Differenze tra le versioni di "Christopher Hitchens"

*La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell'ignoranza e degli altri. (p. 13)
*Il livello d'intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la [[religione]] non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell'altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c'è da aspettarsi altro. In fin dei conti è un prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi. (p. 16)
*{{NDR|Sull'[[Iraq]]}} È {{sic|stata}} una dei massimi centri di sapere e di cultura nella storia umana. Fu qui che alcune delle opere andate perse di [[Aristotele]] e di altri greci («perse» perché le autorità cristiane ne avevano chiuso le scuole di filosofia nella convinzione che prima della predicazione di Gesù non potessero darsi valide riflessioni morali) vennero conservate, ritradotte e trasmesse, attraverso l'Andalusia, agli ignoranti «cristiani» occidentali. Dotti e biblioteche, poeti e architetti di Baghdad erano rinomati. Gran parte di questa fioritura fu raggiunta sotto i califfi musulmani, il cui atteggiamento in fatto di cultura ondeggiava tra liberalità e repressione. Baghdad presenta anche tracce dell'antico cristianesimo caldeo e nestoriano ed è stata uno dei principali centri della diaspora ebraica. Fino a poco prima del 1950, ospitava altrettanti ebrei di Gerusalemme. (p. 24)
*Non intendo qui sviluppare un discorso sul rovesciamento di [[Saddam Hussein]] dell'aprile 2003. Dirò solo che coloro che consideravano «laico» il suo regime si ingannavano. È vero che il [[Partito Ba'th|Baath]] fu fondato da un certo [[Michel Aflaq]], un cristiano ambiguo con simpatie per il fascismo, ed è anche vero che l'iscrizione a questo partito era aperta a tutti, senza distinzioni religiose (sebbene abbia ragione di pensare che le adesioni ebraiche fossero assai limitate). Tuttavia, almeno a partire dalla disastrosa [[Guerra Iran-Iraq|invasione dell'Iran]], nel 1979, che suscitò contro di lui da parte della teocrazia iraniana furibonde accuse di essere un «infedele», Saddam Hussein aveva riverniciato il suo regime – basato, comunque, su una minoranza tribale della minoranza sunnita – come devoto e consacrato al ''jihad''. (p. 25)
*L'atteggiamento della [[scienza e religione|religione]] verso la medicina, come verso la [[scienza e religione|scienza]], è sempre inevitabilmente problematico e molto spesso inevitabilmente ostile. Un credente moderno può dire ed anche credere che la sua fede è del tutto compatibile con la scienza e la medicina, ma il fatto imbarazzante sarà sempre che l'una o l'altra hanno la tendenza ad infrangere il monopolio della religione. (p. 45)
*Poiché la religione si è dimostrata straordinariamente criminale nell'unico campo in cui l'autorità morale ed etica dovrebbe essere considerata universale e assoluta, penso che abbiamo il diritto di trarre almeno tre conclusioni provvisorie. La prima è che la religione e le chiese sono artefatti umani. La seconda è che l'etica e la moralità sono del tutto indipendenti dalla fede, e non possono derivarne. La terza è che la religione – a causa della pretesa a una speciale dispensa divina per le sue pratiche e le sue credenze – è non solo amorale, ma immorale. (p. 51)
*La religione proviene dalla [[preistoria]] umana quando nessuno – nemmeno il poderoso [[Democrito]], secondo cui tutta la materia era fatta di atomi – aveva la minima idea di come le cose funzionassero. Essa ci arriva dall'infanzia vociante e timorosa della nostra specie, ed è un tentativo puerile di dare risposta al nostro ineludibile bisogno di conoscenza (e anche di calore, di rassicurazione e di altri bisogni infantili). (p. 61)
*Qui, ancora una volta, possiamo {{sic|ricontrare}} la madornale fallacia umana che informa la storia della nostra ''Genesi''. Come si può provare, e in un solo versetto, che questo libro è stato scritto da uomini ignoranti e non da qualche dio? Perché all'uomo è concesso il «dominio» su tutti gli animali, gli uccelli e i pesci. E lasciando da parte la loro singolare e immediata creazione, non si citano né [[dinosauri]] plesiosauri né pterodattili, perché gli autori non ne conoscevano l'esistenza. (p. 85)
*{{NDR|Sui miracoli}} [...] se vi sembra di assistere a una cosa simile, ci sono due possibilità. La prima è che le leggi di natura siano state sospese (in vostro favore). La seconda è, invece, che voi abbiate equivocato o che soffriate di allucinazioni. E così la probabilità della seconda deve essere soppesata contro la probabilità della prima. Se voi sentire il racconto di un miracolo solo da una seconda o terza persona, le probabilità debbono essere conseguentemente corrette prima che possiate decidere di dare credito a un testimone il quale dichiara di avere visto qualcosa che voi non avete visto. E se parecchie generazioni vi separano dal "vedente", e non disponete di altre conferme, le probabilità devono essere modificate ancora più drasticamente. (p. 135)
*I mulini dei predicatori televisivi continuano a macinare, e i poveri continuano a finanziare i ricchi, proprio come se gli scintillanti templi e palazzi di Las Vegas fossero stati costruiti col denaro dei vincitori, anziché con quello degli spennati al gioco. (p. 152)