Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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*Non c'è popolo che sia più giusto degli [[Stati Uniti d'America|americani]]. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perché conviene a loro. Nooo! È perché ci sono ancora dei posti dove non c'è né giustizia, né libertà. E loro... Eccola lì... pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l'attaccano. (da ''L'America'', disco 2, n. 8)
*''Si può, siamo liberi come l'aria | si può, siamo noi che facciam la storia, | si può, [[libertà]], libertà, libertà, | libertà obbligatoria.'' (da ''Si può'', disco 2, n. 9)
*Ma quello che succede in fondo ai tuoi polmoni, o al tuo intestino, è quello che conta, è qualcosa che ti hanno messo dentro, e ti mangia piano piano, come un cancro. Hanno inventato un nemico molto più geniale, che non si vede, un nemico segreto e consapevole che ti viene incontro, hanno inventato il cancro. (da ''Il [[tumore|cancro]]'', disco 2, n. 11)
*''E ti lasciano libero | con questa cosa dentro, | con quel milione di molecole | che non ti ubbidiscono più, | che lavorano per conto loro, | che proliferano silenziose | e non le vedremo mai | quelle molecole pazze | cancerose. | Non sapremo nemmeno se sono esistite | quelle cellule ingorde insaziabili enormi, | voraci affamate di noi ci mangeranno | come vermi.'' (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
*''Non si può ancora morire | mentre ti agiti inerte. | Aggrappati all'ultima azione | che ancora puoi fare: | non devi fallire la [[morte]]''. (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
*È difficile vivere con gli assassini dentro, forse è più facile vivere con gli assassini fuori, visibili riconoscibili, che ti sparano addosso dalle strade, dalle cattedrali, dalle finestre delle caserme, dai palazzi reali dai balconi col tricolore. [...] Prevedibili e schematici anche nella cattiveria, come le bestie bionde, come le bestie nere, che ti possono togliere la libertà, mai le tue idee. Come quegli ingenui e patetici esemplari che esistono ancora oggi, ma non contano, sono un diversivo, un fatto di folklore, una mazurca. Ma l’assassino dentro, è come un’iniezione, non la puoi fermare non risparmia nessuno, nessuno sfugge alla scadenza. È difficile vivere con gli assassini dentro, appena ce li hai iniettati, ti si rivoltano contro. (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
 
===''Polli d'allevamento''===
===''Io se fossi Dio''===
'''Etichetta''': F1 Team, DM 913, 1980
[[File:Giorgio Gaber 1969.jpg|thumb|upright=1.2|Giorgio Gaber nel 1969]]
 
*''Io se fossi Dio, | non sarei così coglione | a credere solo ai palpiti del [[cuore e cervello|cuore]] | o solo agli alambicchi della [[cuore e cervello|ragione]].'' (da ''Io se fossi Dio'')
*''Ma io se fossi Dio, | non mi farei fregare da questo sgomento | e nei confronti dei politicanti | sarei severo come all'inizio, | perché a Dio i [[martirio|martiri]] | non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.'' (da ''Io se fossi Dio'')