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===Citazioni===
*Non mancava molto ormai: già erano scomparse l'incredulità e la vergogna dei primi tempi, quando ogni fibra è persuasa ancora d'essere immortale e si rifiuta di disimpararlo (ppp. 17-1815)
*Bene, il falso o vero nobiluomo Gran Magro era il solo fra i medici della Rocca, all'infuori di quell'altro a cui toccava il turno di guardia, che restasse a dormire ogni notte con noi (della moglie s'era diviso anni prima; una [[siracusa]]na di spaventosa bellezza, sulla cui foto sputava, dicevano, tutte le mattine, prima di lavarsi), (p. 1219)
*Il [[peccato]]: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché.
*Oh sì, furono giorni infelici, i più felici della mia vita. (p. 1626)
*[[Dio]], gigantesco eufemismo.
*Andare fra la gente, giù in città, portarsi addosso il cencio del corpo, questa somma insufficiente di lena e di sangue, in mezzo ai sani della strada, atletici, puliti, immortali... (p. 2539)
*Solo l'infelicità è degli uomini, la [[disperazione]] è di Dio.
*Il [[peccato]]: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché. (p. 47)
*Non mancava molto ormai: già erano scomparse l'incredulità e la vergogna dei primi tempi, quando ogni fibra è persuasa ancora d'essere immortale e si rifiuta di disimpararlo (pp. 17-18)
*Solo l'infelicità è degli uomini, la [[disperazione]] è di Dio. (p. 49)
*Oh sì, furono giorni infelici, i più felici della mia vita. (p. 16)
*[[Dio]], gigantesco eufemismo. (p. 49)
*Andare fra la gente, giù in città, portarsi addosso il cencio del corpo, questa somma insufficiente di lena e di sangue, in mezzo ai sani della strada, atletici, puliti, immortali... (p. 25)
 
==''Il malpensante''==
==Bibliografia==
*Gesualdo Bufalino, ''[https://books.google.it/books?id=pdCgDQAAQBAJ Bluff di parole]'', Giunti, 2013 (1994). ISBN 8858761669
*Gesualdo Bufalino, ''Il malpensante. Lunario dell'anno che fu'', Bompiani, Milano, 1987. ISBN 884520118X
*Gesualdo Bufalino, ''Argo il cieco ovvero i sogni della memoria'', in ''Opere 1981-1988'', Classici Bompiani, 2001. ISBN 8845247678
*Gesualdo Bufalino, ''Cere perse'', in ''Opere 1981-1988''.
*Gesualdo Bufalino, ''Diceria dell'untore'', BompianiSellerio, MilanoPalermo, 19921982. ISBN 978-88-452-9152-4
*Gesualdo Bufalino, ''Il malpensante. Lunario dell'anno che fu'', Bompiani, Milano, 1987. ISBN 884520118X
*Gesualdo Bufalino, ''Le menzogne della notte'', Bompiani, Milano, 1988.