Differenze tra le versioni di "Jean-Jacques Rousseau"

(+1 da Confessioni)
*Rousseau, che è un [[Diogene di Sinope|Diogene]] raffinato, afferma anche che il nostro volere sarebbe buono per natura, ma che noi lo corromperemmo di continuo; che la natura ci avrebbe provvisto di tutto e che saremmo noi a crearci dei bisogni; egli richiede anche che l'educazione dei fanciulli sia soltanto negativa. ([[Immanuel Kant]])
*Rousseau, lo leggevo sonnecchiando, e io voglio sopprimere in me tutto ciò che di lui mi faceva sonnecchiare. ([[Jules Renard]])
*Secondo Rousseau gli esseri umani sono buoni per natura. Se fossimo lasciati a noi stessi nel mezzo di una foresta, non daremmo molti problemi. Se però veniamo sottratti allo stato di natura e portati nelle città, le cose prendono un'altra piega: iniziamo a desiderare di avere la meglio sugli altri e di attrarre la loro attenzione. Questo atteggiamento competitivo ha effetti psicologici terribili, e l'invenzione del denaro non può che peggiorare la situazione. ([[Nigel Warburton]])
*Se vi accontentate di cento, cominciate a insistere per avere mille; se comincerete col chiedere cento, otterrete soltanto dieci. Il povero Jean Jacques Rousseau si procurò tanti dolori proprio per non aver seguito questo semplice piano. Aveva stabilito che il massimo della felicità terrestre consisteva in un orticello, una donna amabile e una mucca, e non giunse mai nemmeno a sfiorarli. Arrivò fino all'orticello, ma la donna non era amabile e si portò dietro la propria madre: in compenso la mucca non c'era. ([[Jerome K. Jerome]])
*Tra i seguaci entusiasti di [[Samuel Auguste Tissot|Tissot]] incontriamo Rousseau e [[Immanuel Kant|Kant]], per i quali chi si [[masturbazione|masturba]] non è dissimile dal "suicida" che distrugge con un gesto la vita che il masturbatore sacrifica nel tempo. ([[Umberto Galimberti]])
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