Alessandro Benvenuti: differenze tra le versioni

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{{Int|Da ''[http://www.giudalpalco.it/intervista-ad-alessandro-benvenuti/ Intervista ad Alessandro Benvenuti]''|Intervista di Annamaria Orlando, ''Giudalpalco.it'', 18 maggio 2011.}}
*{{NDR|Sui ''[[Giancattivi]]''}} In quegli anni c'erano pochi gruppi comici che avevano successo: ''[[I Gatti di Vicolo Miracoli]]'' di Verona, molto goliardici e [[La Smorfia]] di [[Massimo Troisi]], molto vicini al teatro popolare e alla sceneggiata della tradizione napoletana. Noi eravamo un po' più "singolari" perché era difficile capire dove finiva il cabaret e iniziava il teatro sperimentale.
*I ''Giancattivi'' avevano una forma di linguaggio che partiva dallo studio e dall'analisi di grandi movimenti letterari: il surrealismo, il futurismo, il cabaret francese ed eravamo più attenti anche alle realtà europee, oltre che a quelle nazionali. Per un certo aspetto eravamo un gruppo più difficile da focalizzare, ma anche più completo. Cantavamo, facevamo mimo e drammaturgia attraverso la satira sociale ed in questo modo riuscivamo ad essere poco etichettabili.
*Il gruppo si sciolse perché avevamo raggiunto gli scopi prefissati, cioè fare cabaret, farsi conoscere a livello nazionale, vincere dei premi, debuttare al cinema e nei grandi teatri.
*C'è un momento in cui è necessario che ciascuno cammini con le sue gambe anche perché il gruppo è un aiuto in più all’inizioall'inizio: l'unione fa la forza, come si dice, ma poi un artista continua la propria strada anche da solo.
*È diventato molto difficile fare cinema senza lo sponsor politico, ma serve soprattutto chi ha i soldi: Medusa per il lato Mediaset e la 01 per il cinema Rai.
*Lo sponsor politico ti può servire per prendere un finanziamento pubblico che in parte viene dilapidato dal produttore esecutivo, in parte va a finire nel film. Essere l'amante di qualcuno o avere uno zio politico sicuramente aiuta, però poi c'è il mercato che in qualche modo ti punisce.
*{{NDR|Sul doppio ruolo di attore e regista}} Io riesco ad avere buoni risultati in entrambi i casi perché, da attore, quando dirigo riesco a capire molto meglio il mio collega attore, più di un regista che fa solo il regista. C'è una completezza in più, si capiscono le vere difficoltà, gli scogli psicologici che ha un attore. Riesci a consigliarlo meglio. In qualche modo è appagante fare l'uno e l’altrol'altro.
 
==Filmografia==