Attore: differenze tra le versioni

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*[Mio padre] mi ha dato le chiavi per uscire dalla solitudine in cui vivevo da bambino: il senso del gioco, la sostanza magica che mi ha salvato. Credo sia per questo che prima ho giocato a calcio, poi sono finito a fare l'attore che è un grande gioco fatto di trucco, di viaggi, di pause, di tribù dove si prendono cura di te. ([[Pietro Sermonti]])
*Mia madre diceva che per fare l'attore ci voleva studio. E tanta passione. Invece no. Uno va là e lo fa. ([[Claudio Amendola]])
*Noi attori siamo manovali della poesia, lavoriamo una materia complessa: movimenti, suoni, pause. ([[Ennio Fantastichini]])
*Non è l'attore che piace, ma la parte. ([[John Wilmot]])
*Ogni attore ha una cosa che lo fa andare avanti. Io ho la musica: ogni mattina dà il via alla mia giornata. ([[Nicole Kidman]])
*Per un attore il corpo è la geografia del linguaggio: il mio approccio al personaggio lo chiamo "l'avvicinamento". ([[Ennio Fantastichini]])
*Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia. ([[Vittorio Gassman]])
*Se dovessi scegliere tra un attore che "sente" il suo ruolo e un attore che lo "capisce" prenderei sempre il secondo. L'ideale, naturalmente, è una combinazione dei due. L'attore che pensa e che può controllare le sue emozioni è un grande attore, ma l'attore che gioca sulle sue emozioni e non pensa è troppo diffuso nella nostra epoca. Tutti quegli attori che vi dicono: «Lasciatemelo dire a modo mio» e che disprezzano il dialogo a scapito della pretesa improvvisazione: non è soltanto un'assurdità, è anche un'oscenità. ([[Joseph L. Mankiewicz]])
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