Differenze tra le versioni di "Magdi Allam"

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*{{NDR|Sui [[Fratelli Musulmani]]}} Si tratta di una centrale integralista internazionale che ha come logo il Corano e la spada. Vuole islamizzare la società e conquistare il potere politico. Sul terreno si è consolidata una "struttura organica dell' Islam radicale" che, facendo leva sulla crisi di identità dei giovani musulmani, ha già prodotto dei mujahiddin, i combattenti della Guerra santa, e potrebbe forgiare dei shahid, i "martiri" che anelano al Paradiso di Allah.
*{{NDR|Sui [[Fratelli Musulmani]]}} I cinque cardini della loro ideologia sono: "Allah è il nostro fine. Il Profeta è il nostro modello. Il Corano è la nostra legge. La Jihad è il nostro cammino. Il martirio è la nostra aspirazione". Alla confraternita si aderisce facendo la bay' a, un atto rituale di sottomissione all'autorità religiosa e politica dell'emiro della comunità o della moschea. Una pratica che viene rispettata anche in Italia. L'obiettivo dichiarato è di conquistare il potere tramite l'islamizzazione della società dal basso e, laddove si trovi costretto, nel rispetto delle leggi. L'islamizzazione dal basso avviene principalmente tramite il controllo delle moschee e delle scuole coraniche; l'offerta di servizi sociali, sanitari, culturali, di consulenza legale anche gratuitamente per i non abbienti; la gestione di enti e aziende che producano profitto e che siano compatibili con l'etica islamica (macellerie, finanziarie, librerie, ristoranti, consorzi di certificazione della carne halal, ditte di importazione e esportazione di prodotti alimentari halal, cioè conformi alla legge islamica). Il monopolio della rappresentanza del movimento islamico è il loro obiettivo immediato, per ergersi a unico interlocutore presso i governi e le istituzioni. Al di fuori dall'Italia l'uso della forza contro i regimi tacciati di apostasia o considerati "infedeli" viene considerato legittimo.
*Nell'Islam [[Sunnismo|sunnita]], a cui aderisce la stragrande maggioranza dei musulmani italiani, non esistono la figura del sacerdote, l'istituzione del clero né a maggior ragione un Papa che incarna i dogmi della fede. Ciò si deve al fatto che il rapporto tra il fedele e Dio è diretto, non necessita di intermediari. L'imam, che letteralmente significa "colui che sta davanti", è semplicemente colui che guida la preghiera collettiva in moschea. Si tratta di un ruolo, non di un rango. Questo ruolo può formalizzarsi per opportunità, ma resta un ruolo.
 
{{Int|1=Da [http://www.repubblica.it/viaggi/2009/02/28/news/l_algeria_e_il_volto_di_una_donna_bellissima-117039423/?ref=search ''L'Algeria? È il volto di una donna bellissima'']|2=''la Repubblica'', 28 febbraio 2009}}
*{{NDR|Sull'[[Algeria]]}} È la terra dei [[tuareg]] e del deserto, delle dune e del granito. È stata abitata da romani, ebrei, berberi, cristiani, africani e arabi, lasciando il più vasto patrimonio monumentale del continente africano.
*Un paese con il volto di una donna bellissima, dai folti capelli rossi e gli occhi azzurri, di statura alta e di costituzione forte, passata alla storia con il nome di Kahina, la Profetessa, la più leggendaria delle eroine berbere.
*Furono i romani, che occuparono la regione per quasi sei secoli, a definire la popolazione autoctona della sponda meridionale del Mediterraneo «barbari», intesi come estranei alla loro cultura e il nome fu successivamente traslitterato dagli arabi in berberi. In realtà i berberi erano depositari di una remota civiltà il cui alfabeto “tifinagh”, considerato il più antico del mondo, viene ancora usato dai tuareg nel sud dell'Algeria.
*Un immenso paese grande otto volte l'Italia che sorge proprio di fronte a casa nostra, ma ancora tutto da scoprire; una realtà dai mille volti per tanti versi vergine e incontaminato, ma che rappresenta una fonte inesauribile di testimonianze di storia vissuta dall'antichità ai giorni nostri; un posto unico dove si possono ammirare le pitture rupestri di Hoggar e Tassili del 6000 a.C. affiorate nel deserto del Sahara, il più esteso della terra.
*Colpisce subito la realtà multietnica e multiculturale della gente, assistiamo a una società dove convivono persone di pelle nera, di chiara origine africana, di pelle scura, discendenti dagli arabi, di pelle bianca, berberi chaoui dell'Aures o kabili della Kabilia. È una realtà che esiste sin dall’epoca dei romani come testimoniano il fatto che nel III secolo la maggioranza dei senatori di Roma erano di origine africana e che lo stesso imperatore Lucio Settimio Severo (146-211) era un africano di Leptis Magna.
*I [[tuareg]], a differenza degli arabi, hanno preservato un sistema matriarcale che affida alla donna, che va in giro a capo scoperto e rifiuta di portare il hijab, il compito di educare i figli, di gestire la casa e provvedere all'economia domestica. I tuareg, i berberi, gli arabi, i francofoni, i laici e gli islamici sono tutti parte integrante di questa affascinante realtà multietnica, multiculturale, multilinguistica e per certi versi multiconfessionale che si chiama Algeria.
*Questa società così molteplice e vitale potrebbe rivelarsi la vera ricchezza di un'Algeria democratica e liberale in grado di rendersi autosufficiente anche dopo la fine inevitabile della manna petrolifera. Ecco perché l'Algeria ha bisogno del turismo che è invece una risorsa inesauribile se viene gestita con saggezza e lungimiranza.
 
{{int|Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/interni/bersani-ora-basta-899699.html Perché me ne vado da questa Chiesa debole con l'islam]''|''Il Giornale.it'', 25 marzo 2013}}
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