Léon Bloy: differenze tra le versioni

*I fatti storici sono lo stile della parola di Dio e questa parola non può essere condizionale. (da ''Introduzione, cap. XI'', p. 54)
*Le lampade o i fari del suo {{NDR|di Napoleone}} genio diffusero uno splendore che dura ancora e che si estinguerà all'alba del Giorno di Dio. (Da ''cap. I, L'anima di napoleone'', p. 62)
*«Ogni [[uomo]] è l'addizione della sua razza» ha detto profondamente un filosofo. Ogni grande uomo è una addizione di anime. (da ''cap. II, Le altre anime'', p. 70)
*{{NDR|La Francia}} [...] l'anima vivente di tutti i popoli. (da ''cap. IV La battaglia'', p. 77)
*«Il deserto, dice Las Cases, aveva sempre avuto per l'Imperatore un fascino particolare... Egli si compiaceva di fare notare che «Napoleone» vuol dire ''Leone del deserto''». In quale lingua? Non lo so. Ma è certo che questo miraggio della sua fantasia è una profonda realtà. Lui stesso era il deserto, e faceva attorno a sé, vivo o morto, un deserto così vasto che gli uomini di tutta la terra non sarebbero capaci di riempirlo e dove la loro moltitudine vi apparirebbe come inesistente, sotto l'occhio di Dio, nel silenzio dello spazio. (da ''cap. V, Il globo'', p. 86)
*Certo, è una tradizione costante ed è una giurisprudenza immutabile degli uomini di Stato che tutti i mezzi sono buoni in politica e che il denaro viene nobilitato dall'intenzione di prevaricare o assassinare. (da ''cap. XI, I mercenari'', p. 119)