Differenze tra le versioni di "Jane Roberts"

7 119 byte aggiunti ,  3 anni fa
+quotes
m (+wikilink)
(+quotes)
*I vostri scienziati stanno finalmente imparando una cosa che i filosofi sapevano da secoli, cioè che la mente può influenzare la [[materia]]. Ma ancora devono scoprire il fatto che la mente ''crea'' e forma la materia. (p. 55)
*Se ci sono punti nei quali la vostra coscienza sembra eludervi o sfuggirvi, o dove pare finire, allora questi sono i punti dove avete eretto le barriere psicologiche e fisiche e sono proprio quelle aree che dovreste esplorare. Altrimenti avrete la sensazione che la vostra coscienza sia chiusa nel cranio, immobile e costretta, ed ogni perduto pensiero o ricordo sembra, almeno simbolicamente, come una piccola morte. E non dev'essere così. (p. 58)
*Non appena leggerete le parole su questa pagina vi renderete conto che l' informazione che state ricevendo non è una proprietà delle lettere delle parole stesse. Il segno stampato non contiene(sottol) informazione: esso trasmette informazione. Dov''''è''' l'informazione che viene trasmessa, allora, se non si trova sulla pagina? [...] Allora, analogamente, vi dico che anche gli oggetti sono simboli di una realtà il cui significato gli oggetti trasmettono, come accade con le lettere. La vera informazione non si trova negli oggetti più di quanto l'idea si trovi '''nelle''' lettere o nelle parole. Le parole sono sistemi di espressione. Altrettanto sono gli oggetti fisici in un diverso tipo di ambiente. (p. 71)
*La [[coscienza]] non può mai essere un sistema chiuso, e tutte le barriere di tal natura sono illusioni. L'anima stessa, perciò, non è un sistema chiuso. Quando la considerate, tuttavia, la pensate in genere in tali termini, una immutabile, psichica o spirituale fortezza. Ma le fortezze non tengono soltanto fuori gli invasori: impediscono anche l'espansione e lo sviluppo. (p. 84)
*L'anima percepisce direttamente ogni esperienza. La maggior parte delle esperienze delle quali siete consapevoli giunge chiusa in una confezione fisica e voi scambiate la confezione per l'esperienza stessa e non pensate a guardarci dentro. (p. 87)
*Ci sono stati tre diversi individui le cui storie si sono fuse, divenuti noti collettivamente come Cristo, e di qui nascono le discrepanze nei vostri documenti. (p. 190)
*Come Cristo era circondato dai Discepoli, così il sé interiore è circondato da queste caratteristiche rivolte in senso fisico, ciascuna tesa alla realtà quotidiana, da un lato, eppure orbitante attorno al sé interiore, dall'altro. (p. 191)
*L'ambiente invisibile entro la vostra mente non è solitario quanto potete pensare e il vostro apparente isolamento interiore è prodotto dalla persistente diffidenza dell'io. Esso non vede motivi, ad esempio, perché dovreste essere informati di cose che esso non considera pertinenti alla attività quotidiana normale. (p. 210)
*In un certo qual modo un atomo può essere paragonato ad un microsecondo. (p. 214)
*Nessun'anima è ignorante per sempre. (p. 218)
*La maggior parte dei sogni è simile a belle cartoline riportate da un viaggio dal quale si è tornati, e poi dimenticate. La vostra coscienza si è già orientata nella realtà fisica; il sogno è un tentativo di tradurre l'esperienza più profonda in forme riconoscibili. Anche le immagini nel sogno sono altamente codificate e sono segnali per eventi sotterranei che in sostanza non sono decifrabili. (p. 226)
*Nella vostra personalità convergono tutti gli aspetti della vostra coscienza, che ne siate consapevoli o meno. (p. 231)
*Tutti i simboli sostituiscono realtà interiori e quando manipolate i simboli in verità manipolate delle realtà interiori. (p. 235)
*Più preciso è un simbolo, meno significato può contenere. (p. 238)
*Andare in ''trance'' è semplicemente focalizzarsi intensamente in un'area di realtà molto specifica. (p. 255)
*Nessun evento è predeterminato. (p. 268)
*Le vostre idee di sviluppo e crescita implicano un avanzamento lineare verso la perfezione, così che sarebbe difficile per voi immaginare il tipo di ordine che pervade tutto. In ultimo, un Dio completo o finito, Tutto Ciò Che È, finirebbe con lo spegnere la sua creazione. La perfezione presuppone infatti un punto oltre il quale sia impossibile qualunque sviluppo e creatività.<br>Ci sarebbe un ordine nel quale avrebbe posto solo la predestinazione, con ogni parte che si adatta ad un ordine specifico, senza la libertà di cambiare lo schema dato. L'ordine ''c'è'', ma in quest'ordine c'è libertà, la liberta della creatività che caratterizza Tutto Ciò Che È e garantisce il Suo infinito divenire.<br>Ora, in questo infinito divenire vi sono stati che direste perfetti, ma se in essi la creatività si arrestasse, qualunque esperienza sarebbe destinata a sottostare ad un arresto. Eppure questa grande complessità non è incontrollabile; in effetti, è una cosa semplice, come un seme. (p. 270)
*Malattie e sofferenze sono il risultato di un uso sbagliato di energia creativa. Tuttavia sono parte della forza creativa. Non derivano da una fonte diversa da quella di, diciamo, salute e vitalità. La sofferenza non è una cosa buona per l'anima a meno che non vi insegni come riuscire a non soffrire. Questo è il suo scopo. (p. 271)
*I pensieri, che hanno una loro realtà elettromagnetica, hanno una loro forma, indipendentemente dal fatto che la percepiate o meno. Con ogni pensiero, allora, emettete da voi forma e immagini che possomo essere vere e proprie realtà per quanti si trovano nel sistema di realtà nel quale esse vengono inviate. (p. 276)
*Senza la coscienza la materia non sarebbe nell'universo, a fluttuare in attesa che un altro componente le dia realtà, coscienza, esistenza o vivacità. (p. 277)
*Dato che non percepite il futuro e non comprendete che la vita procede in tutte le direzioni, allora sembra logico solo supporre che le forme attuali si basino su quelle precedenti. Ma così chiudete gli occhi alle prove che confutano questa teoria. (p. 278)
*Ciò che separa gli eventi non è il tempo, ma la vostra percezione. Voi percepite gli eventi «uno alla volta». Il tempo, per come vi appare, è un'organizzazione psichica dell'esperienza. Gli apparenti inizio e fine di un evento, nascita e morte, sono semplicemente altre dimensioni di esperienza, come lo sono ad esempio il peso, l'altezza, la larghezza. (p. 280)
*Ogni uomo sa bene, dentro di sé, che la sua vita cosciente dipende da una dimensione di realtà molto più ampia. (p. 289)
*Dietro la trama di bene e di male c'è un valore spirituale molto più profondo. Tutte le religioni, mentre cercano di raggiungere la "verità" in qualche misura la temono e la fuggono. (p. 292)
*[[Nostradamus]] vide la dissoluzione della Chiesa Cattolica Romana come la fine del mondo. Non riusciva ad immaginare una civiltà senza di essa, e da qui nacquero le sue ultime predizioni, che andrebbero lette ricordando tutto questo. (p. 293)
*Non ci sarà mai una [[chiesa]] che si troverà, in un certo momento, nella posizione di poter realmente favorire l'esperienza interiore dei suoi membri: sarà solo un'apparenza. (p. 300)
*Il primordiale dio ebreo divenne un simbolo dell'io umano liberato. Dio si comportava esattamente come potrebbe fare un bambino arrabbiato, se ne avesse il potere: scagliava tuoni, fulmini e saette contro i suoi nemici per distruggerli. L'io emergente dell'uomo, perciò, poneva gravi problemi e sfide emotive e psicologiche. Il senso di separazione della natura cresceva. La natura divenne uno strumento da usare contro gli altri. (p. 301)
*Il vostro concetto di bene e di male deriva in larga parte dal tipo di coscienza che avete attualmente adottato. Non percepite gli interi, ma le parti. La mente cosciente si focalizza con una luce rapida, limitata ma intensa, e di un dato campo di realtà percepisce solo certi «stimoli». Poi li raccoglie insieme e crea il rapporto di similarità. Tutto ciò che non accetta come porzione della realtà, non lo percepisce. (p. 304)
*Anche la reincarnazione in sé, è una sorta di parabola. (p. 319)
*È ridicolo insistere su ciò che resta di voi dopo la morte. È come se un bambino dicesse: "Sto crescendo, ma non voglio cambiare le idee che ho adesso." (p. 321)
*Mentre ve ne state tranquilli a leggere questo libro le porte interiori si aprono. Dovete soltanto esperire il momento con la maggior pienezza possibile, in quanto esiste fisicamente entro la stanza o fuori, nella strada nella quale abitate. Immaginate l'esperienza presente di un momento sull'intero globo, e poi cercate di apprezzare la vostra esperienza soggettiva, che esiste in quello stesso momento e pure vi sfugge: e poi moltiplicate tutto questo per ogni essere vivente.
Già questo esercizio vi aprirà le porte della percezione, aumenterà la vostra consapevolezza ed espanderà automaticamente il vostro modo di cogliere la vostra natura. (p. 322)
*[[Cristo]] fu un grande sensitivo. (p. 324)
 
==Note==
Utente anonimo