I Gufi: differenze tra le versioni

Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
paragrafo Patruni
Riga 2:
 
==Citazioni su I Gufi==
*Abbiamo avuto anche dei temi, per esempio abbiamo fatto lo spettacolo sulle forze armate, contro il servizio armato, un altro sulla storia italiana fatto di sketch musicali, canzoni, dove io, per esempio, ho fatto venti parti, parlando in venti maniere diverse con tutti gli accenti, i dialetti, vestito in maniera diversa. È stata un'esperienza eccezionale. ([[Lino Patruno]])
*I Gufi nacquero in progressione. Quando tornai dal militare mi convinsi di voler fare cabaret. C'era il mio amico Pio Borella che scriveva canzoni. Lui abitava in via Vitruvio a Milano e io in via Ponchielli, quindi ci si trovava al Bar del Motta e si andava in San Babila a mangiare un toast e a chiacchierare. Lui mi disse che c'era un night dove si poteva combinare qualcosa. Il proprietario di questo locale aveva anche il Santa Tecla, dove si esibiva Patruno con la sua band. Insomma, per fartela breve, decidiamo di organizzare uno spettacolo lì ma ci rendiamo conto che manca qualcosa, una figura importante. Allora andiamo al Derby e scopriamo questo tizio che quando si esibisce sembra un corvo appollaiato e canta canzoni macabre. Era Brivio. Morale, si sono uniti a noi anche Magni, un mimo formidabile e la mia soubrette. Quindi all'inizio eravamo in cinque. ([[Nanni Svampa]])
*I primi cabarettisti italiani siamo stati noi Gufi, come gruppo, e Iannacci, come singolo e basta, prima non c'era nessun'altro. ([[Lino Patruno]])
*Nacquero [[i Gatti di Vicolo Miracoli]], un gruppo di attori e cantanti, un po' sulla scia dei Gufi, un gruppo cabarettistico milanese molto in voga negli anni '60. ([[Umberto Smaila]])
*Si dice che l'idea di rompere fosse di Magni, in realtà due mesi prima volevo già farlo io. Il nostro ultimo spettacolo era obiettivamente brutto. Eravamo tutti stufi, anche Patruno. ([[Nanni Svampa]])
Line 15 ⟶ 13:
*Le cose dei Gufi vanno oltre, come contenuti e capacità di leggere la realtà, lo stile dell'epoca in cui le abbiamo scritte; e vanno oltre pure le provocazioni per cui alcuni ci dicevano iconoclasti.
*Ricordo che al Politeama di Napoli Eduardo De Filippo venne a vederci e alla fine esclamò: "È incredibile, 'sti Gufi parlano in milanese eppure i napoletani si divertono".
 
===[[Lino Patruno]]===
*Abbiamo avuto anche dei temi, per esempio abbiamo fatto lo spettacolo sulle forze armate, contro il servizio armato, un altro sulla storia italiana fatto di sketch musicali, canzoni, dove io, per esempio, ho fatto venti parti, parlando in venti maniere diverse con tutti gli accenti, i dialetti, vestito in maniera diversa. È stata un'esperienza eccezionale. ([[Lino Patruno]])
*Attorno a noi avevamo amici come Dario Fo e Franca Rame. Eravamo un po' i figli di Dario.
*I primi cabarettisti italiani siamo stati noi Gufi, come gruppo, e Iannacci, come singolo e basta, prima non c'era nessun'altro. ([[Lino Patruno]])
*Io e Svampa, dei quattro, eravamo i due più uniti, i più amici, anche i più impegnati. Ma quante litigate! Eravamo quattro teste differenti e litigavamo su tutto. Le canzoni, i testi, i temi, le coreografie. Eppure rimanevamo amici e lavoravamo in gruppo mettendo insieme le idee diverse di quattro teste matte.
*Noi eravamo di Milano. Il cabaret fascista si faceva a Roma, al Bagaglino. Io ero un comunista, quando ancora il comunismo esisteva.
*Non eravamo di nessun partito, ma i nostri temi erano ironici e dissacranti, erano contro il potere. La gente ci seguiva, molti ci applaudivano, qualcuno ci attaccava.
*Per fare i Gufi io ho dovuto semplificare la mia musica, ma mi piaceva l'idea di fare una cosa nuova, che nessuno aveva fatto prima: siamo stati i primi artisti di cabaret italiani.
 
==Altri progetti==