Differenze tra le versioni di "Benazir Bhutto"

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*Le elezioni indette dal generale [[Muhammad Zia-ul-Haq|Zia]] sono una farsa. Il regime militare che dal 1977 domina spietatamente il [[Pakistan]] cerca di salvare la faccia e di autoconferirsi una patente democratica. Al tempo stesso con la sua famigerata brutalità, Zia ha eliminato ogni possibile oppositore. I dirigenti dei partiti democratici hanno subito ogni sorta di intimidazione, persecuzione, ci sono stati settemila arresti, alcuni prigionieri sono stati torturati, ci sono state negli ultimi mesi sette esecuzioni. Noi del Partito Popolare del Pakistan sfidiamo Zia ad indire elezioni veramente libere, con questa nuova orribile farsa del generale, non vogliamo avere nulla a che fare. La nostra raccomandazione al popolo del Pakistan è di tenersi lontano dalle urne che esprimeranno cosiddetti parlamentari ma in realtà soltanto dei burattini del regime.<ref name="votaopposizione">Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/02/24/il-pakistan-vota-con-opposizione-tutta.html?ref=search ''Il Pakistan vota con l'opposizione tutta in prigione''], ''la Repubblica'', 24 febbraio 1985.</ref>
*Pensare che l'astensione per protesta del 60% dell' elettorato sia una vittoria è qualcosa che soltanto il generale Zia può fare.<ref name="votaopposizione"/>
*Noi temiamo soprattutto la disintegrazione del nostro paese. Il generale Zia ha privilegiato i grandi affaristi, il giro dei militari e soprattutto gli uomini del Punjab che costituiscono la gran parte dei suoi ufficiali e dei suoi più alti burocrati. In altre zone del paese non soltanto c'è fame e squallore ma anche risentimento verso i profittatori.<ref name="votaopposizione"/>
*Il programma nucleare pachistano è destinato a fini di pace. Invece l'[[India]] starebbe per effettuare dei test atomici, mentre l'ex premier di New Delhi ha dichiarato che non si sente di escludere l'azione nucleare. (da un'intervista nel 1996<ref name="lupis">Citato in Marco Lupis, ''Interviste del Secolo Breve: Incontri con i protagonisti della cultura, della politica e dell'arte del XX secolo'', Edizioni del Drago, 2017. ISBN 882280600X</ref>)
===[[Emma Bonino]]===
*Dobbiamo ricordare che le donne al potere sono spesso "figlie di", "mogli di"... Non legherei la vita, le opere e le idee di Benazir Bhutto ai problemi di genere che ci sono ed esistono in Pakistan.
*L'attentato costato la vita a Benazir Bhutto non era mirato contro la prima donna ad aver retto il governo di un Paese islamico, ma contro un' esponente dell'opposizione impegnata per rendere credibile la transizione democratica del Paese.
*Non si tratta della morte di una donna scomoda. I problemi del Pachistan non sono di genere, sono quelli di un Paese impegnato in un complesso processo di evoluzione democratica dalla dittatura militare. Non dimentichiamo che anche l'altro ex primo ministro e leader dell'opposizione Nawaz Sharif è scampato a diversi attentati ed è un uomo.
 
===[[Christopher Hitchens]]===
*Dimostrava sempre la stessa mancanza di imbarazzo privo di ironia. Mi ricordo di quanto graziosamente mi mentiva, e con uno sguardo impassibile da quegli occhi di topazio, su come il programma nucleare pakistano fosse esclusivamente pacifico e civile. Sembrava sempre ipocritamente indignata quando le venivano poste domande non gradite sull'enorme corruzione di cui lei e il suo marito playboy Asif Ali Zardari furono accusati. [...] E ora le due principali eredità del governo Bhutto - le armi nucleari e gli islamisti legittimati - si sono tangibilmente avvicinate.
*Il critico più severo di Benazir Bhutto non avrebbe potuto negare che possedeva un livello di coraggio fisico straordinario. Quando suo padre giaceva in prigione condannato a morte dalla dittatura militare pakistana nel 1979, e altri membri della sua famiglia cercavano di fuggire dal paese, ella tornò coraggiosamente. Il suo successivo incontro con il brutale generale Zia-ul-Haq le costò cinque anni della sua vita, trascorsi in prigione. Sembrava semplicemente mostrare disprezzo sia per l'esperienza che per l'ometto feroce che gliela inflisse.
*Sta di fatto che l'indubbio coraggio di Benazir conteneva un certo fanatismo. Aveva il complesso di Elettra più grande di qualsiasi altra donna politica della storia moderna, totalmente consacrata alla memoria del suo padre giustiziato, l'affascinante e spregiudicato Zulfiqar Ali Bhutto, che una volta dichiarò che il popolo del Pakistan avrebbe mangiato erba prima di rinunciare alla lotta per l'acquisizione d'un arma nucleare. (Era piuttosto preveggente a tal riguardo: il paese ora ha effettivamente le armi nucleari, e mentre milioni dei suoi abitanti a malapena si sfamano). Un socialista di nome, Zulfiqar Bhutto era un autocratico opportunista, e questa tradizione familiare fu continuata dal Ppp, un partito apparentemente populista che non ha mai avuto una vera elezione interna e che in realtà - come tante altre cose nel Pakistan - fu una proprietà della famiglia Bhutto.
 
==Note==