Differenze tra le versioni di "Christopher Hitchens"

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*Dimenticate tutte quelle sciocchezze che avrete probabilmente sentito sul fatto che il [[Kosovo]] sia «la [[Gerusalemme]]» della [[Serbia]]. Potrebbe anche contenere dei bei siti culturali antichi serbi e serbi ortodossi, ma si tratta molto più di una Cisgiordania o di una Gaza di Serbia, con una popolazione oppressa, segregata e assoggettata che per generazioni fu trattata nella sua stessa terra natale come se fosse composta di rifiuti umani . Nessuno che abbia passato un po' di tempo nel territorio, come feci io durante e dopo lo sfratto delle milizie serbe, può credere per un solo istante che i kosovari si sottometterebbero di nuovo sotto il dominio di Belgrado. È finita.
:''Forget all the nonsense that you may have heard about Kosovo being "the Jerusalem" of Serbia. It may contain some beautiful and ancient Serbian and Serbian Orthodox cultural sites, but it is much more like Serbia's West Bank or Gaza, with a sweltering, penned-up, subject population who were for generations treated as if they were human refuse in the land of their own birth. Nobody who has spent any time in the territory, as I did during and after the eviction of the Serb militias, can believe for a single second that any Kosovar would ever again submit to rule from Belgrade. It's over.''<ref>{{en}} Da ''[http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2008/02/the_serbs_selfinflicted_wounds.html The Serbs' Self-Inflicted Wounds: With Kosovo independent, Yugoslavia is finally dead]'', ''Slate.com'', 22 febbraio 2008.</ref>
*{{NDR|Su [[Benazir Bhutto]]}} Dimostrava sempre la stessa mancanza di imbarazzo privo di ironia. Mi ricordo di quanto graziosamente mi mentiva, e con uno sguardo impassibile da quegli occhi di topazio, su come il programma nucleare pakistano fosse esclusivamente pacifico e civile. Sembrava sempre ipocritamente indignata quando le venivano poste domande non gradite sull'enorme corruzione di cui lei e il suo marito playboy Asif Ali Zardari furono accusati. [...] E ora le due principali eredità del governo Bhutto - le armi nucleari e gli islamisti legittimati - si sono tangibilmente avvicinate.
:''She always displayed the same unironic lack of embarrassment. How prettily she lied to me, I remember, and with such a level gaze from those topaz eyes, about how exclusively peaceful and civilian Pakistan's nuclear program was. How righteously indignant she always sounded when asked unwelcome questions about the vast corruption alleged against her and her playboy husband, Asif Ali Zardari. [...] And now the two main legacies of Bhutto rule—the nukes and the empowered Islamists—have moved measurably closer together. ''<ref name="daughterdestiny"/>
*È vero che il tracollo dell'avventura americana in Indocina condannata al fallimento, fu seguito da una repressione e una rappresaglia massicce, specialmente in Cambogia, e dall'esilio di un numero enorme di capaci vietnamiti. Ma anche questo cupo totale fu un fatto minore, se paragonato alle enormi perdite imposte dalla stessa guerra. In Iraq, il genocidio, la repressione e l'aggressione hanno preceduto l'intervento della coalizione e sono stati condannati da una piccola ma notevole serie di risoluzioni dell'Onu.
:''It is true that the collapse of the doomed American adventure in Indochina was followed by massive repression and reprisal, especially in Cambodia, and by the exile of huge numbers of talented Vietnamese. But even this grim total was small compared to the huge losses exacted by the war itself. In Iraq, the genocide, repression, aggression and cultural obliteration preceded the coalition's intervention and had been condemned by a small but impressive library of UN resolutions.''<ref name="iraqvietnam"/>
*Ho deciso di fare il giornalista perché non volevo fare affidamento sulla stampa per avere delle notizie
:''I became a journalist because I did not want to rely on newspapers for information.''<ref>Da ''Love, Poverty, and War: Journeys and Essays'', Nation Books, 2004, ISBN 9781560255802</ref>
*Il critico più severo di [[Benazir Bhutto]] non avrebbe potuto negare che possedeva un livello di coraggio fisico straordinario. Quando suo padre giaceva in prigione condannato a morte dalla dittatura militare pakistana nel 1979, e altri membri della sua famiglia cercavano di fuggire dal paese, ella tornò coraggiosamente. Il suo successivo incontro con il brutale generale [[Muhammad Zia-ul-Haq|Zia-ul-Haq]] le costò cinque anni della sua vita, trascorsi in prigione. Sembrava semplicemente mostrare disprezzo sia per l'esperienza che per l'ometto feroce che gliela inflisse.
:''The sternest critic of Benazir Bhutto would not have been able to deny that she possessed an extraordinary degree of physical courage. When her father was lying in prison under sentence of death from Pakistan's military dictatorship in 1979, and other members of her family were trying to escape the country, she boldly flew back in. Her subsequent confrontation with the brutal Gen. Zia-ul-Haq cost her five years of her life, spent in prison. She seemed merely to disdain the experience, as she did the vicious little man who had inflicted it upon her.''<ref name="daughterdestiny">Da [http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2007/12/daughter_of_destiny.html ''Daughter of Destiny''], ''Slate.com'', 27 dicembre 2007.</ref>
*Il [[terrorismo]] è la tecnica di pretendere l'impossibile, e di pretenderlo in punta di cannone.
:''Terrorism is the tactic of demanding the impossible, and demanding it at gunpoint.''<ref>Da ''Terrorism: Notes toward a definition'', ''Slate'', 18 novembre 2002.</ref>
*Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia realmente un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma alla fede religiosa in sé e per sé.
:''I'm an atheist. I'm not neutral about religion, I'm hostile to it. I think it is a positively bad idea, not just a false one. And I mean not just organized religion, but religious belief itself.''<ref>Da ''[http://www.secularhumanism.org/library/fi/hitchens_16_4.html Christopher Hitchens On Mother Theresa (Interview)]'' di Matt Cherry, ''Free Inquiry'', vol. 16, n. 4, autunno 1996.</ref>
*Sta di fatto che l'indubbio coraggio di [[Benazir Bhutto|Benazir]] conteneva un certo fanatismo. Aveva il complesso di Elettra più grande di qualsiasi altra donna politica della storia moderna, totalmente consacrata alla memoria del suo padre giustiziato, l'affascinante e spregiudicato [[Zulfiqar Ali Bhutto]], che una volta dichiarò che il popolo del Pakistan avrebbe mangiato erba prima di rinunciare alla lotta per l'acquisizione d'un arma nucleare. (Era piuttosto preveggente a tal riguardo: il paese ora ha effettivamente le armi nucleari, e mentre milioni dei suoi abitanti a malapena si sfamano). Un socialista di nome, Zulfiqar Bhutto era un autocratico opportunista, e questa tradizione familiare fu continuata dal Ppp, un partito apparentemente populista che non ha mai avuto una vera elezione interna e che in realtà - come tante altre cose nel Pakistan - fu una proprietà della famiglia Bhutto.
:''The fact of the matter is that Benazir's undoubted courage had a certain fanaticism to it. She had the largest Electra complex of any female politician in modern history, entirely consecrated to the memory of her executed father, the charming and unscrupulous Zulfikar Ali Bhutto, who had once boasted that the people of Pakistan would eat grass before they would give up the struggle to acquire a nuclear weapon. (He was rather prescient there—the country now does have nukes, and millions of its inhabitants can barely feed themselves.) A nominal socialist, Zulfikar Bhutto was an autocratic opportunist, and this family tradition was carried on by the PPP, a supposedly populist party that never had a genuine internal election and was in fact—like quite a lot else in Pakistan—Bhutto family property.''<ref name="daughterdestiny"/>
*{{NDR|Sulla [[Partizione dell'India]]}} Tutti i moderni eufemismi – "campi di sterminio", "pulizia etnica" – potrebbero essere derivati dagli sfrenati spargimenti di sangue che irrigarono questo paesaggio piatto nel 1947 immediatamente dopo l'indipendenza. Interi carichi ferroviari di rifugiati, ed intere colonne di quanti fuggivano a piedi, vennero massacrate se sorprese nella zona "sbagliata". Molti incolpano ancora Lord Mountbatten, l'ultimo viceré inglese, per la sua abdicazione, per non aver preso provvedimenti per stroncare i fanatici indù o musulmani. E se ascolti i sopravvissuti essi discutono come se stessero parlando di ieri. Nessuno ha mai elaborato un conteggio esatto dei morti, e oserei predire che nessuno mai lo farà, ma un milione circa in pochissime settimane è probabilmente il minimo. Dall'altra parte di questa frontiera, c'è ancora una delle più venefiche ed instabili concentrazioni di violenza latente del mondo. Ogni aeroporto civile che ho visitato da Amritsar a Chandigarh era colmo di rifugi per aerei da guerra dal valore di miliardi di dollari. Ogni strada secondaria aveva un cartello di avvertimento contro l'imprudenza di fare fotografie e sulla presenza di installazioni militari. Il fatto che l'esercito indiano come il pakistano indossino uniformi e fregi di stile britannico e parlino di "mensa ufficiali", è considerato rassicurante da qualcuno perché di certo in queste forze armate baffute ed orientate verso la cavalleria deve essere rimasta qualche speranza di umorismo e di moderazione. Non però se si tiene presente che entrambi gli eserciti hanno testato armi nucleari, sono andati estremamente vicini ad impiegarle, sono divisi da casta e religione, hanno combattuto due guerre convenzionali e stanno ancora facendo le prove per la prossima, nel vicino Kashmir.
:''All our modern euphemisms – "killing fields," "ethnic cleansing" – could have derived from the hysterical blood-spilling that irrigated this flat landscape in 1947 immediately following independence. Whole trainloads of refugees, and whole columns of those fleeing on foot, were massacred if caught in the "wrong" zone. Many people still blame Lord Mountbatten, the last British viceroy, for his abdication, for not acting to put down the Hindu and Muslim fanatics. And if you hear survivors argue it's as if they were talking about yesterday. Nobody has ever come up with a precise tally for the fallen, and I would predict that nobody ever will, but a million or so in a very few weeks is probably the least of it. On either side of this frontier, there is still one of the most toxic and unstable concentrations of latent violence in the world. Every civilian airport that I visited from Amritsar to Chandigarh was humped with bunkers for billion-dollar warplanes. Every side road had a signpost warning of the unwisdom of photography and the presence of military installations. The fact that both the Indian and Pakistani armies wear British-style uniforms and cap badges, and speak of "the officers' mess," is considered reassuring by some, because surely in these mustachioed and cavalry-oriented forces there must lie some hope of humor and restraint. Not if you bear in mind that both armies have tested nuclear weapons, have come exceedingly close to employing them, are divided by caste and religion, and have fought two conventional wars and are still rehearsing for the next one, in nearby Kashmir.''<ref name="alwaysbeindia"/>
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