Carlo Alberto dalla Chiesa: differenze tra le versioni

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*Appena entrai {{NDR|nel suo ufficio}} mi offrì qualcosa da bere. Disse: "Cosa vuoi da bere?" Io bevvi acqua minerale, e anche lui. Questa era la prima cosa: abbiamo bevuto una bottiglia d'acqua minerale. La prima cosa immediata. Si cercava un po' di rompere il ghiaccio perché era una cosa un po' fuori dal normale. ([[Patrizio Peci]])
*Cominciò col cercare di farmi capire che aveva molto in mano dell'organizzazione, che l'arresto mio non era casuale e che molti altri spezzoni dell'organizzazione erano in mano ai carabinieri; cosa non vera, naturalmente. Cercava di farmi rendere conto che l'organizzazione era debole nonostante tutto, molto debole. E poi mi faceva il discorso della gente, anche su quello batteva molto: che la gente non era d'accordo con noi, il perché non era d'accordo con noi. E tutta una serie di cose abbastanza normali che però in quel momento mi aiutarono molto a convincermi. ([[Patrizio Peci]])
*Il [[Kgb]] è intervenuto materialmente nel sequestro [[Aldo Moro|Moro]]. [[Francesco Cossiga|Cossiga]] e [[Giulio Andreotti|Andreotti]] sapevano dov'era tenuto prigioniero, ma impedirono al generale Dalla Chiesa di intervenire. [[Giovanni Falcone|Falcone]] e [[Paolo Borsellino|Borsellino]]? Lì c'è la mano di [[Organizzazione Gladio|Gladio]] e della [[Cia]]. [...] La Cia era il braccio armato di questa politica che voleva in tutti i modi eliminare un personaggio che metteva a repentaglio la sicurezza del blocco occidentale e poteva causare l'infiltrazione dei comunisti nel governo italiano. Oltretutto la Cia controllava i servizi segreti italiani, come ha pubblicamente ammesso [[Gianadelio Maletti|Maletti]] (ex generale del Sisde, ndr). La Cia li finanziava con un budget da 500 milioni di dollari all'anno. [...] Certo, finanziava anche Gladio. Addirittura la Cia ha comprato la base di Gladio in Sardegna (la base di [[Centro addestramento guastatori|Capo Marrargiu]], ndr). [...] Sì, Cossiga e Andreotti sapevano. C'è un documento del 2 marzo 1978 del quale io venni a conoscenza solo 25 anni dopo e che pubblico sul mio libro che lo prova. Anche Dalla Chiesa venne a conoscenza del luogo di prigionia di Moro e fin dai primi di aprile voleva intervenire per liberarlo. Quando fu bruciata la base di via Gradoli lo si fece proprio per impedire l'intervento di Dalla Chiesa. Al generale è stato l'ordine di abbandonare il campo, poi lui ne ha parlato con il giornalista [[Mino Pecorelli]] e lui ne ha scritto. Entrambi sapevano ed entrambi sono stati ammazzati. ([[Ferdinando Imposimato]])
 
==Note==
 
==Bibliografia==
*[[Nando dalla Chiesa]], ''Delitto imperfetto. Il generale, la mafia, la società italiana'', Melampo, 2007. ISBN 9788889533208978-88-8953-320-8
*[[Peter Gomez]], [[Marco Travaglio]], ''Onorevoli Wanted'', Editori Riuniti, Roma, 2006. ISBN 883595772988-359-5772-9
 
==Voci correlate==