Differenze tra le versioni di "Vittorio Feltri"

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*Per quale motivo in Italia anche la stampa più autorevole e i telegiornali più accreditati fanno l'occhiolino agli estremisti e deplorano i tutori della legalità? Lo fanno per convenienza. Lo fecero nel Sessantotto e anni successivi, non hanno mai smesso di farlo, continuano a farlo. Hanno l'esigenza insopprimibile di essere apprezzati dalla sinistra. (da ''Libero'', 8 dicembre 2005)
*Strano che nessuno se ne sia accorto. Neanche i giornali intelligenti e fini, tipo Repubblica e Corriere della Sera. Ma prima o poi i poveri si accorgeranno: se i ricchi stanno con i [[comunismo|comunisti]] o c'è qualcosa che non va nei ricchi o c'è qualcosa che non va nei comunisti. (da ''Libero'', 7 gennaio 2007)
* Il [[laico]] ha sempre ragione, tranne quando tenta di imporre agli "avversari" di esserlo. (da ''Libero'', 11 marzo 2007)
* In Campania si ruba su tutto anche sulle supposte. (da ''Matrix'', 23 gennaio 2008)
* Quando la politica si trasforma e si svilisce scadendo nel gossip, quando gli addetti all'informazione si rassegnano a pescare sui fondali del pettegolezzo spacciando per notizie le attività più intime degli uomini e delle donne, fatalmente la vita pubblica peggiora e riserva sorprese cattive. E se il livello della polemica è basso, prima o poi anche chi era abituato a volare alto, o almeno si sforzava di non perdere quota, è destinato a planare per rispondere agli avversari. La Repubblica da tempo si dedica alla speleologia e scava nel privato del premier, e l'Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, ha pure messo manoal piccone per recuperare materiale adatto a creare una piattaforma su cui costruire una campagna moralistica contro Silvio Berlusconi, accusato di condurre un'esistenza dissoluta in contrasto con l'etica richiesta a una persona che ricopra cariche istituzionali. Mai quanto nel presente periodo si sono visti in azione tanti moralisti, molti dei quali, per non dire quasi tutti, sono sprovvisti di titoli idonei. Ed è venuto il momento di smascherarli. (da ''il Giornale'', 28 agosto 2009)
* Ma andate all'inferno; laggiù [[giornalista|cari colleghi]] ci incontreremo tutti, più tardi possibile. (da ''Il Giornale'', 2 settembre 2009)
*[[Eugenio Scalfari|Scalfari]], da quando non dirige più, dà le pagelle a chiunque, anche al Papa a cui spesso impartisce lezioni di teologia. È un filosofo della libertà di stampa. Lui è libero. (citato in ''Panorama'', 16 ottobre 2009)
*E non è neppure vero, come afferma [[Gianfranco Fini|Fini]], che è [[italia]]no chi ama l'Italia... Occorre dimostrare di conoscere almeno sommariamente la nostra cultura, le nostre tradizioni, la lingua; e adattarsi o, meglio, sposare i nostri costumi. (da ''[http://blog.panorama.it/opinioni/2009/11/30/feltri-caro-fini-torna-lo-stronzo-di-una-volta/ Caro Fini, torna lo stronzo di una volta]'', ''Panorama'', 30 novembre 2009)
 
==Citazioni su Vittorio Feltri==
* Diventa direttore '''<small>[{{NDR|de ''Il Giornale'']</small>'''}} Vittorio Feltri, mi convoca e mi dice: da domani lei non è più collaboratrice di questo giornale. Così, secco. Mi ha fatto male la mancanza di una spiegazione, dopo tanti anni credevo di meritarla. ([[Lea Pericoli]])
 
*È un grande giornalista. Prende dei cadaveri e li resuscita. ([[Vincino]])
*Feltri è molto in gamba. Ha l'oro nelle mani. Ha intuizioni valide. ([[Alessandra Mussolini]])