Antonio Infantino: differenze tra le versioni

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*{{NDR|Parlando de [[I grandi scrittori non mangiano]]}} Un “diluvio universale” in cui tutto ruota vorticosamente, senza inizio né fine, espandendosi e comprimendosi con mille rivoli e ramificazioni interferenti, apparentemente separate, ma riconducibili comunque ad un “TUTT’UNO” fatto di infinite dimensioni, mondi, realtà, fatti, azioni, parole, pensieri, ecc… un “brodo primordiale” in cui, “circolarmente”, così come nella mia musica, il vero si contrappone e sussegue il falso, il reale l’immaginario, il bene il male, il riso il pianto, la gioia il dolore, il qui il là, la repulsione l’attrazione, l’essere il non essere, creando un “vortice barbarico” trascendente, una reificazione “scritta” dei pensieri. E’ questa la “lingua nuova” di questo libro, in cui le parole sono “oggetti/reificazioni” di varia natura, forma e dimensione che, come una pluralità di mondi, si attraversano reciprocamente, “interferendo” in una turbinio TRANS-IPNOTICO che vibra ed interagisce con noi come in una danza “ruotante”, ballata nel supermercato della vita: le parole sono vita, teatro vivente.
 
*Sono nato dalla terra e dal cielo stellato | Stella fra le stelle vengo tra voi | Datemi da bere l'acqua che scorre fluida | Dal lago di memoria | E quando avrò bevuto, puro tra i puri | Percorrerò le strade, già percorse | Dagli altri mistici eed baccantieroi. Eroi! | (Antonio Infantino, da The secret of Taranta)
 
*È la vita la grande arte. Ognuno se la gioca come può.
 
*Ronzano, ronzano, ronzano... ronzano e sciamano i pensieri dalla testa del creatore.