Differenze tra le versioni di "Bernardo Valli"

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*Adesso [[Recep Tayyip Erdoğan|Recep Tayyp Erdogan]] può giocare la carta della Repubblica presidenziale. È quel che sogna da tempo. Desiderava invano una riforma per rendere legittimi gli ampi poteri di cui già dispone ed esercita, ma di cui non è costituzionalmente investito. Ora può ottenerla. L'ha a portata di mano. Gli basta indire un referendum. Il paese, prima riluttante, ora esaudirà la sua ambizione. I militari golpisti volevano deporlo e invece l'hanno rafforzato. Il fallimento del loro tentato colpo di Stato, dovuto all'imperizia ma anche all'opposizione popolare, o se si vuole al mancato appoggio popolare, ha ridato prestigio a Erdogan. Prestigio che si era deteriorato: consumato dagli scandali, dalle impennate autoritarie, dall'incoerenza politica, dalla megalomania galoppante, dalla zigzagante politica estera. In sostanza i maldestri militari putchisti hanno fatto dell'uomo che volevano abbattere il capo che lui, la vittima designata, sognava di essere.<ref>Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/07/17/il-sultano04.html?ref=search ''Il Sultano''], ''la Repubblica'', 17 luglio 2016.</ref>
*Il presidente turco non detesta i giornalisti, non sopporta quelli che lo criticano. Mette in prigione quelli che non sono d'accordo con lui.<ref>Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/07/31/il-regime-dei-giornalisti-in-carcere01.html?ref=search ''Il regime dei giornalisti in carcere''], ''la Repubblica'', 31 luglio 2016.</ref>
*I Taliban non occupavano tanto territorio afgano dall'autunno 2001. Cioè da quando cominciò l'intervento armato Usa firmato Enduring Freedom (libertà duratura). [...] Adesso, in questo nostro autunno, i Taliban controllano il dieci per cento della popolazione, mentre un terzo dei trentun milioni di abitanti vive in zone contese.<ref name="guerrasenzafine">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/10/06/afghanistan-la-guerra-senza-fine02.html?ref=search ''Afghanistan la guerra senza fine''], ''la Repubblica'', 6 ottobre 2016.</ref>
*Prima della presenza americana, che ho vissuto nella fase iniziale tra Kabul e le regioni orientali, con una puntata a Tora Bora sull'Indu Kusch, avevo seguito un ventennio prima le tragiche vicende dei sovietici andati a vivere l' agonia del loro impero nel groviglio tribale afgano. Neppure i comunisti della fazione kalk (popolo), in larga parte Pashtun, il gruppo etnico maggioritario, erano fedeli all'Armata Rossa. I generali venuti da Mosca potevano fidarsi ciecamente soltanto dei parsham (bandiera), comunisti della corrente dominata per lo più dalla minoranza tagika.<ref name="guerrasenzafine"/>
*Il sogno trionfale di una [[Turchia]] neo ottomana e potenza dominante nella regione si è annebbiato da tempo.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/19/la-turchia-in-fiamme-e-un-sogno-a-stelle-e-strisce01.html?ref=search La Turchia in fiamme e un sogno a stelle e strisce]'', ''la Repubblica'', 19 gennaio 2017.</ref>
*Il [[Recep Tayyip Erdoğan|"sultano"]] sta recuperando la fiducia perduta. Una mano di ferro, spesso imprevedibile, non sempre coerente, governa un paese esposto a mille pericoli.<ref name="paeseinbilico">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/27/un-paese-in-bilico-sui-tanti-vulcani-del-medio-oriente14.html?ref=search ''Un Paese in bilico sui tanti vulcani del Medio Oriente''], ''la Repubblica'', 27 gennaio 2017.</ref>
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