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''Berlino, 4 ottobre 1816''. Apro la lettera che mi accorda quattro mesi di licenza. Trasporti di gioia e batticuori. Vedrò finalmente la bella Italia!<ref>Il luogo e la data d'inizio di questo preteso «diario» sono di fantasia. Stendhal non fu a Berlino, per pochi giorni, che nel 1811 e nel 1813; e la licenza di cui parla gli fu accordata a Parigi nel 1805.</ref><br>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
*{{NDR|Il [[Teatro di San Carlo]]}} 13 gennaio 1817. [..] Non c'è niente in Europa, non direi di simile, ma che possa anche lontanamente dare un'idea di ciò.<ref name=glittering>Da ''Roma, Napoli, Firenze'', Roma-Bari, 1974; citato in ''Il San Carlo e i Teatri della Campania'', ''(Monumenti e Miti della campania Felix, Il Mattino)'', 1997, Pierro, p. 87.</ref>
*Questa sala, ricostruita in trecento giorni, è un colpo di stato. Lega il popolo al re più della migliore delle leggi. Tutta Napoli è ebbra di patriottismo. Un modo sicuro di farsi lapidare sarebbe quello di trovarvi un difetto. Appena si parla di Ferdinando: «Ha ricostruito il [[Teatro di San Carlo|San Carlo]]», vi si dice: com'è facile farsi amare dal popolo! C'è una fibra adorante nel cuore umano. Io stesso, quando penso alla meschinità e alla pudica povertà delle repubbliche che ho visitato, mi ritrovo completamente monarchico.<ref name=glittering />
 
===''San Francesco a Ripa''===