Differenze tra le versioni di "Tabagismo"

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*Non c'è nessuno che smetta di fumare. Si sospende, al massimo. Per giorni. O per mesi; o per anni. Ma nessuno smette. La sigaretta è sempre lì, in agguato. Qualche volta salta fuori nel bel mezzo di un sogno, magari cinque, o dieci anni dopo aver «smesso». Allora senti il contatto delle dita sulla carta; senti il leggero, sordo, rassicurante rumore che fa quando la batti sul piano della scrivania; senti il contatto delle labbra sul filtro ocra; senti lo ''scratch'' del fiammifero e vedi la fiamma gialla, con la base azzurra. Senti addirittura la botta nei polmoni, e vedi il fumo che si diffonde fra le carte, i libri, la tazzina di caffè. ([[Gianrico Carofiglio]])
*Non conto mai le sigarette che fumo ogni giorno, altrimenti mi innervosirei e fumerei di più. ([[Zdeněk Zeman]])
*– Oh per favore Bernie, la pianti con questo fumo? Lo sai che il medico mi ha trovato di nuovo nicotina nelle urine?<br/>– E tu non mi mettere l'uccello nel portacenere! (''[[Cronisti d'assalto]]'')
*Per amor tuo, Tabacco, sono pronto a fare qualsiasi cosa fuorché morire. ([[Charles Lamb]])
*Poche persone al mondo sanno cosa sia essere veramente disprezzati. Ma chi può biasimarle? Io mi guadagno da vivere rappresentando un'organizzazione che uccide milleduecento esseri umani al giorno. Milleduecento persone. Stiamo parlando di due jumbo stracarichi di uomini, donne e bambini. Praticamente c'è Attila, Genghis Khan... e io, Nick Naylor, il volto delle sigarette, lo Zio Sam della nicotina. (''[[Thank You for Smoking]]'')