Differenze tra le versioni di "Christopher Hitchens"

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*Ho deciso di fare il giornalista perché non volevo fare affidamento sulla stampa per avere delle notizie
:''I became a journalist because I did not want to rely on newspapers for information.''<ref>Da ''Love, Poverty, and War: Journeys and Essays'', Nation Books, 2004, ISBN 9781560255802</ref>
*[...] Il collasso del sistema di Gheddafi è inevitabilmente assoluto e completo. Esso è simbolizzato in modo preciso dalle statue abbattute e dai manifesti strappati e fatti a pezzi, che raffiguravano Il Leader in varie uniformi e insegne che nel corso degli anni aveva disegnato personalmente. L'effetto sub-Mussolini; la combinazione di Ruritania e del Gulag, un certo stile di neofascista pacchiano e kitsch sarà praticamente tutto ciò che resta da studiare. Quanto al resto un ininterrotta tendenza di annientamento culturale e di cancellazione di qualsiasi concetto di istituzioni indipendenti e autonome. Ho cercato di evidenziarlo nelle primissime settimane del crollo: un paese immensamente ricco con una popolazione molto piccola, e guarda i loro denti! I loro vestiti! Questa povertà e mediocrità patetiche, se messe di nuovo a confronto con il petto agghindato di Gheddafi e la serie di palazzi, si sono adesso combinate con il ricordo dell'impotenza e della complicità forzata, per generare un autentico sentimento di rivolta e di furia (cosa che è sicuramente salutare) insieme ad un'attanagliante sensazione di aver sprecato anni e di avere trovato troppo tardi il coraggio (cosa che può risultare non propizia) alla costruzione del paese.
:''[...] the collapse of the Qaddafi system is necessarily absolute and complete. It is symbolized precisely by the tearing down and tearing up of the statues and posters, all showing The Leader in the various uniforms and regalias he has designed for himself over the years. The sub-Mussolini effect; the combination of Ruritania and the Gulag; a certain style of neo-fascist camp and kitsch will be virtually all that remains to study. For the rest, an unpunctuated record of cultural annihilation and the obliteration of any concept of autonomous or independent institutions. I tried to point it out in the very first weeks of the meltdown: a hugely wealthy country with a very small population, and look at their teeth! Their clothes! This pathetic poverty and mediocrity, when contrasted afresh with the contents of Qaddafi's dress-up chest and nexus of palazzi, has now combined with the memory of powerlessness and forced complicity to produce a real sense of revulsion and fury (which is surely healthy) with a gnawing sense of wasted years and of having discovered courage rather late (which can be less than conducive to nation-building).''<ref name="crimesqaddafi"/>
*Il critico più severo di [[Benazir Bhutto]] non avrebbe potuto negare che possedeva un livello di coraggio fisico straordinario. Quando suo padre giaceva in prigione condannato a morte dalla dittatura militare pakistana nel 1979, e altri membri della sua famiglia cercavano di fuggire dal paese, ella tornò coraggiosamente. Il suo successivo incontro con il brutale generale [[Muhammad Zia-ul-Haq|Zia-ul-Haq]] le costò cinque anni della sua vita, trascorsi in prigione. Sembrava semplicemente mostrare disprezzo sia per l'esperienza che per l'ometto feroce che gliela inflisse.
:''The sternest critic of Benazir Bhutto would not have been able to deny that she possessed an extraordinary degree of physical courage. When her father was lying in prison under sentence of death from Pakistan's military dictatorship in 1979, and other members of her family were trying to escape the country, she boldly flew back in. Her subsequent confrontation with the brutal Gen. Zia-ul-Haq cost her five years of her life, spent in prison. She seemed merely to disdain the experience, as she did the vicious little man who had inflicted it upon her.''<ref name="daughterdestiny">Da [http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2007/12/daughter_of_destiny.html ''Daughter of Destiny''], ''Slate.com'', 27 dicembre 2007.</ref>
*Immaginate quattro decenni in cui la partecipazione obbligatoria a un simile rituale – baciare i piedi del tuo padrone e gridare in coro le sue lodi – era un'attività culturale rilevante. [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] era così dipendente da questa messinscena sadomasochistica che, insieme ai suoi orribili figli, la continuò fino agli ultimi minuti. Così, ovviamente, fece anche [[Saddam Hussein]]. Così, mentre parliamo, fa [[Bashar Al Assad|Bashar Assad]]. Nello stato da incubo così amato da tali reggenti fantasiosi, non basta la mera acquiescenza o sottomissione. Devi diventare qualcuno che partecipa pienamente alla sua stessa oppressione, e trovare in te stesso la forza di adorare la collettivizzazione dell'entusiasmo obbligatorio.
:''Picture four decades in which compulsory attendance at such a ritual—kissing your owner's feet and shouting his praises in unison—was a major cultural activity. So addicted was Qaddafi to this sadomasochistic enactment that he, and his ghastly sons, continued it until the very last minutes. So, of course, did Saddam Hussein. So, as we speak, does Bashar Assad. In the nightmare state so cherished by such fantasy rulers, mere acquiescence or subjection is not enough. You must become a full participant in your own oppression, and find it in yourself to adore the collectivization of compulsory enthusiasm.''<ref name="crimesqaddafi">Da [http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2011/08/the_crimes_of_col_qaddafi.html ''The Crimes of Col. Qaddafi''], ''Slate.com'', 25 agosto 2011.</ref>
*Immagino che sia possibile che l'arresto del Gen. [[Ratko Mladić]] sia così anticlimatico e privo di complicazioni come sembra e che nel corso degli ultimi anni egli sia stato fuori dall'elenco degli attivi e a poco a poco sia divenuto, nei ricordi dei veterani, un vecchio brontolone derelitto con qualche ruga sgradevole. Le sue esigenze sarebbero state probabilmente modeste e ridotte: qualche bicchierino di slivovitz in compagnia di un prete indulgente (di solito è la Chiesa ortodossa serba che attiva la rete di sostegno e assistenza per criminali di guerra esausti o ricercati ) e un'occasionale battuta di caccia o un'escursione sciistica. Benché vi sia qualcosa di vagamente soddisfacente in questa banale conclusione – la figura del malvagio pieno di energia ridotto ad un guscio di esausta stremata banalità – c'è in essa anche qualcosa di repellente.<br>In quanto anziano pensionato confuso o lavoratore a riposo, Mladić rischia di destare la solidarietà dei locali così come avvenne per John Demjanuk, ma questo a pochi anni di distanza dalle originarie atrocità e non diversi decenni. Mladić fu, inoltre, il direttore e l'organizzatore dei massacri di massa a Srebrenica e Zepa (come pure dell'osceno bombardamento della città aperta di Sarajevo), e non un semplice esecutore di ordini. Il nuovo e presunto governo riformista serbo non è del tutto privo di responsabilità per questo momento di nullità e confusione morale, poiché sembra considerare l'arresto di Mladić e del suo capo politico Radovan Karadžić come poco più che un episodio nell'arroventarsi delle relazioni di Belgrado con l'Unione Europea. Non è necessario essere uno sciovinista serbo praticante per trovare qualcosa di un po' triviale e sordido in questo calcolo.
:''I suppose it is possible that the arrest of Gen. Ratko Mladic is as undramatic and uncomplicated as it seems and that in recent years he had been off the active list and gradually became a mumbling old derelict with a rather nasty line in veterans' reminiscences. His demands would probably have been modest and few: the odd glass of slivovitz in company with a sympathetic priest (it's usually the Serbian Orthodox Church that operates the support and counseling network for burned-out or wanted war criminals) and an occasional hunting or skiing trip. Though there is something faintly satisfying about this clichéd outcome—the figure of energetic evil reduced to a husk of exhausted banality—there is also something repellent about it.<br>As a confused old pensioner or retiree, Mladic is in danger of arousing local sympathy in rather the same way John Demjanjuk did but of doing so within a few years of the original atrocities and not several decades. Moreover, Mladic was a director and organizer of the mass slaughters at Srebrenica and Zepa (as of the obscene bombardment of the open city of Sarajevo), and not a mere follower of orders. The new and allegedly reformist Serbian government bears some responsibility for this moment of moral nullity and confusion, since it seems to regard the arrest of Mladic and his political boss Radovan Karadzic as little more than an episode in the warming of Belgrade's relations with the European Union. You don't have to be a practicing Serbo-chauvinist to find something a bit trivial and sordid in that calculation.''<ref name="mladicmonster">Da [http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2011/05/mladic_the_monster.html ''Mladic the Monster''], ''Slate.com'', 30 maggio 2011.</ref>
*La parola "Pakistan" è un acronimo di Punjab, Afghania, Kashmir, e Indus-Sind, e significa, in [[Lingua urdu|urdu]], "Terra dei puri". Coloro che ricevettero il territorio confessionalmente "puro" procedettero ad espellere o massacrare tutti quelli che appartenevano alla religione "sbagliata" nel "luogo sbagliato". Il Mahatma Gandhi disse ai britannici che avrebbero dovuto tagliarlo in due prima di spartire il paese. Ma tutto invano. Era così sconvolto da questo tradimento – il "divide et impera" degenerato in "dividi e scappa" – che rifiutò di partecipare ai festeggiamenti dell'indipendenza.
:''The word "Pakistan" is an acronym for Punjab, Afghania, Kashmir, and Indus-Sind, and means, in Urdu, "Land of the Pure." Those who had been awarded confessionally "pure" territory immediately set about expelling or slaughtering all those of the "wrong" religion in the "wrong" place. Mahatma Gandhi told the British that they should cut him in two before they partitioned the country. But to no avail. He was so upset by this betrayal – "divide and rule" degenerating into "divide and quit" – that he refused to attend the independence celebrations.''<ref name="alwaysbeindia">{{en}} Da [https://www.vanityfair.com/news/1997/08/hitchens-199708 ''There'll always be an India''], ''Vanity Fair'', agosto 1997</ref>
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