Differenze tra le versioni di "Magdi Allam"

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==Citazioni di Magdi Allam==
*A [[Saddam Hussein|Saddam]] vanno benissimo i bombardamenti americani purché riesca a sopravvivere e a riproporsi come l'unico eroe arabo che ha retto alla sfida contro la superpotenza mondiale. Nessuno ama Saddam ma tutti temono di gran lunga il caos che potrebbe ripercuotersi ai danni della stabilità dell'intero Medio Oriente.<ref name="vittoriapolitica"/>
*{{NDR|Sul [[Ramadan]]}} Allah lo concepì come il mese del digiuno, della penitenza, della meditazione e della purificazione dell'anima. I musulmani l'hanno trasformato nel mese delle abbuffate, della spensieratezza, dei veglioni con gli amici, della riscoperta dei piaceri del corpo. Allah lo nobilitò come il mese più sacro, quello della rivelazione del Corano. I musulmani l'hanno snaturato in una sfrenata festa terrena.<ref name="troppapolitica">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/01/10/troppa-politica-poca-religione-il-ramadan-divide.html?ref=search ''Troppa politica poca religione. Il Ramadan divide i fedeli di Allah''], ''la Repubblica'', 10 gennaio 1997.</ref>
*Ciò che i Taliban stanno facendo, scegliendo proprio un bambino per realizzare i loro rituali di morte, non è assolutamente un atto di matrice tribale, ma l' invenzione di un orrendo rito di passaggio attraverso la violenza e la produzione della morte. E si deve sottolineare che quei riti di morte non hanno nulla a che fare con l' Islam: sono un prodotto della follia umana che ricorda i riti di morte dei Khmer rossi del regime di Pol Pot che utilizzavano bambini per uccidere adulti; perché il totalitarismo ha la capacità di annientare l' essere umano. Quel rito di passaggio cancella definitivamente la gerarchia fra il mondo dell' infanzia e il mondo degli adulti; è un rito di morte che ha la funzione di esprimere un' unica cosa, la sottomissione all' ordine talebano - per i Taliban, l'ordine di Dio - che è superiore a tutto ed esercita la sua sovranità in modo totale, arrogandosi il diritto di rubare a una persona la vita, l' infanzia, l' adolescenza, semplicemente perché la persona non esiste in quanto tale, non esiste la persona con le sue emozioni, le sue gioie, le sue paure; la persona è solo un oggetto, uno strumento dell' ordine imposto che ha già deciso per te, ha deciso se sei puro o impuro, se sei un vero musulmano o un falso musulmano, e così via. Ma, lo ripeto, tutto ciò non ha nulla a che fare con la violenza di tipo tribale che etnografi e antropologi hanno mirabilmente descritto tra '800 e primo '900. Ciò cui assistiamo è il frutto di una malattia che trasforma la morte della cultura in cultura della morte, una malattia che si è sviluppata all' interno di una parte del mondo musulmano, schiacciata da una realtà mondiale che alla fine non può controllare perché comunque la libertà e la dignità saranno sempre più forti della barbarie.<ref name="ritodimorte">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/22/un-rito-di-morte-che-tradisce.html?ref=search ''Un rito di morte che tradisce l'islam''], ''la Repubblica'', 22 aprile 2007.</ref>
*Diciamola tutta la verità: destra e sinistra sono finite nel vicolo cieco della faziosità partitica e del disinteresse della collettività perché è estremamente arduo in Italia definire il quadro delle certezze valoriali che sostanziano l'identità nazionale.<ref>Da ''Non basta regolare i flussi. Vanno salvati i nostri valori'', ''Corriere della Sera'', 25 aprile 2007, p. 36.</ref>
*Dietro alla "Guerra santa" sferrata dai Taliban contro le fotografie, i dipinti, la televisione e il cinema c'è la convinzione che l'Islam imporrebbe l'aniconismo, il divieto di riprodurre immagini. In particolare l'Islam prescriverebbe il rifiuto delle immagini degli esseri viventi perché potrebbero essere idolatrati. Alla base vi è la persuasione che essendo Allah l'unico creatore della vita e avendo Allah creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, la persona che riproduce un essere vivente tenterebbe di competere con Allah. Nei testi sacri si specifica che le creature vengono prima formate con l'argilla, proprio come fa un artista, e successivamente Allah infonde loro la vita. Ed è così che all'artista che osa sfidare Allah tentando di imitarlo è riservato il fuoco eterno dell'Inferno.<ref name="distruggeteimmagini"/>
*Dopo le donne senza volto e senza corpo, le donne afghane ora sono anche senza voce. I Taliban hanno realizzato un altro passo in avanti verso la trasformazione delle donne in fantasmi. Da ieri è entrato in vigore il divieto di trasmettere la voce femminile tramite le onde di Radio Shariat, la Radio della Legge islamica gestita dai Taliban. Un programma preparato dalla Croce Rossa per illustrare alla popolazione raccomdazioni in materia di sicurezza, è stato diffuso solo dopo essere stato 'depurato' delle voci femminili e delle musiche di fondo. Anche la musica, al pari dell' immagine e della voce delle donne, è blasfema. Devono morire murate vive in casa. Senza poter uscire se non accompagnate dal marito, dal padre o da un fratello.<ref name="rubavocedonna">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/10/24/taliban-rubano-la-voce-alle-donne.html?ref=search ''I Taliban "rubano" la voce alle donne''], ''la Repubblica'', 24 ottobre 1997.</ref>
*È un dittatore che ha deciso di affrontare frontalmente la superpotenza mondiale nel momento della sua maggiore vulnerabilità, a causa dell'imminenza delle elezioni presidenziali e della spaccatura tra Europa e Stati Uniti sulla lotta al terrorismo internazionale. Il redivivo Saddam si è così imposto come la variabile impazzita nella campagna elettorale di Clinton. Bush vinse la guerra del Golfo ma perse le elezioni. Per Clinton è una scelta ardua. Se restasse con le mani legate, gli Usa perderebbero il prestigio e l'influenza nel Golfo. Ma non può neppure rischiare di mandare a morire dei soldati americani. Saddam gli ha teso una vera trappola.<ref name="saddamredivivo"/>
*È [...] probabile che, nell'eventuale improvvisa scomparsa di Assad, si riaprano i giochi politici in Siria, probabilmente con regolamenti di conti tra le opposte fazioni confessionali, politiche e militari, creando una fase di instabilità in tutta la regione.<ref name="assadmalato">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/01/23/assad-malato-senza-eredi-la-pace-con.html?ref=search ''Assad malato e senza eredi. La pace con Israele rallenta''], ''la Repubblica'', 23 gennaio 1994.</ref>
*E proprio quanto sta accadendo in Pakistan conferma la natura aggressiva di questo [[terrorismo islamista|terrorismo islamico]] che massacra principalmente gli stessi musulmani e che, contrariamente a un luogo comune diffuso, non è affatto la reazione alla guerra o all'occupazione di una potenza straniera.<ref>Da ''Il contrasto tra Islam e democrazia'', ''Corriere della Sera'', 29 dicembre 2007, p. 36.</ref>
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Egli ha predicato l'apertura dell'Iran al mondo esterno, ma internamente è fautore di un'economia centralizzata. Tutti i suoi viaggi all'estero sono avvenuti in paesi comunisti o progressisti: non è mai stato in Occidente. La morte di Khomeini ha inesorabilmente avviato la scomparsa di un sistema di valori, di potere e di governo che era una diretta emanazione della sua interpretazione non ortodossa della teologia sciita, rifletteva le sue ambizioni politiche e sfruttava il suo carisma. Il sistema del velayat-e faqih ha infatti rappresentato una rottura con l'ortodossia teologica e politica sciita che predica la taqiya, la dissimulazione dei propri sentimenti, un atteggiamento di quietismo politico. Ai credenti si chiede di simulare un'obbedienza al sovrano, nell'attesa che finisca l'occultamento del dodicesimo imam Mohammad al Mahdi, che gli sciiti ritengono scomparso dal mondo nell'anno 874 e che con la sua ricomparsa ripristinerà la giustizia. Questa eresia si è concretizzata nell'attribuzione a Khomeini che nella gerarchia religiosa sciita aveva il rango di ayatollah ozma del titolo di imam, che gli sciiti riservano al vicario del profeta Maometto. Nessuno ha oggi in Iran l'autorità e il carisma per farsi venerare e obbedire ciecamente così come è stato con Khomeini.<ref name="khameneileader"/>
*Gli intransigenti taliban afghani hanno promesso 60 giorni di prigione per chi non osserverà il digiuno. Ed è così che il Ramadan diventa anche l' occasione per animare dispute teologiche sull'interpretazione del Verbo di Allah.<ref name="troppapolitica"/>
*I taliban sono il prodotto dell' odierna frattura fra un islam totalizzante e un islam aperto. Essi hanno trovato nel wahabismo della madrassa di Deoband, fondata a Nuova Delhi alla fine dell' 800, il loro punto di partenza ideologico, per farlo diventare in seguito l' ideologia dei Pashtun, oltre 12 milioni di persone divise fra Afghanistan e Pakistan. Perché proprio i Pashtun, e non un' altra tribù, si sono fatti portatori del wahabismo in quell' area? Perché è l'unica tribù che rivendica una genealogia araba: Wazir, uno dei loro antenati che dà il nome alla provincia del Waziristan, era originario dalla penisola arabica. Il wahabismo, nato in contesto arabo, ha funzionato da collante per gran parte di quella tribù. Al Qaeda ha capito bene che il fenomeno taliban poteva diventare un esperimento politico, un laboratorio cui l' islam politico poteva attingere, per trascinare con sé l' intero mondo musulmano. È dunque una battaglia di significati quella che si sta svolgendo in Afghanistan; e dal suo esito dipenderanno le sorti di gran parte del mondo musulmano.<ref name="patriaorrore"/>
*{{NDR|Su [[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]}} Il comune denominatore di tutta la sua carriera è decisamente il fiuto per gli affari e per il successo.<ref name="lottasuccessione">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/06/apre-la-lotta-di-successione.html?ref=search ''S'apre la lotta di successione''], ''la Repubblica'', 6 giugno 1989.</ref>
*Il [[Corano]] è un testo profondamente ed esplicitamente antiebraico. Allah condanna gli ebrei come ''«i più feroci nemici di coloro che credono»''. Gli ebrei sono ''«coloro che Allah ha maledetto»'', perché ''«uccidevano ingiustamente i profeti», «praticano l'usura», «con falsi pretesti divorano i beni della gente»''. Così come Allah «ha ''trasformato in scimmie e porci»'', gli ebrei che, in aggiunta, ''«somigliano a un asino»''.<ref>Da ''Islam. Siamo in guerra'', [https://books.google.it/books?id=S87eCgAAQBAJ&pg=PT77 p. 77].</ref>
*Il [[Pakistan]], paese di 140 milioni di abitanti di cui il 20 per cento sciiti, è da anni in preda a una sanguinosa guerra intestina alimentata dall'odio settario religioso e razziale che si interseca con il più vasto quadro di rivalità con gli stati contigui.<ref name="guerraintestina"/>
*Il punto è proprio questo: noi oggi tocchiamo con mano che nel momento in cui si ammette anche una sola eccezione all'inviolabilità della vita dal concepimento alla morte naturale, finiamo per spalancare la voragine dell'inciviltà che inesorabilmente, prima o dopo, finirà per mettere a repentaglio la vita di noi tutti. <br /> Che orrore assistere al lugubre spettacolo dei miliziani assetati di sangue che invocando sempre più ossessivamente «Allah Akhbar», il dio islamico è grande, elevando sempre più forte le urla fino a creare un clima da rito satanico, infieriscono sul corpo di [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] uccidendolo e sfregiandolo. <br /> Ho subito associato questa scena all'atroce sgozzamento e decapitazione del ventiseienne ebreo americano Nick Berg il 7 maggio 2004 in Irak, per mano di Al Zarqawi, il luogotenente di [[Osama bin Laden|Bin Laden]], che proprio mentre avvicinava la lama della spada al collo e l'affondava fino a separare la testa dal busto urlava all'unisono con gli altri terroristi presenti «Allah Akhbar». Quale dio potrebbe mai consentire la violazione del bene della vita, il principio fondante della nostra umanità e il valore cardine della nostra civiltà?<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/vita-umana-sacrapure-quella-dei-tiranni.html La vita umana è sacra. Pure quella dei tiranni]'', ''il Giornale.it'', 24 ottobre 2011.</ref>
*Il Ramadan sottolinea infine l'irrisolta inconciliabilità tra fede e scienza. Il Corano, trasmesso da Allah a Maometto nel settimo secolo quando non esisteva ancora il telescopio, prescrive che il mese del digiuno inizi subito dopo aver scorto la luna nuova, una constatazione affidata all'osservazione oculare diretta. Oggi gli islamici progressisti consigliano di affidarsi alla strumentazione astronomica e ai computer. Ma il clero più tradizionalista, quello saudita in testa, si oppone. Ciò impedisce che, alle soglie del Duemila, il Ramadan inizi nello stesso giorno in tutti i paesi musulmani.<ref name="troppapolitica"/>
*Il Saddam che torna al centro della scena internazionale è un dittatore che ha imparato che per sopravvivere deve essere spietato e non aver riguardi per nessuno.<ref name="saddamredivivo"/>
*Il vecchio [[Hafiz al-Asad|Leone di Damasco]] ruggiva ma non mordeva. E oggi il più giovane e inesperto [[Bashar al-Assad|Bashar]] seguirà le sue orme. Stando alla storia recente della Siria e alla storia personale degli Assad lo scenario futuro più verosimile non sarà l'escalation della tensione ma all'opposto un rientro nella cuccia con la coda tra le gambe. La vera priorità di Bashar, al pari di quella del padre Hafez, non è mai stata la riconquista del Golan bensì la strumentalizzazione dello stato d'emergenza nazionale per legittimare il protrarsi del proprio potere dispotico all'interno della Siria.<ref name="leonetrappola">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/04/18/bashar-leone-in-trappola-la-siria-sempre.html?ref=search ''Bashar, leone in trappola. La Siria è sempre più isolata''], ''la Repubblica'', 18 aprile 2001.</ref>
*L'esplosione della guerra delle moschee in Iraq è la prova inequivocabile che il male vero dell'islam si annida al suo interno. Ed è l'ideologia dell'odio e della morte da parte di coloro che si sono auto-proclamati detentori della Verità, dell'unico «Vero Islam», finendo per disconoscere il diritto alla vita di tutti coloro che non si sottomettono al loro arbitrio. Così come attesta, facendo il raffronto con la reazione alla pubblicazione delle vignette su Maometto, che il terrorismo è sempre aggressivo, mai reattivo. Se non ci fossero i burattinai del terrore che strumentalizzano la religione e fanno leva sulle frustrazioni delle masse, non ci sarebbe il terrorismo.<ref>Da ''Un sacrilegio più grave delle vignette'', ''Corriere della Sera'', 24 febbraio 2006, p. 1.</ref>
*L'hojatolislam Mohammad Khatami è stato eletto alla presidenza della Repubblica con il voto massiccio dei giovani, delle donne, degli intellettuali, dei liberali e della sinistra islamica. I veri vincitori sono gli iraniani, il grande perdente è il regime.<ref name="irancivile">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/05/30/iran-della-societa-civile.html?ref=search ''L'Iran della società civile''], ''la Repubblica'', 30 maggio 1997.</ref>
*L'ideale dei Taliban è una società di soli uomini e dove la presenza delle donne, incatenate nel buio delle case, si giustifichi solo per la loro peculiarità riproduttiva.<ref name="rubavocedonna"/>
*L'uscita di scena di [[Husayn di Giordania|re Hussein]] avvia di fatto la fine dell'era post-coloniale in tutto il Medio Oriente e prelude a un'era di radicali mutamenti non solo nei gruppi dirigenti ma anche nella realtà geopolitica dell'intera regione. Il "modello" incarnato da re Hussein è quello del leader ultrasessantenne al potere da vari decenni, con seri problemi fisici e non meno gravi difficoltà politiche. L'esercito è il cardine di un potere esercitato con un'autocrazia sostanziale e una democrazia formale, che si caratterizza con la disaffezione e lo scontento delle masse, attentati, colpi di stato, crescita dell'integralismo islamico e del terrorismo. La priorità strategica è la salvaguardia ad ogni costo di stati nazionali, perlopiù assurde creature del colonialismo, con la repressione spietata di qualsiasi movimento libertario che tenda all'affermazione delle nazionalità naturali su base etnico-confessionale.<ref name="vecchimalati">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/02/06/ora-cresce-la-paura-per-grandi.html?ref=search ''E ora cresce la paura per i Grandi vecchi malati''], ''la Repubblica'', 6 febbraio 1999.</ref>
*La fragilità interna del Pakistan è testimoniata dalla lunga catena di golpe militari, assassinii politici, stragi etnico-confessionali e tre guerre esterne verificatesi dall'indipendenza nel '47.<ref name="guerraintestina"/>
*La violenza intrinseca nell'[[islam]] la cogliamo nei loghi dei gruppi islamici, dove compare ovunque il Corano abbinato a delle armi e a violente prescrizioni di Allah.<ref>Da ''Islam. Siamo in guerra'', [https://books.google.it/books?id=S87eCgAAQBAJ&pg=PT80 p. 80]</ref>
*[[Maria]] è così un vincolo di unione tra cristiani e musulmani, perché anche nel Corano essa è il modello dell'anima credente che si è abbandonata completamente nel Signore per compiere sempre e generosamente la sua divina volontà.<ref>Da ''Io, musulmano, al pellegrinaggio di Loreto'', ''Corriere della Sera'', 10 giugno 2006.</ref>
*Nell'Afghanistan dei Taliban le donne rassomigliano sempre più a degli zombie sepolte sotto la burqa, una cella ambulante in stoffa con un' unica grata all'altezza degli occhi. Come degli autentici fantasmi appaiono e spariscono in un baleno perché ormai il mondo esterno non appartiene più loro. Devono essere a tal punto fantasmi che gli è stato ordinato di non indossare le scarpe con i tacchi alti perché fanno rumore segnalando la loro presenza, ricordando la loro esistenza.<ref name="rubavocedonna"/>
*Non è un mistero che all'interno del regime dei taliban, che a quattro anni dalla presa di Kabul è boicottato dalla comunità internazionale, vi sono dei seri contrasti.<ref name="successodirottamento"/>
*Oggi [[estremismo]] e [[terrorismo]] rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel [[Corano]] e nell'azione concreta svolta da [[Maometto]].<ref>Dall'intervista di Eleonora Barbieri, ''[http://www.ilgiornale.it/news/magdi-allam-non-c-islam-moderato.html Magdi Allam: "Non c'è un islam moderato"]'', ''il Giornale.it'', 25 marzo 2008.</ref>
*Partiamo dal buon senso, e da un punto fermo: nessuna deroga al rispetto delle leggi, ai valori percepiti come fondamentali dalla società. Un'identità forte dello Stato, a livello istituzionale. Sul piano religioso, forte riferimento identitario del cattolicesimo. Su quello culturale, la necessità di imparare la lingua italiana.<ref name=renatofarina/>
*Per i taliban il mondo sufi rappresenta l'avversario per eccellenza, da combattere ed eliminare, forse perché l'islam mistico contiene in sé l'alternativa all'islam politico.<ref name="patriaorrore">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/11/afghanistan-patria-dell-orrore.html?ref=search ''L'Afghanistan patria dell'orrore''], ''la Repubblica'', 11 aprile 2007.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Iraq]]}} Per l'Iran il contenimento della guerra è solo un mezzo per dividere gli sceicchi arabi dall'Iraq, per questi ultimi nient'altro che un primo passo verso la pace totale. Cosicché è nuovamente riesplosa la "guerra alle petroliere" che solo nell'ultimo anno ha provocato il danneggiamento di 62 navi e la morte di 13 marinai. Dalle dichiarazioni ufficiali Iraq e Iran sembrano nuovamente avviarsi verso una guerra di lunga durata, ma non ci sembra che potranno resistere tanto a lungo. In particolare Khomeini deve fare i conti con il riesplodere dell'opposizione armata nel Kurdistan e nel Belucistan oltreché del fenomeno terroristico interno di cui il dirottamento negli ultimi quattro mesi di sei aerei civili e militari è soltanto l'aspetto più spettacolare. Ma il fattore che forse maggiormente influirà sull'esito della guerra è il calo dell'interesse strategico della rotta petrolifera del Golfo a vantaggio della rotta continua del Mar Rosso.<ref name="golfoquattro">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/09/22/nel-golfo-quatro-anni-dopo-una-guerra.html?ref=search ''Nel golfo quattro anni dopo una guerra''], ''la Repubblica'', 22 settembre 1984.</ref>
*Per me è il giorno più bello della vita. [...] Il miracolo della Resurrezione di [[Cristo]] si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l'odio e l'intolleranza nei confronti del "diverso", condannato acriticamente quale "nemico", primeggiano sull'amore e il rispetto del "prossimo" che è sempre e comunque "persona"; così come la mia mente si è affrancata dall'oscurantismo di un'ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all'omicidio e al suicidio la cieca sottomissione e la tirannia permettendomi di aderire all'autentica religione della Verità, della Vita e della [[Libertà]]. Nella mia prima [[Pasqua]] da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico [[Dio]], che è il Dio della [[Fede]] e Ragione.<ref>Da ''La mia scelta'', ''Corriere della Sera'', 23 marzo 2008.</ref>
*Preoccupa la reazione critica, se non ostile, di tanta stampa «autorevole» nei confronti del Papa. Se le mie posizioni dovessero coincidere con quelle di [[Osama Bin Laden|Bin Laden]], dei Fratelli Musulmani e del regime nazi-islamico iraniano, capirei subito che ho sbagliato.<ref>Da ''Se l'Occidente decide di autocensurarsi'', ''Corriere della Sera'', 28 settembre 2006, p. 46.</ref>
*[...] prendo atto che [[Papa Francesco]], insignito come «Uomo dell'anno» da ''Time Magazine'', ''Vanity Fair'' e ''The Advocate'', la più antica rivista della comunità [[gay]] americana, è più preoccupato della sorte dei [[clendestino|clandestini]] di [[Lampedusa]], più in generale dei [[povertà|poveri]] e degli [[emarginazione|emarginati]] nelle periferie del mondo globalizzato, che dedito sia a contrastare il genocidio dei cristiani d'Oriente sia a salvare il cristianesimo dal relativismo religioso e dall'invasione islamica all'interno stesso dell'Europa. Il fatto che anche il settimanale L'Espresso abbia scelto come «Uomo dell'anno» Costantino Baratta, cittadino di Lampedusa, per aver salvato la vita a 12 clandestini dopo il naufragio di un barcone lo scorso 3 ottobre culminato nella morte di 366 persone, sottolinea come in quest'Occidente, ma anche in questa Chiesa di Bergoglio, prevalgano l'ideologia del buonismo, immigrazionismo, multiculturalismo e globalismo, che ci impongono di assecondare il prossimo a prescindere dalle conseguenze per il nostro vissuto, permeati dall'ideologia del relativismo valoriale e del pauperismo che finiscono per inculcare in noi l'accettazione e la rassegnazione nei confronti di tutto e di tutti. Per contro la difesa dei cristiani d'Oriente e la guerra ad oltranza al radicalismo e al terrorismo islamico, si collocano nel contesto della salvaguardia delle nostre radici, della nostra fede, dell'identità nazionale, dei valori tradizionali a partire dalla centralità della famiglia naturale, come attesta l'opposizione ferma di [[Vladimir Putin|Putin]] al [[matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio omosessuale]] proprio mentre quest'[[Unione Europea]] l'ha legittimato concependolo come l'apice della civiltà. Ecco perché, anche a costo di sfidare l'impopolarità, sostenete il Premio «Uomo dell'anno» a Putin, al-Sisi e [[Bashar al-Assad|Assad]]: significa dire no all'ideologia del globalismo e del relativismo, e dire sì al localismo nel contesto degli Stati nazionali e alla civiltà fondata sulla certezza di chi siamo.<ref>Da [http://www.ilgiornale.it/news/interni/putin-e-assad-sono-i-veri-uomini-dellanno-anti-terrore-979249.html Putin e Assad sono i veri uomini dell'anno anti-terrore], ''Il Giornale.it'', 31 dicembre 2013.</ref>
*Probabilmente anche l'America, dopo greci, persiani, arabi, mongoli, russi, inglesi e sovietici, scoprirà che in Afghanistan l'unica alleanza che conta è quella che si basa sul legame tribale ed etnico.<ref name="retetaliban">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/10/08/nella-rete-dei-taliban.html?ref=search ''Nella rete dei taliban''], ''la Repubblica'', 8 ottobre 2001.</ref>
*Quelli che vietano il [[Presepe]] sono italiani affetti dalla peggiore delle malattie: l'odio di sé stessi.<ref>Da ''[http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2015/12/05/56671/ Quegli italiani che odiano se stessi]'', ''Il Giornale.it'', 5 dicembre 2015.</ref>
*Saddam non dorme mai nello stesso luogo per due notti consecutive, si muove in continuazione, spesso manda in una direzione un convoglio di macchine presidenziali con a bordo un suo sosia per trarre in inganno i suoi molti nemici interni. Ma questi sotterfugi non sfuggono alle potenti "orecchie" dei satelliti-spia americani che sono in grado di captare la voce di Saddam, le sue conversazioni e seguirne in tal modo gli spostamenti.<ref name="ordineclinton">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/12/24/ordine-di-clinton-uccidete-saddam.html?ref=search ''L'ordine di Clinton. Uccidete Saddam''], ''la Repubblica'', 24 dicembre 1997.</ref>
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