. Lui, è un punto di partenza nella storia, destinato a svilupparsi; l'altro è un bel quadro, finito e chiuso in sé.
*Quando Machiavelli scrivevascrivea queste cose, l'[[Italia]] si trastullava ne' romanzi e nelle novelle, con lo straniero ina casa. Era il popolo meno serio del mondo e meno disciplinato. La tempra era rotta. Tutti volevano cacciar lo straniero, a tutti "''puzzava il barbaro dominio"'', ma erano velleità. E si comprende come il Machiavelli miri principalmente a ristorare la tempra, attaccando il male nella sua radice. ([[Francesco De Sanctis]])
 
==Note==