Differenze tra le versioni di "Luigi Meneghello"

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(Corretto: "Malo")
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*"Tocca agli storici della politica, e anche a quelli della letteratura, mettere in chiaro..." non importa che cosa. Tocca invece a noi fare un aforisma. Tutti mettono in chiaro, ma quando hanno finito è ancora buio.
*Nella vita ordinaria da noi si diceva solo "mangiare a mezzogiorno", ma poi costoro si sono messi a dire "vieni a [[colazione]]..." "restate a colazione...". Pareva un' assurdità ("Cossa ghe ze' a colassion?" "Minestra de verze"). Eppure questa parola ha conquistato l'Italia: un giorno sembrerà perfino naturale, e nessuno si chiederà più a quale idiozia dei padri la dobbiamo.
*Tornando dopo una lunga assenza si vedono le stesse cose sotto una luce che cambia. Appaiono più crude le brutte immagini... Com'è invecchiata la gente, che crude immagini! "Oggi [[digestione|digerire]] è facile" annuncia una figura a tutta pagina nel giornale. Un uomo digrigna i denti bianchi e si appoggia una mano sul petto per contenere la gioia e quasi toccar con mano che è veramente facile digerire. L'uomo è probabilmente cristiano e se lo interroghi dice di credere in Dio. Digerisce a Sua immagine e somiglianza.
*"Non ho mai capito la politica, né in pratica né in teoria. Lo scrivo con riluttanza e non ho mai avuto il coraggio di confessarlo apertamente a nessuno: anzi ho dovuto spesso fingere di intendermene p.e. della dottrina che la politica è "autonoma", o di sapere in che cosa consisteva la grandezza del conte di Cavour". Carlo mi guarda compiaciuto e conclude: "Ora che l'ho detto mi sento meglio, e posso aggiungere che l'unica cosa che mi pare di sapere intorno alla politica è che so che c'è ma vorrei che andasse via".