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==Personaggi==
===Ministro della Paura===
* Io sono il Ministro della Paura, e come ben sapete senza la paura non si vive. Senza la paura della fame e della sete non si vive. Senza la paura della famiglia e della scuola non si vive. Senza la paura di Dio e della sua barba bianca non si vive. Una società senza paura è come una casa senza fondamenta. Per questo io ci sarò sempre. Io aiuto il mondo a mantenere l'ordine. Senza di me le guerre scoppierebbero inutilmente. Le epidemie non avrebbero senso. Le bombe esploderebbero senza nessun vantaggio sociale. Io trasformo la paura in ordine, e l'ordine è il cardine di ogni società rispettabile.
*Maturando ho cominciato ad aver paura degli arabi. Un amico mi diceva: "Devi stare attento agli arabi, sono veramente pericolosi. Loro credono solo nel loro Dio e nel loro commercio." Beh, ho pensato: come i veneti. Tanto valeva avere paura dei veneti che li avevamo a portata di mano!
 
 
===Frengo===
* Le fiamme del dolore, divampavano alimentate dalla disperazione cosmica. (da ''Mai dire Gol'')
* Siete chiusi nella vostra illusoria buatta de marmellata. (da ''Mai dire Gol'')
* Partita illusoria a tratti priva di introspezione filosofica. (da ''Mai dire Gol'')
 
===Ivo Perego===
 
===Citazioni===
* Il mio capannone è fatto di Eternit, e con l'Eternit non si scherza: è pieno di amianto, produrlo e montarlo è un gioco da ragazzi. È smontarlo e distruggerlo che è impossibile: si rischia il cancro. L'Eternit non è un materiale, è un monito: nessuno distrugga ciò che l'uomo ha costruito. (Perego)
* Capannoni con cipressi dall'Arizona e villetta adiacente. Abbiamo tutti una villetta adiacente. Praticamente il nostro paese non è altro che un condominio fatto a fette e disposto in orizzontale. (Perego)
* Le villette a schiera sono state progettate dagli urbanisti perché spalmare l'odio sul territorio è meglio che concentrarlo in un solo punto. (Perego)
* Io, credetemi, non mi sono mai lamentato di niente, sono un uomo tranquillo. Non vedo le cose a tinte forti, anche perché l'Eternit ha quel grigio uniforme che ti insegna a vivere senza tanti grilli per la testa. (Perego)
* Qui lavorano tutti … e mio figlio si droga. Ma quel che è peggio è che in comunità ogni tanto si innamora. Lo trovo più grave della dipendenza dalla droga. (Perego)
* La nostra chiesa si chiama Santa Maria Buffetti, in onore della prestigiosa catena di articoli per ufficio. (Perego)
* Certo, ho sognato una volta. In quarant'anni ho sognato. Un'esperienza segnalata anche dal giornale locale. Me lo ricordo benissimo. (Perego)
* Con la mia nuova famiglia ho tre figli: Thomas, Nicholas e Giuseppes, per coerenza. Il primo Thomas si droga. Il secondo, Nicholas, spaccia, ma lo prendono sempre perché è albino. L'ultimo, la pecora nera, Giuseppes, lavora nella squadra narcotici. Ogni tanto arresta i fratelli per fare carriera. (Alex Drastico)
* Io e la mia nuova moglie ci siamo separati per incompatibilità di carattere. La colpa è mia, le ho inflitto una pena, l'ho trafitta al cuore. Con un machete. (Alex Drastico)
* All'inaugurazione volevo Paola e Chiara, ma il cachet per tutte e due era troppo alto, è venuta solo Chiara che faceva anche la voce dell'altra. (Alex Drastico)
* Alle pareti c'era una mostra di fotografia dialettale: Tra le due guerre. Non c'entrava una minchia, ma serviva per avere il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura. (Alex Drastico)
* Avete presente un [[culturismo|culturista]] classico? La testa pare una prugna appoggiata su un tavolo, e non perché è piccola, ma perché tutto il resto è diventato enorme. (Alex Drastico)
* So fare figure di fumo. È il mio lavoro. Porto alle labbra la [[tabagismo|sigaretta]], aspiro con calma e concentrazione, inclino la testa un po' all'indietro e, quasi sospeso sulla punta dei piedi, soffio lentamente nell'aria una sottile colonna di fumo che poi modello a mio piacimento. (L'uomo che fa figure di fumo)
* E dal buio, ogni tanto, affiora la [[tromba]] di Chet Baker sospesa nel vuoto. Una linea melodica di fumo si espande nell'aria. Naturalmente, la tromba non emette alcun suono, è una musica da guardare, ma soprattutto da respirare. (L'uomo che fa figure di fumo)
* Che lavoro faccio? Faccio l'Analisi delle Gestioni Integrate. Bene, molto bene. Voi mi chiedete che lavoro è l'Analisi delle Gestioni Integrate. Non lo so! Bene. (L'uomo che non sa che lavoro fa)
* Nessuno nella nostra azienda sa che lavoro fa. E lo facciamo comunque bene. (L'uomo che non sa che lavoro fa)
* Anche se non ha risposto esattamente a nessuna domanda, lo abbiamo promosso. Lo abbiamo promosso perché non possiamo certo affrontare il Consiglio di Classe, il Collegio dei Dicenti, il Consiglio di Istituto, l'Assemblea Plenaria, il Provveditorato agli Studi e il Tar. Perché se il ragazzo mi fa ricorso, mi vengono a guardare nei registri, mi controllano i verbali e mi fanno ripetere l'esame. Non mi conviene. (Il Professore)
* Ci sono dal Galaxy al mare due pompe di benzina, un campo da tennis gonfiabile, dieci villette a schiera. E dal mare al Galaxy funziona all'incontrario: dieci villette a schiera, un campo da tennis gonfiabile e due pompe di benzina. Più un arredobagni che si nota solo al ritorno. (L'uomo che fa il turno di notte)
* Lui era un uomo-bomba. Lei era una donna-cannone. Si innamorarono a prima vista. Affinità elettive. Lei usciva da un circo, lui da una facoltà di teologia. Lei era capace di far ballare i suoi duecento chili sopra un cavallo bianco, lui di dimostrare l'esistenza di Dio. I due classici fenomeni da baraccone. (L'uomo-bomba e la donna-cannone)
* Spostavo due o tremila sassi al giorno. Mi davano dei soldi anche. Per pagare le cose da mangiare, da bere e da fumare che prima mi regalavano. Prima me le davano perché ero un non pensante, adesso perché avevo i soldi. Cioè prima per quello che ero, adesso per quello che avevo. Se citare [[Erich Fromm|Fromm]] non è un po' troppo per uno scemo. (L'uomo col sasso)
* Io abito al settimo piano. Non abbastanza in basso per vedere la pioggia che cade sull'asfalto, non abbastanza in alto per vedere i camion passare sul cavalcavia. (L'uomo del settimo piano)
* Mi guardo allo specchio e penso che non mi somiglio per niente. Non mi stupisce, fra tutti quelli che conosco sono la persona che mi somiglia di meno. (L'indeciso)
* Posso apprezzare solo chi mi disprezza. Io mi disprezzo. Quindi mi apprezzo. (L'indeciso)
* Non ho più frequentato Maria perché non ero sicuro che fossi alla sua altezza, ho smesso anche di immaginarla, ho rinunciato anche a sognarla perché forse la trovavo piatta e ignorante, anche se sfoggiava delle forme tridimensionali e sapienti. (L'indeciso)
 
==''Diario di un anarchico foggiano''==
 
===Citazioni===
* Partita monumentale, a tratti parapsicologica.
* La fredda cronaca.
* Nella grotta, tra oro incenso e mirra, in un giaciglio di paglia, se ne stava luminosa e sorridente, con le braccine aperte in segno di pace universale, la rubiconda statuetta di Zeman.
* Virus! Brutto ricchionazzo de gomma!, gli dicevo con il mio consueto tono calmo e distaccato, ti sei fumato l'inverosimile? Frena!
* Convertiti alla fede nerazzurra e ti copriremo di allori e di scudetti. Abbandona la religione fuggè! Vieni con noi, e assaporerai la voluttà della zona Uefa.
* Nei pressi dell'Autoscuola Autopuglia, su una solitaria traiettoria, vedevano sfrecciare la Ford Capri di Virus riconoscendola subito dall'inconfondibile color buatta de marmellata metallizzata.
* Non fate resistenza, o sarò costretto a bombardarvi con una micidiale pioggia radioattiva di incaprettamenti televisivi.
* Il campionato è finito, si spengono le luci, tace la gioviale voce di Logorrea Zeman.
 
==''Patapim e Patapam''==
* Una piccola confessione per i lettori: Antonio Albanese è calvo. (Introduzione)
* Il fiorellino del mio prato … ultimamente è un po' ammosciato [...] per forza, ci ho pisciato. (Epifanio)
* Un buongiorno a me, un buongiorno a te e un buongiorno a voi pubblico. (Epifanio)
* Ti devo dire due parole, sono solo due parole che escono dal cuore: la prima è TI la seconda è AMO. (Epifanio)
* C'avevo anche una moglie, dico c'avevo perché ci siamo separati: forse perché l'ho uccisa. (Alex Drastico)
* Mi sono autoregalato un'autoradio da otto milioni, e ho fatto costruire un'automobile attorno. (Alex Drastico)
* Un bel giorno mi sveglio come tutti i pomeriggi, tranquillo, mi alzo e mi sistemo davanti alla televisione, con tutta la mia persona e la mia ventrazza. Accendo la televisione e loro che mi fanno? Mi ammazzano un magistrato! Ero confuso, non avevo più punti fermi. Ho pensato: e che ci dico ora alla pellicciaia? Che stavano costruendo una metropolitana che da Capaci arriva fino a Trapani! (Alex Drastico)
* Ho il terrore di essermi innamorato di te ma siccome non voglio farti del male facendoti soffrire ti lascio perché ti amo troppo. (Efrem)
 
==Note==