Differenze tra le versioni di "Giorgio Gaber"

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'''Etichetta''': Vedette VVN 33165, 1969.
 
*''Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar, | Che noia qui al bar.'' | [...] | ''Ma per fortuna che c'è il Riccardo | che da solo gioca a [[biliardo]] | non è di grande compagnia | ma è il più simpatico che ci sia''. (da ''Il Riccardo'', lato A)
 
===''Il signor G''===
'''Etichetta''': Carosello, 1970.
 
*''Se potessi cantare davvero | [[canto|canterei]] veramente per tutti, | canterei le gioie ed i lutti | e il mio canto sarebbe sincero. | Ma se canto così io non piaccio, | devo fare per forza il pagliaccio.'' (da ''Suona chitarra'', n. 1)
*''E incomincia fra i commenti | la sfilata dei parenti | ma io proprio non capisco | perché son così contenti.'' (da ''Il signor G nasce'', n. 2)
*''A proposito del nome | proprio G come mio nonno, | avrei voglia di reagire | ma per ora ho troppo sonno.'' (da ''Il signor G nasce'', n. 2)
*''È nato in un prato un [[fiore]] colorato, | è nato in un prato un fiore già appassito, | il fiore colorato è stato concimato, | il fiore già appassito è stato trascurato.'' (da ''Io mi chiamo G'', n. 3)
*''Eppure sembra un [[uomo]], | vive come un uomo, | soffre come un uomo, | è un uomo.'' (da ''Eppure sembra un uomo'', n. 4)
*''Sul muro c'era scritto | «Alzateci il salario». | L'ha cancellato un grande cartellone | con scritto «Costa meno il mio sapone».'' (da ''Eppure sembra un uomo'', n. 4)
*''Mio padre è mio padre, | mio padre è un brav'uomo, | mio padre tratta tutti da cretini, | i vecchi bisogna ammazzarli da bambini.'' (da ''Eppure sembra un uomo'', n. 4)
*''Com'eri bella, | com'eri bella, | avevo bisogno di te. | Eri la donna della mia vita, | ti ho chiesto di stare con me | perché ti amavo, perché ti amavo, | ma com'è bella la vita in due!'' (da ''Il signor G e l'amore'', n. 5)
*''La voglia di andare, la voglia di reagire | con quanto coraggio, con quanta paura. | La voglia di fare e di ricominciare | con tutta la rabbia, con tutto l'amore.'' (da ''Il signor G dalla parte di chi'', n. 7)
*''A cosa pensi, mio signor G? | Pensi alla vita a ciò che finì, | a ciò che hai detto, a ciò che hai fatto, | al tuo coraggio, al tuo passato che è già passato.'' (da ''Il signor G sul ponte'', n. 8)
*''L'[[acqua]] che passa, l'acqua che scorre | come una nenia che non finisce, | io che la guardo come assopito | ci farei un tuffo tutto vestito.'' (da ''Il signor G sul ponte'', n. 8)
*''Ed io che ho lavorato, lavorato, lavorato | ora mi fermo un momento a guardare | quel seguirsi di errori e il mio passato | e quella vita che mi avete rubato.'' (da ''Il signor G incontra un albero'', n. 12)
*''Ed ogni volta mi chiedo se ho ancora | la forza di ricominciare, | il nostro amore è un po' stanco ma anche questa volta | si salverà. | Provo a tornare nei luoghi dove tu, solo tu | mi hai insegnato ad amare | ma quasi sempre c'è un prato che aveva un colore | che adesso non ha.'' (da ''Il signor G e le stagioni'', n. 13)
*''Signore delle chiese e dei santi, | Signore delle suore e dei preti | prova ad esserlo, se credi, | anche dei cortili, delle fabbriche, | delle puttane, dei ladri.'' (da ''[[Preghiere dalle canzoni|Preghiera]]'', n. 14)
*''Quanta gente affezionata | che premura, che assistenza | c'è una busta sigillata | state calmi, che impazienza. | Ma c'è scritto solamente | «G saluta la sua gente». | S'è mangiato tutti i soldi | non vi lascia proprio niente.'' (da ''Il signor G muore'', n. 17)
 
'''Etichetta''': Carosello, 1971.
 
*''I [[borghesia|borghesi]] son tutti dei porci, | più sono grassi e più sono lerci, | più son lerci e più c'hanno i milioni, | i borghesi son tutti...'' (da ''I borghesi'', n. 1)
*''Quanta resistenza | e quanta esagerata insofferenza | qualche volta anche per niente. | E questa strana unione | che ogni giorno si trasforma | lentamente.'' (da ''Ora che non son più innamorato'', n. 2)
*''Ce l'hanno su con me | mi danno del pezzente, | mi danno del barbone | e già, per quella gente | è meglio un delinquente | ma con la posizione, | e anche se la figlia | sembra differente | è nata ed è cresciuta | in quell'ambiente.'' (da ''Che bella gente'', n. 3)
*''E la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] si rinnova per la nuova società | e la Chiesa si rinnova per salvar l'umanità.'' (da ''La Chiesa si rinnova'', n. 4)
*''E se in qualche parte del mondo c'è un dramma | il [[Papa]] è sempre pronto e manda un telegramma. | Nel testo si commuove, depreca, è solidale | insomma gli dispiace come a uno normale.'' (da ''La Chiesa si rinnova'', n. 4)
*''Scusa cara | ci sono dei momenti, | vien voglia di andar via, | non sai che cosa vuoi.'' (da ''Evasione'', n. 5)
*''Com'è grande e vuoto, è docile, è fragile, | ubbidiente, riflessivo, indifeso, inoffensivo, | debole, meschino, vigliacco, | inchinato, prostrato, sudato, | consenziente, affaticato, inutile, inutile, inutile, | un uomo inutile, inutile, inutile, | una palla inutile.'' (da ''L'uomo sfera'', n. 6)
*''Da quando sei sposata | non è più come prima, | ti trovo un po' cambiata | l'amore ti rovina.'' (da ''Due donne'', n. 10)
 
===''Far finta di essere sani''===
*''Liberi, sentirsi liberi | forse per un attimo è possibile | ma che senso ha, se è cosciente in me | la misura della mia inutilità.'' (da ''Far finta di essere sani'', n. 2)
*''La [[natura]] è la vita, l'ha detto [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]]. | La natura è la misura dell'uomo. L'ha detto [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]]. | La natura fa schifo... L'ho detto io.'' (da ''La natura'', n. 3)
*''Cerco un [[gesto]], un gesto naturale | per essere sicuro che questo corpo è mio, | cerco un gesto, un gesto naturale | intero come il nostro Io.'' (da ''Cerco un gesto naturale'', n. 4)
*''E invece non so niente, sono a pezzi, non so più chi sono, | capisco solo che continuamente io mi condiziono, | devi essere come un uomo, come un santo, come un dio, | per me ci sono sempre i come e non ci sono io.'' (da ''Cerco un gesto naturale'', n. 4)
*''Forse la comune | non ha senso la famiglia coniugale | ho bisogno di trovare un'apertura | a una vita troppo chiusa, troppo uguale.'' (da ''La comune'', n. 5)
*''Schiuma, soffice, morbida, bianca, lieve, lieve | sembra panna, sembra neve.'' (da ''Lo shampoo'', n. 8)
*''Nella sua torre tutta d'avorio | il genio studia le sue carte | concentrazione, ispirazione | la sua cultura, la sua arte.'' (da ''Il dente della conoscenza'', n. 10)
*''In un dente anormale non c'è niente di male | ma per colpa di uno strano destino | ci risulta dai dati che altri figli son nati | tutti quanti con lo stesso dentino.'' (da ''Il dente della conoscenza'', n. 10)
*''Io ti sfioro e non so quanto sia emozionante, | tu mi guardi e mi chiedi se sono presente, | io penso alla nostra impotenza, ad un gesto d'amore.'' (''L'impotenza'', n. 11)
*''Le mani si muovono, accarezzano i fianchi, | le bocche si avvicinano poi si staccano ancora, | i corpi si sfiorano poi si allontanano, | di scatto disi riallacciano poi si comprimono, | il respiro è più forte incalzante, | più affannoso, morboso, ansimante, | parole sconnesse, frenetiche, senza pudore, | è l'amore, è l'amore, è l'amore.'' (da ''È sabato'', n. 12)
*''Io, con una donna, mi sento, | mi riconosco, mi ritrovo, m'invento, | mi realizzo, mi rinnovo, mi miglioro, | perché io, con una donna, m'innamoro.'' (da ''Il narciso'', n. 13)
*''Io, con una donna, ho più coraggio, | mi accarezzo, mi tocco, praticamente mi corteggio, | mi incammino verso il letto e penso a dopo, | perché io, con una donna, mi scopo.'' (da ''Il narciso'', n. 13)
*''Ho visto un uomo matto | è impressionante come possa fare effetto, | un uomo solo, abbandonato, dimenticato | dietro le sbarre sempre chiuse di un cancello.'' (da ''Dall'altra parte del cancello'', n. 15)
*''E noi colitici | che siamo tutti un po' psicosomatici, | sensibili ai problemi più drammatici | degli stomaci, | non con la mente | ma visceralmente abbiamo i nostri slanci.'' (da ''La marcia dei colitici'', n. 16)
*''E noi colitici, | un po' individualisti ma simpatici, | insieme diventiamo più politici | ma democratici. | Ci organizziamo ed uniti marciamo | sicuri del successo.'' (da ''La marcia dei colitici'', n. 16)
*''Un'emozione non so che cosa sia | ma ho imparato che che va buttata via. | Dolce [[prudenza]], ti prego, resta ancora con me | da troppo tempo non vivo grazie a te.'' (da ''Un'emozione'', n. 18)
*''Un'[[idea]], un concetto, un'idea, | finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. | Se potessi mangiare un'idea, | avrei fatto la mia rivoluzione.'' (da ''Un'idea'', n. 19)
*''Se sapessi parlare di Maria, | se sapessi davvero capire la sua esistenza | avrei capito esattamente la realtà, | la paura, la tensione, la violenza, | avrei capito il capitale, la borghesia, | ma la mia rabbia è che non so parlare di Maria | la libertà, Maria la rivoluzione, Maria il Vietnam, la Cambogia, | Maria la realtà.'' (da ''Chiedo scusa se parlo di Maria'', n. 26)
*''La [[libertà]] non è star sopra un albero, | non è neanche il volo di un moscone, | la libertà non è uno spazio libero, | libertà è partecipazione.'' (da ''La libertà'', n. 28)
*''La libertà non è star sopra un albero, | non è neanche avere un'opinione, | la libertà non è uno spazio libero, | libertà è partecipazione.'' (da ''La libertà'', n. 28)
*''Il [[mare]], com'è strano il mare, | non è che non ne senta la sua poesia ma mi fa vomitare.'' (da ''La nave'', n. 29)
 
===''Anche per oggi non si vola''===
*''Ho bisogno di un delirio | che sia ancora più forte, | ma abbia un senso di vita | e non di morte.'' (da ''Il delirio'', disco 1, n. 5)
*''La [[solitudine]] | non è mica una follia | è indispensabile | per star bene in compagnia.'' (da ''La solitudine'', disco 2, n. 1)
*Non c'è popolo che sia più giusto degli [[Stati Uniti d'America|americani]]. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perché conviene a loro. Nooo! È perché ci sono ancora dei posti dove non c'è né giustizia, né libertà. E loro... Eccola lì... pum! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l'attaccano. (da ''L'America'', disco 2, n. 8)
*''Si può, siamo liberi come l'aria | si può, siamo noi che facciam la storia, | si può, [[libertà]], libertà, libertà, | libertà obbligatoria.'' (da ''Si può'', disco 2, n. 9)
*''Non si può ancora morire | mentre ti agiti inerte. | Aggrappati all'ultima azione | che ancora puoi fare: | non devi fallire la [[morte]]''. (da ''Il cancro'', disco 2, n. 11)
 
===''Polli d'allevamento''===
*Riassumiamo: io avevo avuto l'[[orgasmo]]... ghinnn! Niente a che vedere con quelli che mi organizzo da solo eh, ma un discreto orgasmo per essere in due. (da ''Dopo l'amore'', disco 2, n. 3)
*Bisogna essere prudenti quando ci si ammazza, se no si fan delle figure dai. (da ''Il [[suicidio]]'', disco 2, n. 10)
*C'è una fine per tutto... E non è detto che sia sempre la [[morte]]. (da ''Il suicidio'', disco 2, n. 10)
 
===''Io se fossi Dio''===
'''Etichetta''': F1 Team, DM 913, 1980
 
*''Io se fossi Dio, | non sarei così coglione | a credere solo ai palpiti del [[cuore e cervello|cuore]] | o solo agli alambicchi della [[cuore e cervello|ragione]].'' (da ''Io se fossi Dio'')
*''Ma io se fossi Dio, | non mi farei fregare da questo sgomento | e nei confronti dei politicanti | sarei severo come all'inizio, | perché a Dio i [[martirio|martiri]] | non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.'' (da ''Io se fossi Dio'')
*''E se al mio Dio che ancora si accalora, | gli fa rabbia chi spara, | gli fa anche rabbia il fatto | che un politicante qualunque | se gli ha sparato un brigatista, | diventa l'unico statista!'' (da ''Io se fossi Dio'')
*''Io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che [[Aldo Moro]] insieme a tutta la [[Democrazia Cristiana]] | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era!'' (da ''Io se fossi Dio'')
 
*Un uomo sapiente può godere l'intero spettacolo del mondo soltanto con l'aiuto dei sensi e del pensiero. (atto I, quadro IV)
*"Il [[pensiero|pensare]]"... sì, il pensiero in sé, senza farci niente di utile, che godimento. Peccato che non ti paga nessuno per pensare. «Ho pensato otto ore» e chi ti crede? In India... in India ti credono. (atto I, quadro IV)
*Il mio [[orgoglio]] non è amore per me stesso. Se mi amassi non mi prenderei a calci come faccio. Il mio orgoglio è... è per come si dovrebbe essere. Il mio orgoglio è lo schifo di tutto e di tutti. Di te, ma anche di me... di me un po' meno. (atto II, quadro I)
 
===''Il teatro canzone''===
 
*Ci dev'essere uno strano godimento a sentirsi inutili, perché sono tutti più allegri, più ottimisti e tutti via a sciare, e vela, windsurf, equitazione, golf... bello! Secondo me per essere bravi in quegli sport lì non è che bisogna essere proprio imbecilli, però aiuta! (da ''Gli inutili'', disco 1, n. 3)
*Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il [[comunismo]] come il paradiso terrestre. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]] era una brava persona; qualcuno era comunista perché [[Giulio Andreotti|Andreotti]] non era una brava persona. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'[[operaio]]. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il [[materialismo dialettico]] per il vangelo secondo Lenin. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché c'era il grande [[Partito Comunista Italiano|partito comunista]]. Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore Partito Socialista d'Europa. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)
*Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. (da ''Qualcuno era comunista'', disco 2, n. 8)