Differenze tra le versioni di "Ciriaco de Mita"

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*{{NDR|Su [[Giorgio Forattini]]}} Bravo, bravissimo, intelligente. A volte le sue vignette valgono più di un articolo di fondo. Credo che abbia avuto qualche difficoltà a riprodurmi. [...] Non penso sia colpa sua; probabilmente sono io che non riesco ancora ad apparire come sono.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,1024_04_1983_0345_0003_14627201/ I politici disegnano Forattini]'', ''La Stampa'', 5 febbraio 1983.</ref>
*Ho letto il discorso di [[Alessandro Natta|Natta]]. Non è stato un concentrato di elaborazione teorica, ma un complesso di luoghi comuni, detti bene da un alunno della "Normale". Non ci ho trovato un concetto che fosse uno. Il discorso si è retto semplicemente sull'ipotizzare una strategia del [[Partito Comunista Italiano|Pci]] finalizzata all'occupazione del potere. Se devo dire la mia, [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]] è morto oggi per il Pci, non a giugno.<ref name=Intervista>Dall'intervista ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,1019_01_1984_0221_0002_14526276/ De Mita: "Ho letto il discorso di Natta. Ora Berlinguer è veramente morto"]'', ''La Stampa'', 18 settembre 1984.</ref>
*La politica di oggi si fa coi programmi. Ma i programmi non contengono la soluzione per la crescita di un Paese. La nascita o la rinascita di un Paese sta nelle parole. Perché le parole contengono le regole. E non esiste programma se prima non ci sono le regole.<ref>Citato in Tommaso Labate, ''[http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/elezioni-2018-de-mita-compie-90-anni-nel-1985-potevo-fare-capo-stato-bc6afad4-0790-11e8-8886-af603f13b52a.shtml De Mita: «Nel 1985 potevo fare il capo dello Stato, ma amo chiacchierare, e un presidente non può»]'', ''Corriere della Sera.it'', 1º febbraio 2018.</ref>
*Non è che [[Paolo Emilio Taviani|Taviani]] fosse un uomo di riflessione. Era piuttosto un uomo pragmatico.<ref>Citato in Amedeo La Mattina, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,10/articleid,0394_01_2001_0176_0010_4181741/ "Taviani sbagliava mai con i socialisti]'', ''La Stampa'', 28 giugno 2001.</ref>
*Qualcuno si stupirà, ma non ho pregiudiziali nemmeno verso [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]]. Sempre che si liberi dal delirio di essere il giudizio di [[Dio]].<ref name=corsera/>
*Se una cosa difficile ti sembra semplice vuol dire che non hai capito niente.<ref>Citato in Franco Gerardi, ''Il mio amico De Mita'', in ''Mondoperaio'', 3/2015, p. 93.</ref>
*Siamo diventati un [[Paese]] che non pensa, non cresce, non ha più speranza e affoga nella amoralità, che è peggio dell'immoralità.<ref name=corsera>Citato in ''Corriere della Sera'', 11 luglio 2010.</ref>
*La politica di oggi si fa coi programmi. Ma i programmi non contengono la soluzione per la crescita di un Paese. La nascita o la rinascita di un Paese sta nelle parole. Perché le parole contengono le regole. E non esiste programma se prima non ci sono le regole.<ref>Tommaso Labate, [http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/elezioni-2018-de-mita-compie-90-anni-nel-1985-potevo-fare-capo-stato-bc6afad4-0790-11e8-8886-af603f13b52a.shtml De Mita: «Nel 1985 potevo fare il capo dello Stato, ma amo chiacchierare, e un presidente non può»], ''Corriere della Sera'', 1º febbraio 2018.</ref>
 
{{intestazione|Dall'intervista di Monica Guerzoni, ''[http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_08/demita_93734076-fc1f-11de-98e4-00144f02aabe.shtml «Giusto riabilitare Craxi. Era parte di un sistema»]'', ''Corriere.it'', 8 gennaio 2010}}