Aleksandra Marinina: differenze tra le versioni

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«È vero» concordò Aleksej con una risata. «Ma i vostri resistono con uno stoicismo esemplare. Vedrai che non ci resterai male. C'è il tuo amico, il generale Zatochnyj.»
 
{{NDR|Alexandra Marinina – ''Facile come uccidere'' – Piemme, traduzione a cura di Rosa Mauro}}
 
===''Il Padrone della Città''===
Il giorno dopo, parlando con i suoi studenti, si era accorto di aver portato, senza volerlo, la conversazione sull'argomento dei legami familiari e, più precisamente, del rapporto tra madre e figlio. Lo stadio successivo era insorto nel pomeriggio, quando ormai ogni accenno al ruolo dei genitori, e in particolare alla figura materna, aveva cominciato a suscitare in lui un'irritazione fisica patologica e riconoscibile, e la voglia di urlare e di interrompere a qualunque costo i suoi interlocutori si era fatta sempre più forte. Alla fine della giornata Jurij Fjodorovich Marzev sentiva che di nuovo l'impulso era insopprimibile, che il piccolo Jurochka si era risvegliato e che presto avrebbe cominciato a gridare a squarciagola.
 
{{NDR|Alexandra Marinina – ''Il Padrone della Città'' – Piemme, traduzione a cura di Margherita Crepax}}
 
===''L'amica di famiglia''===
"È la prima volta che accetti di venire con me a un ricevimento. Per me è importante."
 
{{NDR|Alexandra Marinina – ''L'amica di famiglia'' – Piemme, traduzione a cura di Emanuela Guercetti}}
 
[[Categoria:Scrittori russi|Marinina]]
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