Differenze tra le versioni di "Mare"

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*Fa meraviglia che, in tanta copia di lavori letterari, nissuno abbia pensato mai a raccogliere in un volume le principali cose dette dai poeti intorno al mare.<br />Ognuno, guardando il mare tranquillo agli splendori del tramonto, o in limpido mattino, o in burrasca, è commosso; ma queste emozioni, l'arcana malinconia, la gioconda festa, la selvaggia sublime voluttà, i poeti hanno, naturalmente, senza paragone più degli altri uomini, sentito e dipinto, e i colori son stati varii, secondo l'indole speciale e la tempra del loro animo e del loro ingegno, il tempo in cui hanno vissuto, il tratto della loro vita in cui hanno scritto. ([[Michele Lessona]])
*''Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di [[rugiada]].'' ([[Kahlil Gibran]])
*''Il dramma del {{sic|[[Mare]]}}, | l'inquietudine del Mare, | Sempre | sempre | dentro di noi!'' ([[Jorge Barbosa]])
*Il mare aveva preso un tono dal taglio fresco del ferro, non soltanto colore, ma condizione formata in un atto, cambiamento, novità e paesaggio; e durezza, alla vista, pure pronta a trasformarsi. ([[Raffaello Brignetti]])
*''Il mare, com'è strano il mare, | non è che non ne senta la sua poesia ma mi fa vomitare.'' ([[Giorgio Gaber]])
*''Per me il mare è un perenne miracolo, | i pesci vi guazzano – gli scogli, – il moto delle onde – i vascelli con uomini a bordo, | si danno mai miracoli più strani?'' ([[Walt Whitman]])
*Quando tu scorgi il mare scendere sulle sabbie, ritornare alle cupe profondità del largo, pensa che alcune ore dopo tornerà a spumeggiare: bianco, scintillante al sole, audace e forte, come se queste onde fossero le prime a venire all'assalto del mondo! ([[Léon Degrelle]])
*''Questo invito d'ogni istante | che il {{sic|mare}} ci fa di evadere! | Questa disperazione di voler partire | e dover rimanere!'' ([[Jorge Barbosa]])
*Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. ([[Giovanni Pascoli]])
*''Sei terribile, o mare; e sì mi piaci | Quando pugni col [[vento]]; s'erge negro | II flutto, poi rovesciasi spumoso, | Vien d'onda in onda ai liti, e vi si frange. | [[Notte]] piomba sul pelago, e incessanti | Rimugghiano le [[tenebre]] profonde; | Scroscia, avvampando, il fulmine, o fra torvo | Pallor l'acque crucciose metton lampi. | Sei terribile, o mare; e sì mi piace | La diva immensità delle [[Tempesta|tempeste]]''. ([[Augusto Conti]])