Differenze tra le versioni di "Benazir Bhutto"

*{{NDR|Su [[Ayub Khan]], [[Yahya Khan]] e [[Muhammad Zia-ul-Haq|Zia ul-Haq]]}} L'autorità di questi dittatori era un'imposizione, non derivava da un mandato popolare. Per la prima volta capivo chiaramente perché il popolo del Pakistan non vedeva un motivo per obbedire a quel tipo di regime, per obbedire allo «stop». Dove non esisteva un governo legittimo, c'era l'anarchia. (p. 68)
 
*Anziché collaborare con mio padre e i rappresentanti delldel Pakistan Occidentale all'elaborazione di una nuova costituzione accettabile per le due parti del paese, [[Sheikh Mujibur Rahman|Mujib]] diede l'avvio a un movimento indipendentista per separare il Pakistan Orientale, o Bengala Orientale, dalla federazione occidentale. Più volte mio padre si appellò a Mujib perché mantenesse unito il Pakistan e collaborasse con lui per estromettere il regime militare di Yahya. Invece di dar prova di flessibilità e di riconoscere quella che era una necessità politica, Mujib dimostrò un'ostinazione di cui ancora oggi non capisco la logica. I ribelli del Bengala Orientale risposero al suo appello all'indipendenza impadronendosi degli aeroporti; i cittadini bengalesi rifiutarono di pagare le tasse, i dipendenti bengalesi del governo centrale entrarono in sciopero. In marzo, la guerra civile era ormai imminente. (p. 69)
 
*Saccheggi, stupri, sequestri di persona, assassini. Quando ero arrivata a Harvard nessuno si curava del Pakistan; ora tutti erano interessati. La posizione di condanna verso il mio paese era universale. All'inizio mi rifiutai di credere alle cronache pubblicate dalla stampa occidentale sulle atrocità commesse dal nostro esercito in quello che i ribelli del Bengala Orientale chiavano [[Bangladesh]]. Secondo i giornali governativi pakistani, che i miei genitori mi inviavano ogni settimana, la breve rivolta era stata domata. Allora, perché quelle notizie sull'incendio di Dacca, i plotoni d'esecuzione mandati nell'università a massacrare studenti, professori, poeti, romanzieri, medici e avvocati? Scuotevo la testa, incredula. Si diceva che migliaia di persone cercavano di fuggire e venivano bombardate con gli aerei pakistani... anzi, le vittime erano così numerose che i cadaveri venivano usati per erigere blocchi stradali. (pp. 69-70)
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