Giorgio Caproni: differenze tra le versioni

*''Ah, mio dio, Mio Dio, | perché non [[problema dell'esistenza di Dio|esisti]]? | Dio onnipotente, cerca (sfórzati) a furia di insistere – almeno di esistere.''<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro: ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 99. ISBN 978-88-04-63591-8</ref>
*''Cosa volete ch'io chieda. | Lasciatemi nel mio buio. Solo questo. | Ch'io veda.''<ref>Da ''Istanza al medesimo'', in ''Il muro della terra'', Garzanti</ref>
*La [[vita]], una volta che è data, non la si può togliere. Chi non la desidera, non la dia. Tanto più che dando una vita non è che si faccia, da un punto di vista non-cristiano, un grosso regalo. Perché la vita è più sofferenza che gioia: a maggior ragione, quindi, non bisogna stroncarla. Semmai, bisogna cercare di aiutarla.<ref>Da Cesare Cavalleri, ''[http://ares.mi.it/primo-dal-nuovo-numero-di-studi-cattolici-unintervista-di-cesare-cavalleri-687.html «Un poeta in cerca dell'anima». intervista con Caproni del 1983]'', ''Studi cattolici'', ottobre 1983</ref>
*Mi hai scritto una lettera tragica, che mi fa paura (). Che posso dirti? Sono vecchio anch'io, ho anch'io tanti malanni addosso e intorno (): sei stato grande nel dolore, nella gioia, nella vita. Sempre. E ora vuoi "buttarti giù dalla finestra"? Son pensieri degni di Carlo Betocchi, questi? Anch'io sono vecchio, ti ripeto. Anch'io mi trovo sull'orlo.<ref>Da una lettera a [[Carlo Betocchi]]; citato in ''Corriere della sera'', 1 aprile 2008</ref>
*''[[Eugenio Montale|Montale]], | ciottolo roso, | dal greto che più non risuona, | ha tolto una canna | bruciata dal sole, | e intesse liscosa canzone.''<ref>Da ''Epigramma'' in ''Res Amissa''</ref>