Differenze tra le versioni di "Christopher Hitchens"

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*Dimenticate tutte quelle sciocchezze che avrete probabilmente sentito sul fatto che il [[Kosovo]] sia «la [[Gerusalemme]]» della [[Serbia]]. Potrebbe anche contenere dei bei siti culturali antichi serbi e serbi ortodossi, ma si tratta molto più di una Cisgiordania o di una Gaza di Serbia, con una popolazione oppressa, segregata e assoggettata che per generazioni fu trattata nella sua stessa terra natale come se fosse composta di rifiuti umani . Nessuno che abbia passato un po' di tempo nel territorio, come feci io durante e dopo lo sfratto delle milizie serbe, può credere per un solo istante che i kosovari si sottometterebbero di nuovo sotto il dominio di Belgrado. È finita.
:''Forget all the nonsense that you may have heard about Kosovo being "the Jerusalem" of Serbia. It may contain some beautiful and ancient Serbian and Serbian Orthodox cultural sites, but it is much more like Serbia's West Bank or Gaza, with a sweltering, penned-up, subject population who were for generations treated as if they were human refuse in the land of their own birth. Nobody who has spent any time in the territory, as I did during and after the eviction of the Serb militias, can believe for a single second that any Kosovar would ever again submit to rule from Belgrade. It's over.''<ref>{{en}} Da ''[http://www.slate.com/articles/news_and_politics/fighting_words/2008/02/the_serbs_selfinflicted_wounds.html The Serbs' Self-Inflicted Wounds: With Kosovo independent, Yugoslavia is finally dead]'', ''Slate.com'', 22 febbraio 2008.</ref>
*È vero che il tracollo dell’avventuradell'avventura americana in Indocina condannata al fallimento, fu seguito da una repressione e una rappresaglia massicce, specialmente in Cambogia, e dall’esiliodall'esilio di un numero enorme di capaci vietnamiti. Ma anche questo cupo totale fu un fatto minore, se paragonato alle enormi perdite imposte dalla stessa guerra. In Iraq, il genocidio, la repressione e l’aggressionel'aggressione hanno preceduto l’interventol'intervento della coalizione e sono stati condannati da una piccola ma notevole serie di risoluzioni dell’Onudell'Onu.
:''It is true that the collapse of the doomed American adventure in Indochina was followed by massive repression and reprisal, especially in Cambodia, and by the exile of huge numbers of talented Vietnamese. But even this grim total was small compared to the huge losses exacted by the war itself. In Iraq, the genocide, repression, aggression and cultural obliteration preceded the coalition's intervention and had been condemned by a small but impressive library of UN resolutions.''<ref name="iraqvietnam"/>
*{{NDR|Sul [[Pakistan]]}} Eccovi una società in cui lo stupro non è un crimine. È una punizione. Le donne possono essere condannate allo stupro, da tribunali tribali e religiosi non ufficiali, se solo una voce riguardante la loro impudicizia rechi imbarazzo ai maschi della loro famiglia. In un contesto così oscenamente distorto, il termine controparte della vergogna, che è la nobile parola "onore", diventa più spesso associato con la parola "uccisione". Il coraggio morale consiste nella disponibilità a massacrare la tua propria figlia.
*Le due grandi prove per la società Eritrea saranno, e sono già, il superamento delle divisioni tribali e religiosi, e l'emancipazione delle donne. Ambe fatiche sono facilitate dalla natura della guerra che Eritrea ha combattuto; una guerra popolare che coinvolgeva ambi i sessi lottando fianco a fianco. Sebbene il paese sia diviso in nove gruppi etnici e tre religioni principali, la soledarietà che è emersa è più che retorica.
:''The two big tests for Eritrean society will be, and already are, the overcoming of tribal and religious fissures, and the emancipation of women. Both tasks are made easier by the nature of the war Eritrea fought, a people's war which involved both sexes, fighting together. Although the country is divided into nine ethnic groups and three main religions, the solidarity that has emerged from this is more than rhetorical.''<ref name="africangothic"/>
*Le ragioni per cui detesto il presidente [[George W. Bush]]? Sono varie. Permettetemi di enumerarle. Molte hanno a che vedere con la sua beata idea che la “fede”"fede" sia, in sé e per sé, una virtù. Questa mentalità compiaciuta spiega quasi tutto, dall’espressionedall'espressione tronfia del suo volto al modo in cui, quando era governatore del Texas, firmò tutte quelle condanne a morte senza batter ciglio. Spiega come mai ha abbracciato l’exl'ex sgherro del Kgb Vladimir Putin, citando come base del loro bel rapporto il fatto che Putin portasse un crocifisso. (Ma Putin si è mai fatto vedere indossando quel crocifisso prima e sin d'allora? I suoi consiglieri gli avranno detto che il presidente degli Stati Uniti era una tale schiappa?) Spiega anche l'intervento imperdonabile che egli fece nella vita privata della famiglia Schiavo, partendo dal suo ranch in Texas per tentare di mantenere 'viva' una donna la cui autopsia dimostrò che il suo cervello si era dissolto riducendosi – con un tracciato al di sotto della linea piatta – molto tempo prima. Ecco a voi un uomo convinto che non esistano prove dell’evoluzionedell'evoluzione delle specie, che considera la ricerca sulle cellule staminali come qualcosa di sacrilego e che ostenta la strana convinzione che l’islaml'islam sia "una religione di pace". Comunque sia, ho sempre concordato con lui su una questione laica: il regime di Saddam Hussein andava rovesciato da tempo.
:''How do I dislike President George Bush? Let me count the ways. Most of them have to do with his contented assumption that 'faith' is, in and of itself, a virtue. This self-satisfied mentality helps explain almost everything, from the smug expression on his face to the way in which, as governor of Texas, he signed all those death warrants without losing a second's composure. It explains the way in which he embraced ex-KGB goon Vladimir Putin, citing as the basis of a beautiful relationship the fact that Putin was wearing a crucifix. (Has Putin been seen wearing that crucifix before or since? Did his advisers tell him that the President of the United States was that easy a pushover?) It also explains the unforgivable intervention that Bush made into the private life of the Schiavo family: leaving his Texas ranch to try and keep 'alive' a woman whose autopsy showed that her brain had melted to below flatline a long time before. Here is a man who believes the 'jury' is still 'out' on whether we evolved as a species, who regards stem cell research as something profane, who affects the odd belief that Islam is 'a religion of peace'. However that may be, I always agreed with him on one secular question, that the regime of Saddam Hussein was long overdue for removal.''<ref name="iraqvietnam">Da "To invoke Vietnam was a blunder too far for Bush", ''The Guardian'' (26 agosto 2007)</ref>
*I regimi sostenuti da Washington in Vietnam tendevano, tra l'atro, a identificarsi fortemente con una sola minoranza confessionale (quella cattolica), escludendo le forze laiche, nazionaliste e buddiste; il governo eletto in Iraq può anche avere una connotazione settaria, ma almeno attinge a popolazioni maggioritarie finora represse (curdi e sciiti) e per lo meno l’ambasciatal'ambasciata americana cerca di attenuare le divisioni religiose ed etniche anziché alimentarle.
:''The American-sponsored regimes in Vietnam tended, among other things, to be strongly identified with one confessional minority (Catholic) to the exclusion of secular, nationalist and Buddhist forces. The elected government in Iraq may have a sectarian hue, but at least it draws upon hitherto repressed majority populations - Kurds and Shias - and at least the American embassy works as a solvent upon religious and ethnic divisions rather than an inciter of them.''<ref name="iraqvietnam"/>
*Il presidente Eisenhower ammise che, se mai in Vietnam si fosse votato correttamente, avrebbe vinto Ho Chi Minh; i successori del partito Baath si sono rifiutati di partecipare alle elezioni in Iraq e i loro alleati jihadisti hanno dichiarato che la democrazia è un concetto estraneo ed hanno minacciato di uccidere chiunque fosse andato a votare.
:''President Eisenhower admitted that if there had ever been a fair election in Vietnam, it would have been won by Ho Chi Minh; the Baath party's successors refused to participate in the Iraqi elections and their jihadist allies declared that democracy was an alien concept and threatened all voters with murder.''<ref name="iraqvietnam"/>
*Il Vietnam fu vittima di una guerra chimica ed ecologica; l’Iraql'Iraq ha impiegato simili metodi illegali e ha cercato di sviluppare armi nucleari e biologiche anche peggiori.
:''Vietnam was a victim of chemical and ecological warfare; Iraq was the perpetrator of such illegal methods and sought to develop even worse nuclear and biological ones.''<ref name="iraqvietnam"/>
*Il Vietnam non aveva mai minacciato nessun altro paese; sotto Saddam Hussein, l'Iraq ha invaso due suoi vicini, dichiarandone uno (il Kuwait) parte integrante dell’Iraqdell'Iraq.
:''Vietnam never threatened any other country; Iraq under Saddam invaded two of its neighbours and declared one of them (Kuwait) to be part of Iraq itself.''<ref name="iraqvietnam"/>
*La leadership vietnamita si appellò all’Onuall'Onu; i saddamisti e i loro alleati jihadisti hanno assassinato il primo inviato Onu arrivato in Iraq, dichiarando che meritava solo la morte perché aveva collaborato ad assicurare l'indipendenza del Timor est dall'Indonesia.
:''The Vietnamese leadership appealed to the UN: the Saddamists and their jihadist allies murdered the first UN envoy to arrive in Iraq, saying that he was fit only for death because he had assisted in securing the independence of East Timor from Indonesia.''<ref name="iraqvietnam"/>
*[[Madre Teresa di Calcutta|Madre Teresa]] era meno interessata ad aiutare i poveri di quanto lo era nello sfruttare quella situazione di immenso squallore per diffondere il suo credo da fondamentalista cattolica.<ref name="Taylor">Citato in Adam Taylor, ''[http://www.ilpost.it/2015/12/20/le-critiche-a-madre-teresa-di-calcutta/ Le critiche a Madre Teresa di Calcutta]'', ''Washington Post'', tradotto in ''Il Post.it'', 20 dicembre 2015.</ref>
*Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia realmente un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma alla fede religiosa in sé e per sé.
:''I'm an atheist. I'm not neutral about religion, I'm hostile to it. I think it is a positively bad idea, not just a false one. And I mean not just organized religion, but religious belief itself.''<ref>Da ''[http://www.secularhumanism.org/library/fi/hitchens_16_4.html Christopher Hitchens On Mother Theresa (Interview)]'' di Matt Cherry, ''Free Inquiry'', vol. 16, n. 4, autunno 1996.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Partizione dell'India]]}} Tutti i moderni eufemismi "campi di sterminio", "pulizia etnica" potrebbero essere derivati dagli sfrenati spargimenti di sangue che irrigarono questo paesaggio piatto nel 1947 immediatamente dopo l'indipendenza. Interi carichi ferroviari di rifugiati, ed intere colonne di quanti fuggivano a piedi, vennero massacrate se sorprese nella zona "sbagliata". Molti incolpano ancora Lord Mountbatten, l'ultimo viceré inglese, per la sua abdicazione, per non aver preso provvedimenti per stroncare i fanatici indù o musulmani. E se ascolti i sopravvissuti essi discutono come se stessero parlando di ieri. Nessuno ha mai elaborato un conteggio esatto dei morti, e oserei predire che nessuno mai lo farà, ma un milione circa in pochissime settimane è probabilmente il minimo. Dall'altra parte di questa frontiera, c'è ancora una delle più venefiche ed instabili concentrazioni di violenza latente del mondo. Ogni aeroporto civile che ho visitato da Amritsar a Chandigarh era colmo di rifugi per aerei da guerra dal valore di miliardi di dollari. Ogni strada secondaria aveva un cartello di avvertimento contro l'imprudenza di fare fotografie e sulla presenza di installazioni militari. Il fatto che l'esercito indiano come il pakistano indossino uniformi e fregi di stile britannico e parlino di "mensa ufficiali", è considerato rassicurante da qualcuno perché di certo in queste forze armate baffute ed orientate verso la cavalleria deve essere rimasta qualche speranza di umorismo e di moderazione. Non però se si tiene presente che entrambi gli eserciti hanno testato armi nucleari, sono andati estremamente vicini ad impiegarle, sono divisi da casta e religione, hanno combattuto due guerre convenzionali e stanno ancora facendo le prove per la prossima, nel vicino Kashmir.
:''All our modern euphemisms "killing fields," "ethnic cleansing" could have derived from the hysterical blood-spilling that irrigated this flat landscape in 1947 immediately following independence. Whole trainloads of refugees, and whole columns of those fleeing on foot, were massacred if caught in the "wrong" zone. Many people still blame Lord Mountbatten, the last British viceroy, for his abdication, for not acting to put down the Hindu and Muslim fanatics. And if you hear survivors argue it’sit's as if they were talking about yesterday. Nobody has ever come up with a precise tally for the fallen, and I would predict that nobody ever will, but a million or so in a very few weeks is probably the least of it. On either side of this frontier, there is still one of the most toxic and unstable concentrations of latent violence in the world. Every civilian airport that I visited from Amritsar to Chandigarh was humped with bunkers for billion-dollar warplanes. Every side road had a signpost warning of the unwisdom of photography and the presence of military installations. The fact that both the Indian and Pakistani armies wear British-style uniforms and cap badges, and speak of "the officers' mess," is considered reassuring by some, because surely in these mustachioed and cavalry-oriented forces there must lie some hope of humor and restraint. Not if you bear in mind that both armies have tested nuclear weapons, have come exceedingly close to employing them, are divided by caste and religion, and have fought two conventional wars and are still rehearsing for the next one, in nearby Kashmir.''<ref name="alwaysbeindia"/>
*Un bravo bugiardo deve avere buona memoria. [[Henry Kissinger|Kissinger]] è un meraviglioso bugiardo con una notevole memoria.<ref>Da ''Processo a Henry Kissinger'', Fazi, 2003, ISBN 9788881124091.</ref>
:''Good liar must have a good memory. Kissinger is a stupendous liar with a remarkable memory.''