Differenze tra le versioni di "Isola"

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*Là dove domina l'elemento insulare è impossibile salvarsi. Ogni isola attende impaziente di inabissarsi. Una teoria dell'isola è segnata da questa certezza. Un'isola può sempre sparire. Entità talattica, essa si sorregge sui flutti, sull'instabile. Per ogni isola vale la metafora della nave: vi incombe il naufragio. ([[Manlio Sgalambro]])
*Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. ([[John Donne]])
*L’essere isolani per me vuol dire proprio questo: accentuare una certa vena visionaria e sognatrice perché si è costretti ad immaginare un oltre, un altrove, a fantasticare su un orizzonte che cambia sempre. E' una concessione che uno fa a se stesso, quella di spingersi dove occhi e cuore lo conducono, senza riserve. Questo non vuol dire non aver paura o al contrario essere sfrontati, ma vuol dire semplicemente avere la certezza di fare quello che uno sente, quello che in quel momento ti sembra giusto per te. E allora puoi restar fermo su uno scoglio ad osservare il volo dei gabbiani o una nave che entra o esce dal porto, oppure essere parte di quel volo o passeggero di quella nave che salpa o che approda, sia essa quindi una partenza, o un nuovo approdo oppure anche un ritorno. ([[[http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/2017/07/libri-isole-di-vincenzo-mirra-un.html ISOLE], [https://isolitudine.wordpress.com/ Vincenzo Mirra]]])
*Quando si vive su un'isola se uno prende il raffreddore, il raffreddore diventa di tutti. (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'')
*Un'isola è un'isola solo se la guardi dal mare. (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'')
*– Vorrei [...] non incontrare più nessuno. [...] vorrei nascondermi ma non ci riesco. [...] Mi ci vorrebbe un'isola!<br />– Se la compri!<br />– Ci ho pensato. Ma poi ci andrei? (''[[La dolce vita]]'')
*L’essere isolani per me vuol dire proprio questo: accentuare una certa vena visionaria e sognatrice perché si è costretti ad immaginare un oltre, un altrove, a fantasticare su un orizzonte che cambia sempre. E' una concessione che uno fa a se stesso, quella di spingersi dove occhi e cuore lo conducono, senza riserve. Questo non vuol dire non aver paura o al contrario essere sfrontati, ma vuol dire semplicemente avere la certezza di fare quello che uno sente, quello che in quel momento ti sembra giusto per te. E allora puoi restar fermo su uno scoglio ad osservare il volo dei gabbiani o una nave che entra o esce dal porto, oppure essere parte di quel volo o passeggero di quella nave che salpa o che approda, sia essa quindi una partenza, o un nuovo approdo oppure anche un ritorno. ([[[http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/2017/07/libri-isole-di-vincenzo-mirra-un.html ISOLE], [https://isolitudine.wordpress.com/ Vincenzo Mirra]]])
 
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