Differenze tra le versioni di "Bernardo Valli"

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{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/14/buon-compleanno-india.html?ref=search ''Buon compleanno India'']|2=''la Repubblica'', 14 agosto 1997}}
[[File:Lord Mountbatten meets Nehru, Jinnah and other Leaders to plan Partition of India.jpg|thumb|[[Jawaharlal Nehru|Nehru]], [[Louis Mountbatten|Mountbatten]] e [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] pianificando la [[partizione dell'India]]]]
*Almeno dodici milioni di persone abbandonarono, nel '47, città e villaggi in cui erano nati: musulmani e indù e sikhs si incrociarono, i primi diretti nel [[Pakistan]], gli altri in [[India]]: e si massacrarono con fucili, sciabole e coltelli, facendo tanti morti che nessuno è mai riuscito a contarli. Si dice un milione. Nel Punjab e nel Bengala ci si imbatte tuttora in tombe senza nome; e nei pozzi d'acqua si sono scoperti per decenni scheletri di donne suicidatesi, dopo avere assistito all'uccisione dei mariti ed essere state violentate. Proprio nel momento in cui si festeggiava una libertà conquistata con la non violenza, la violenza battezzò col sangue la libertà.
*Si parla molto di più del cinquantenario dell'indipendenza indiana a Londra che a Nuova Delhi o a Bombay. Là si ricorda l'inizio della ritirata imperiale, cominciata nell'agosto del '47 a Nuova Delhi e conclusasi neppure due mesi fa, il 1 luglio del '97, mezzo secolo dopo, a Hong Kong. Una lunga cavalcata nostalgica a ritroso. La Gran Bretagna ha la rievocazione facile. Non deve fare bilanci. Li ha già fatti. Se qualcuno, a Londra, vuol proprio tirare le somme, non gli riesce certo difficile sottolineare i risultati negativi di questi cinquant'anni postcoloniali dell'India. Così facendo, si può implicitamente rivalutare il tempo del [[Impero anglo-indiano|Britsh Raj]]. È però un esercizio rischioso: è ridicolo giocare con la storia. La storia consente invece qualche considerazione su ciò che accadde realmente nell'estate del '47. Si può ricordare che l'impero britannico, seguendo un'abitudine (non solo) coloniale consolidata, si prodigò nell'accentuare l'ostilità tra indù e musulmani. Divise per governare. Si può altresì rammentare che gli inglesi se ne andarono (in anticipo sulla data prevista) come da una nave che affonda. Fu esemplare la decisione di decolonizzare, ma non certo il calendario precipitoso, dopo due secoli di dominio. Il 15 agosto '47 resta una data importante non solo perché ha visto nascere la 'più grande democrazia del mondo', ma perché ha dato il via al processo di decolonizzazione, che ha cambiato la faccia del mondo. [[Winston Churchill]] detestava l'India e gli indiani, e non lo nascondeva.
*Il rispetto di varie culture, tradizioni e religioni (l'India conta più musulmani del Pakistan, nato come paese islamico) è stata la principale virtù del governo laico di [[Jawaharlal Nehru|Jahawarlal Nehru]] e dei suoi successori.
 
{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/10/07/il-nazionalismo-mite.html?ref=search ''Il nazionalismo mite'']|2=''la Repubblica'', 7 ottobre 2000}}
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