Differenze tra le versioni di "Bernardo Valli"

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==Citazioni di Bernardo Valli==
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*Acclamato nei comizi al grido di "Arik, re d'Israele", [[Ariel Sharon|Sharon]] pensa probabilmente a se stesso come a un Churchill o a un De Gaulle destinato a salvare il paese dal disastro e dal disonore. Ma alla sua indubbia popolarità non corrisponde un eguale peso politico.<ref name="muscoliperes">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/11/16/muscoli-di-peres.html?ref=search ''I muscoli di Peres''], ''la Repubblica'', 16 novembre 1985.</ref>
*[[Ariel Sharon|Sharon]] è un uomo politico che suscita applausi, approvazioni, ma che ottiene per fortuna, almeno per ora, pochi voti. E questo atteggiamento è forse rivelatore di quel che si agita negli animi di molti israeliani: da un lato l'intransigenza che spinge a rifiutare la minima concessione ai palestinesi, a non abbandonare un solo brandello della Cisgiordania occupata, dall'altro una certa esitazione ad affidare la gestione di quella intransigenza a uomini come Sharon, che la sbandierano con tracotanza e domani l'amministrerebbero pericolosamente.<ref name="muscoliperes"/>
*La consegna di Milosevic a una giustizia affidata ai vincitori della guerra del Kosovo equivarrebbe a un'altra sconfitta serba. E il nuovo nazionalismo, moderato e democratico, non la vuole subire.
*C'è in [[Vojislav Koštunica|Vojislav Kostunica]] un insieme di abilità e di dirittura eccezionale in un uomo che, almeno per ora, sembra dominare una situazione tanto complessa ed esplosiva.
 
{{Int|1=Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/29/ma-non-una-guerra-santa.html?ref=search ''Ma non è una guerra santa'']|2=''la Repubblica'', 29 ottobre 2001}}
*La vera differenza tra noi e i terroristi è che noi non consideriamo una guerra santa quella provocata dagli attentati di Washington e di Manhattan. Questa è la nostra sostanziale superiorità. La quale in questo momento va condivisa con tutti i Paesi che, con più o meno slancio, partecipano, nei vari continenti, alla coalizione antiterroristica, indipendentemente dalle maggioranze religiose o dalle leggi, anch'esse religiose, che vi sono in vigore. Chi nelle nostre democrazie, nei momenti di indignazione, mette la propria civiltà sull'altare che gli altri riservano a Dio, diventa un obiettivo alleato dei terroristi, la cui strategia tende appunto a scatenare un conflitto tra civiltà o religioni. Il culto cui ci dobbiamo dedicare, anche quando l'emozione è intensa, consiste nell'applicare i nostri princìpi, e nell'analizzare criticamente, con rigore, la realtà. Senza insultare e sputare in faccia a nessuno.
*Dove è in vigore la sharia, ossia la legge coranica, le libertà religiose sono seriamente compromesse, poiché essa condanna a morte l'apostasia. Per cui una conversione (o un'abiura) può essere pagata con la vita. Oggi la sharia viene interpretata in modo variabile nei paesi in cui viene applicata. Essa pesa sui musulmani e riduce lo spazio dei non musulmani. Nel Sudan, i «liberali» sostengono che l'accusa di apostasia non deve costituire un casus belli tra musulmani e cristiani. La minaccia della pena di morte sarebbe soltanto virtuale, poiché un convertito non può essere perseguito nel nome di una legge religiosa che riguarda soltanto i musulmani.
*In [[Nigeria]] i convertiti al cristianesimo sono invitati a trasferirisi nelle regioni del Sud dove non è in vigore la sharia.
*Su tutto il territorio dell'[[Arabia Saudita]], fatta eccezione delle ambasciate, non vi è un metro quadro in cui un ministro del culto cristiano, ebreo, buddista o induista possa celebrare un rito, benché nel Paese vi siano circa sei milioni di immigrati non musulmani. E i cattolici siano più di mezzo milione.
*La cornice politicogiuridica in cui vivono i non musulmani in molti paesi musulmani non è certo rassicurante. La forte discriminazione favorisce le angherie, e indica i bersagli quando il fanatismo supera il livello di guardia.
 
{{Int|1=Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/11/14/le-quattro-vite-della-capitale-tra-assedi.html?ref=search Le quattro vite della capitale tra assedi e complotti]''|2=''la Repubblica'', 14 novembre 2001}}
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