Differenze tra le versioni di "Pietro Aretino"

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*'''Pippa''': Meffé sì che ci vuole altro a esser [[prostituzione|cortigiana]] che alzarse i panni e dir «Fà, che io fo», come dicesti dianzi, e non ne sta nel buona robba: voi sète indovina.<br>'''Nanna''': Come uno spende dieci ducati in cavarsi tutte le voglie che si pon cavare di una giovane, egli è suto crocifisso a Baccano; e come ci fanno uno straccio intorno, il popolo strabilia e va chiacchiarando per tutto come la tal traditora ha rovinato il cotal garzone. Ma quando giuocano le costole del petto rinegando il battesimo e la fede, son laudati, che se ne spenga il seme. ([[s:Ragionamenti/Dialogo nel quale la Nanna insegna a la Pippa/Giornata prima|Giornata prima]])
*'''Nanna''': Lo intertenere con quella certa ciarlia che non vien mai in odio, è il limone che si spreme ne le coradellette soffritte ne la padella, e il pepe che ce si spolverizza suso ed è una dolce novella, quando ti ritrovi a trebbio con diverse generazioni, sodisfacendo a tutti con un berlingare che non venga in fastidio; e han pur troppo del buono alcuni motti insalati e alcune strettine che si danno a chi entra sul volertici còrre: e perché i costumi altrui son di più ragioni che le fantasie de le persone, studia, spia, antivedi, considera, pon mente, asottigliati e crivella i cervelli di tutti. [...]<br>'''Pippa''': Io so ben che non ci è guadagno con loro.<br>'''Nanna''': Tu non hai da fare altro seco che render fume per vento, e fiato per quei sospiri che sanno sì sbudellatamente formare: inchìnati pure ai loro inchini, basciandogli il guanto, non che la mano e se non vuoi che ti paghino de la vincita di Milano, disbrigategli dianzi il meglio che sai.<br>'''Pippa''': Farollo. ([[s:Ragionamenti/Dialogo nel quale la Nanna insegna a la Pippa/Giornata prima|Giornata prima]])
 
===[[Explicit]]===
Così disse la Comare; e parendole l'ora di ridursi a casa, basciata che ebbe la Pippa, con una «buona sera» e «buona sera e buono anno», si redusse con la Balia dove avevano a ridursi.
 
==''Dubbi amorosi''==
 
==''La talanta''==
[[File:Wenceslas Hollar - Aretino (State 2) cropped.jpg|thumb|upright=1.2|''Aretino'' (W. Hollar, 1647)]]
===[[Incipit]]===
'''Talanta''': Tuttavia che la festa di Testaccio si fa, in Roma non riman persona; ma poi che non ci si vede alcuno, spasseggiamo un poco ragionando.<br>'''Aldella''': Di gratia.<br>'''Talanta''': Che ti parve del pianto, nel quale hiersera entrò quel corrivo, perch'io gli giurai di ficcarmi ne
 
==''Orlandino''==
[[File:Feuerbach Tod des Pietro Aretino.jpg|thumb|upright=1.2|''La morte del poeta Pietro Aretino'' (A. Feuerbach, 1854)]]
===[[Incipit]]===
Le eroiche pazzie, li eroichi umori,<br />
 
===Citazioni===
*''Fu [[Carlo Magno]] un bel cacca pensieri | e padre di civetti e fottiventi |'' [...]. ([[s:Orlandino/Canto primo|canto I]]; p. 13)
*''Questo è la verità non dico fola | come ser [[Luigi Pulci|Pulci]], il Conte, e l'[[Ludovico Ariosto|Ariosto]] | il mio sol Aretin che pel ciel vola | con quel lume chel sol da a mezzo Agosto | e Turpin se ne mente per la gola | e ve lo voglio far veder tantosto | state adunque ad udir, o spensierati | i ladri gesti de i guerrier pregiati.'' ([[s:Orlandino/Canto primo|canto I]]; p. 14)
*''Ahi famoso poltrone, ahi paladino | ahi guerrier della tavola ritonda | con le spalle s'affronta il saracino | guardami in viso pria che ti nasconda | come la furia de l'acqua un mulino | volge per forza, o qual sel vento fromba | tal la vergogna con superba voce | rispose Astolfo huilmente feroce.'' ([[s:Orlandino/Canto primo|canto I]]; p. 25)
*[...] la castità donnesca è simile a una guastada di cristallo che, usata quanta diligenza tu sai, alfine ti cade di mano che non te ne avvedi, e tutta si rompe; ed è impossibile a mantenerla intera se non la tenessi sempre chiavata in un forzieri; [...]. (Nanna: [[s:Ragionamenti/Ragionamento della Nanna e della Antonia/Giornata seconda|Giornata seconda]])
*La accidia di una puttana è più acuta e più accorata che la maninconia di un cortigiano che si vede marcito in tinello sanza un quattrino di entrata; la avarizia di una puttana è simile a un boccone che uno banchiere avaro ha rubato alla sua fame e ripostolo in cassa con gli altri. (Nanna: [[s:Ragionamenti/Ragionamento della Nanna e della Antonia/Giornata terza|Giornata terza]])
 
===[[Explicit]]===
«Tu parli bene, Antonia» disse la Nanna, «e tanto farò quanto mi consigli». E ciò detto fiocamente, fatta svegliare la fantesca che dormì sempre mentre ragionaro, ripostole in capo il canestro, e il fiasco vòto in mano, data alla Antonia le tovagliette che la mattina avea portate sotto il braccio, se ne ritornaro a casa. E mandatosi per alcuni peneti per la Nanna, guardata la sua tossa dallo aceto, con un pan bollito si cenò, dando però altro alla Antonia, che stata seco la notte, la mattina per tempo si ritornò ai suoi negozietti co' quali trampellava la vita; che venutale a noia per la sua povertà, si confortava co' ragionamenti della Nanna, rimanendo stupita nel pensare al male che fanno tutte le puttane del mondo: che sono più che le formiche, le mosche, le zanzale di venti stati, quando ella sola era creditrice di tanto, e anco non avea detto la metà.
 
{{centrato|Il fine della terza e ultima giornata.}}
 
==''Sonetti lussuriosi''==
[[File:FeuerbachPaul TodAvril des- Les Sonnetts Luxurieux (1892) de Pietro Aretino, 3.jpg|thumb|upright=1.2|Illustrazione dei ''LaSonetti morte del poeta Pietro Aretinolussuriosi'' (A.di Feuerbach,[[Édouard-Henri 1854Avril]] (1892)]]
[[File:Paul Avril - Les Sonnetts Luxurieux (1892) de Pietro Aretino, 1.jpg|thumb|Illustrazione dei ''Sonetti lussuriosi'' di [[Édouard-Henri Avril]] (1892)]]
===[[Incipit]]===
<poem>Fottiamci, anima mia, fottiamci presto
 
===[[Explicit]]===
[[File:Anal Intercourse Artwork.jpg|thumb|Illustrazione dei ''Sonetti lussuriosi'' di [[Édouard-Henri Avril]] (1892)]]
[[File:Paul Avril - Les Sonnetts Luxurieux (1892) de Pietro Aretino, 2.jpg|thumb|Illustrazione dei ''Sonetti lussuriosi'' di [[Édouard-Henri Avril]] (1892)]]
<poem>Questi nostri sonetti fatti a cazzi,
soggetti sol di cazzi, culi e potte,