Differenze tra le versioni di "Thomas Mann"

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*L'artista è l'ultimo a farsi illusioni a proposito della sua influenza sul destino degli uomini [...]. L'arte non è una forza, è soltanto una consolazione. (da ''L'artista e la società'')
*La [[giustizia]] non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia. (da ''Disordine e dolore precoce'')
*La [[dodecafonia|musica dodecafonica]] è un abile tentativo di ridare ordine e norma alla musica, che va dissolvendosi nell'arbitrio soggettivo. Essa vuole oggettività e composizione rigorosa.<ref name=Ep50>Dall'intervista [http://www.xedizioni.it/Epoca/1950-001.pdf ''Cinque domande a Th. Mann''], ''Epoca'', 14 ottobre 1950, p. 9.</ref>
*Le parole grosse, trite come sono, non si addicono molto a esprimere le cose straordinarie; vi si riesce meglio sublimando quelle piccole, portandole al culmine del loro significato. (da ''Padrone e cane'')
*L'uomo ha tendenza a considerare la sua condizione del momento, sia essa serena o intricata, tranquilla o appassionata, come quella vera, caratteristica e duratura della sua esistenza, e soprattutto a elevare immediatamente, nella sua fantasia, ogni felice ex tempore a bella regola e inviolabile consuetudine, mentre in realtà è condannato a improvvisare e a vivere, dal punto di vista morale, alla giornata. (da ''Cane e padrone'')