Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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*''Sul muro c'era scritto | «Alzateci il salario». | L'ha cancellato un grande cartellone | con scritto «Costa meno il mio sapone».'' (da ''Eppure sembra un uomo'', n. 4)
*''Mio padre è mio padre, | mio padre è un brav'uomo, | mio padre tratta tutti da cretini, | i vecchi bisogna ammazzarli da bambini.'' (da ''Eppure sembra un uomo'', n. 4)
*Da una recente statistica sui [[matrimonio|matrimoni]] risulta che: il 2 % riguarda quei coniugi che hanno trovato nell'unione la più completa felicità, e si ritengono eternamente innamorati. Nel 9% dei casi si raggiunge una convivenza serena, pur nel superamento di qualche difficoltà. Solo nel 10% dei casi avviene la separazione vera e propria, per il rimanente 79% la maggioranza, il matrimonio continua. (da ''Il signor G e l'amore'', n. 5)
*''Com'eri bella, | com'eri bella, | avevo bisogno di te. | Eri la donna della mia vita, | ti ho chiesto di stare con me | perché ti amavo, perché ti amavo, | ma com'è bella la vita in due!'' (da ''Il signor G e l'amore'', n. 5)
*''La voglia di andare, la voglia di reagire | con quanto coraggio, con quanta paura. | La voglia di fare e di ricominciare | con tutta la rabbia, con tutto l'amore.'' (da ''Il signor G dalla parte di chi'', n. 7)
'''Etichetta''': Carosello, 1973.
 
*''Vivere, non riesco a vivere | ma la mente mi autorizza a credere | che una storia mia, positiva o no | è qualcosa che sta dentro la realtà.'' (da ''Far finta di essere sani'', CD 1, n. 2)
*''Liberi, sentirsi liberi | forse per un attimo è possibile | ma che senso ha, se è cosciente in me | la misura della mia inutilità.'' (da ''Far finta di essere sani'', CD 1, n. 2)
*''La [[natura]] è la vita, l'ha detto [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]]. | La natura è la misura dell'uomo. L'ha detto [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]]. | La natura fa schifo... L'ho detto io.'' (da ''La natura'', CD 1, n. 3)
*''Cerco un [[gesto]], un gesto naturale | per essere sicuro che questo corpo è mio, | cerco un gesto, un gesto naturale | intero come il nostro Io.'' (da ''Cerco un gesto, un gesto naturale'', CD 1, n. 4)
*''E invece non so niente, sono a pezzi, non so più chi sono, | capisco solo che continuamente io mi condiziono, | devi essere come un uomo, come un santo, come un dio, | per me ci sono sempre i come e non ci sono io.'' (da ''Cerco un gesto, un gesto naturale'', CD 1, n. 4)
*''Forse la comune | non ha senso la famiglia coniugale | ho bisogno di trovare un'apertura | a una vita troppo chiusa, troppo uguale.'' (da ''La comune'', CD 1, n. 5)
*''Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve | sembra panna, sembra neve.'' (da ''Lo shampoo'', CD 1, n. 8)
*''Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora | i migliori son più cari perché sono antiforfora.'' (da ''Lo [[shampoo]]'', CD 1, n. 8)
*''Una pallina bianca è uguale a una pallina bianca. | Una pallina bianca è diversa da una pallina nera. | E nessuna delle due palline si è offesa | ''[...]'' Ma, io dico, non si potrebbe essere diversi così, | su un piano, tutta una base?'' (da ''Le palline'', CD 1, n. 9)
*''Nella sua torre tutta d'avorio | il genio studia le sue carte | concentrazione, ispirazione | la sua cultura, la sua arte.'' (da ''Il dente della conoscenza'', CD 1, n. 10)
*''In un dente anormale non c'è niente di male | ma per colpa di uno strano destino | ci risulta dai dati che altri figli son nati | tutti quanti con lo stesso dentino.'' (da ''Il dente della conoscenza'', CD 1, n. 10)
*''Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante, | tu mi guardi e mi chiedi se sono presente, | io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.'' (''L'impotenza'', CD 1, n. 11)
*''Le mani si muovono, accarezzano i fianchi, | le bocche si avvicinano poi si staccano ancora, | i corpi si sfiorano poi si allontanano, | di scatto si riallacciano poi si comprimono, | il respiro è più forte incalzante, | più affannoso, morboso, ansimante, | parole sconnesse, frenetiche, senza pudore, | è l'amore, è l'amore, è l'amore.'' (da ''È sabato'', CD 1, n. 12)
*''Io, con una donna, mi sento, | mi riconosco, mi ritrovo, m'invento, | mi realizzo, mi rinnovo, mi miglioro, | perché io, con una donna, m'innamoro.'' (da ''Il narciso'', CD 1, n. 13)
*''Io, con una donna, ho più coraggio, | mi accarezzo, mi tocco, praticamente mi corteggio, | mi incammino verso il letto e penso a dopo, | perché io, con una donna, mi scopo.'' (da ''Il narciso'', CD 1, n. 13)
*''Ho visto un uomo matto | è impressionante come possa fare effetto, | un uomo solo, abbandonato, dimenticato | dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.'' (da ''Dall'altra parte del cancello'', CD 1, n. 15)
*''E noi colitici | che siamo tutti un po' psicosomatici, | sensibili ai problemi più drammatici | degli stomaci, | non con la mente | ma visceralmente abbiamo i nostri slanci.'' (da ''La marcia dei colitici'', CD 2, n. 161)
*''E noi colitici, | un po' individualisti ma simpatici, | insieme diventiamo più politici | ma democratici. | Ci organizziamo ed uniti marciamo | sicuri del successo.'' (da ''La marcia dei colitici'', CD 2, n. 161)
*''Un'emozione non so che cosa sia | ma ho imparato che che va buttata via. | Dolce [[prudenza]], ti prego, resta ancora con me | da troppo tempo non vivo grazie a te.'' (da ''Un'emozione'', CD 2, n. 183)
*''Un'[[idea]], un concetto, un'idea, | finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. | Se potessi mangiare un'idea, | avrei fatto la mia rivoluzione.'' (da ''Un'idea'', CD 2, n. 193)
*''Se sapessi parlare di Maria, | se sapessi davvero capire la sua esistenza | avrei capito esattamente la realtà, | la paura, la tensione, la violenza, | avrei capito il capitale, la borghesia, | ma la mia rabbia è che non so parlare di Maria | la libertà, Maria la rivoluzione, Maria il Vietnam, la Cambogia, | Maria la realtà.'' (da ''Chiedo scusa se parlo di Maria'', CD 2, n. 2611)
*''La [[libertà]] non è star sopra un albero, | non è neanche il volo di un moscone, | la libertà non è uno spazio libero, | libertà è partecipazione.'' (da ''La libertà'', CD 2, n. 2813)
*''La libertà non è star sopra un albero, | non è neanche avere un'opinione, | la libertà non è uno spazio libero, | libertà è partecipazione.'' (da ''La libertà'', CD 2, n. 2813)
*''Il [[mare]], com'è strano il mare, | non è che non ne senta la sua poesia ma mi fa vomitare.'' (da ''La nave'', CD 2, n. 2914)
 
===''Anche per oggi non si vola''===
'''Etichetta''': Carosello, 1974.
 
*''Eppure il [[mais|granoturco]] | che ha scelto di esser giallo | non si domanda niente | non ricorda. || Chissà se poi continua | a presentarsi giallo | per essere fedele | a chi lo guarda.'' (da ''Il granoturco'', disco 1, lato A, n. 2)
*''Mi son fatto tutto da me, | mi son fatto tutto da me, | mi son fatto tutto da me! | Mi son fatto tutto di merda.'' (da ''L'odore'', disco 1, lato B, n. 1)
*''Anche per oggi non si vola.'' (da ''La leggerezza'', disco 2, lato A, n. 3)
*''E ti lasciano libero | con questa cosa dentro, | con quel milione di molecole | che non ti ubbidiscono più, | che lavorano per conto loro, | che proliferano silenziose | e non le vedremo mai | quelle molecole pazze | cancerose. | Non sapremo nemmeno se sono esistite | quelle cellule ingorde insaziabili enormi, | voraci affamate di noi ci mangeranno | come vermi.'' (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
*''Non si può ancora morire | mentre ti agiti inerte. | Aggrappati all'ultima azione | che ancora puoi fare: | non devi fallire la [[morte]]''. (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
*È difficile vivere con gli assassini dentro, forse è più facile vivere con gli assassini fuori, visibili riconoscibili, che ti sparano addosso dalle strade, dalle cattedrali, dalle finestre delle caserme, dai palazzi reali dai balconi col tricolore. [...] Prevedibili e schematici anche nella cattiveria, come le bestie bionde, come le bestie nere, che ti possono togliere la libertà, mai le tue idee. Come quegli ingenui e patetici esemplari che esistono ancora oggi, ma non contano, sono un diversivo, un fatto di folklore, una mazurca. Ma l’assassinol'assassino dentro, è come un’iniezioneun'iniezione, non la puoi fermare non risparmia nessuno, nessuno sfugge alla scadenza. È difficile vivere con gli assassini dentro, appena ce li hai iniettati, ti si rivoltano contro. (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
 
===''Polli d'allevamento''===
'''Etichetta''': Carosello, 1978.
 
*Io sono uno che in tutte le cose ha bisogno di trovare quello scatto quello slancio iniziale, quell'energia che specialmente nell'amore può essere esaltante solamente a condizione che avvenga e si realizzi in quell'istante che precede la conoscenza e stimola, stimola, stimola, arricchisce, nutre, incuriosisce. (da ''Prima dell'amore'', disco 1, n. 4)
*Prima di [[fare l'amore]] siamo dei grandi ascoltatori... dopo meno. (da ''Prima dell'amore'', disco 1, n. 4)
*Chi non ha mai commesso l'errore di togliersi i pantaloni prima delle scarpe... costui non sa niente dell'amore. (da ''Prima dell'amore'', disco 1, n. 4)
*[...] non si è mai abbastanza [[coraggio e viltà|coraggiosi]] da diventare [[coraggio e viltà|vigliacchi]] definitivamente. (da ''La paura'', disco 1, n. 6)
*Riassumiamo: io avevo avuto l'[[orgasmo]]... ghinnn! Niente a che vedere con quelli che mi organizzo da solo eh, ma un discreto orgasmo per essere in due. (da ''Dopo l'amore'', disco 2, n. 3)
*L'ho sempre detto, se vuoi sciupare un amicizia con una persona facci all'amore. E dopo? Ci vuole troppa comprensione, per trasformare in dolcezza una cosa venuta male. Ti rimetti la camicia lentamente, ti allacci una scarpa, e questa operazione ti sembra che duri tutto il pomeriggio, pomeriggio? (da ''Dopo l'amore'', disco 2, n. 3)
*Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fan delle figure dai. (da ''Il [[suicidio]]'', disco 2, n. 10)
*C'è una fine per tutto... E non è detto che sia sempre la [[morte]]. (da ''Il suicidio'', disco 2, n. 10)
*Ma che c'entra Gaber con me? Io sono un rullo compressore, lui è un triciclo. ([[Lucio Battisti]])
*Perché un ingenuo? Perché anche lui tutto sommato aveva nutrito la sua bella utopia: l'idea di cambiare il mondo con le parole. Lui che dai Settanta aveva cantato con ironia la psicopatologia dell'individuo lasciato solo con i propri tic ma ancora ansioso di ritrovare se stesso in una matura collettività civile, doveva riconoscere che, tramontate le ideologie e stramorti i partiti, l'unico luogo di condivisione era ormai il mercato dio e demonio. ([[Paolo Di Stefano]])
*Ripenso a Giorgio Gaber e mi viene in mente [[Ugo Tognazzi]], perché entrambi hanno saputo cambiare pelle più volte. Dall’avanspettacoloDall'avanspettacolo al varietà a Cannes. Dal rock snodato con [[Enzo Jannacci|Jannacci]] e [[Adriano Celentano|Celentano]] alla prima serata televisiva al teatro canzone. Restando sempre se stessi, anche negli errori. Ripenso a Giorgio Gaber e mi viene in mente [[Beppe Grillo|Grillo]]. Gaber, soprattutto dopo le prime speranze frustrate di cambiamento, era diventato un antipolitico ante litteram, che lanciava attacchi veementi contro ogni schieramento. Tanto che oggi tutti, dalla sinistra alla destra a [[Comunione e Liberazione]], tendono a spartirsene le vesti, dicendo «Era uno dei nostri», come hanno fatto anche con [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]. Quest'anno è uscito persino un articolo dell'Osservatore Romano pieno di lodi e che ho trovato sconcertante. Gaber aveva di sicuro un pubblico più colto, meno schiumante, rumoroso e ingenuo di quello di Grillo. Ma sono i frutti di tempi diversi. ([[Tommaso Labranca]])
 
==Note==
{{Pedia|Far finta di essere sani||(1973)}}
{{Pedia|Anche per oggi non si vola||(1974)}}
{{Pedia|Libertà obbligatoria||(1976)}}
{{Pedia|Polli d'allevamento||(1978)}}
{{Pedia|Io se fossi Dio||(1980)}}