Differenze tra le versioni di "Ruhollah Khomeyni"

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==Citazioni di Ruhollah Khomeyni==
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Iraq]]}} La nostra non è una guerra contro le superpotenze dell'Est o dell'Ovest, la nostra non è solo una guerra della nostra ideologia contro tutte le tirannidi. È la guerra dell'Islam contro le disuguaglianze del mondo, contro l' arroganza internazionale.<ref>Citato in [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/07/08/funerali-di-teheran-colpire-al-cuore.html?ref=search ''I funerali di Teheran. '"Colpire al cuori gli Usa"''], ''Lala Repubblica'', 8 luglio 1988.</ref>
*L'Iran continuerà a combattere l'influenza degli Stati Uniti nella regione e a chiedere che le marine straniere sgomberino le acque del golfo.<ref>Citato in [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/07/21/khomeini-spiega-perche-ha-ceduto-per-me.html?ref=search ''Khomeini spiega perché ha ceduto. 'Per me è stato come bere veleno''], ''La Repubblica'', 21 luglio 1988.</ref>
*Ovviamente è possibile che, a causa dei metodi sbagliati e dell’operatodell'operato dei precedenti uomini di governo comunisti in campo economico, si affacci l’immaginel'immagine del verde giardino del mondo occidentale. La verità è tuttavia altrove. Se in questa circostanza si limiterà a un mero sciogliere i nodi gordiani dell’economiadell'economia comunista e socialista ricorrendo alle regole del capitalismo occidentale, non solo non curerà i mali della Sua società, ma sarà altresì necessario che altri venga a porre rimedio ai Suoi errori. Oggi infatti, se per quanto riguarda i metodi economici e sociali il marxismo è giunto a un vicolo cieco, anche il mondo occidentale si trova in difficoltà di fronte a questi stessi problemi, sebbene in forme diverse, oltre a dover fronteggiare altre difficoltà. (da una lettera inviata a [[Michail Gorbačëv]] nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov>DaRiportata in [http://www.diruz.it/la-lettera-di-khomeini-a-gorbaciov/ ''La lettera di Khomeini a Gorbaciov''], ''Diruz.it'',
3 luglio 2012.</ref>)
*La difficoltà principale del Suo Paese non è costituita dal problema della proprietà, dell’economiadell'economia e della libertà. Il vostro problema è l’assenzal'assenza di una vera credenza in Dio, lo stesso problema che ha trascinato o trascinerà l’Occidentel'Occidente in un vicolo cieco, nel nulla. Il vostro problema principale è la lunga lotta contro Dio, contro la Fonte dell’esistenzadell'esistenza e della creazione. (da una lettera inviata a Michail Gorbačëv nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov/>)
*Egregio Signor Gorbaciov, è chiaro a tutti che d’orad'ora in poi bisognerà cercare il comunismo nei musei della storia politica del mondo. Il marxismo, infatti, non rappresenta una risposta a nessunissimo reale bisogno dell’uomodell'uomo. Si tratta di una dottrina materialistica e col materialismo non si può certo far uscire l’umanitàl'umanità dalla crisi provocata proprio dalla non credenza nello spirito. È questo il male principale della società umana, all’Estall'Est come all’Ovestall'Ovest. (da una lettera inviata a Michail Gorbačëv nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov/>)
*L’uomoL'uomo, per sua natura, anela a ogni perfezione in modo assoluto. (da una lettera inviata a Michail Gorbačëv nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov/>)
*Le chiedo di compiere un serio e approfondito studio dell’Islamdell'Islam, e questo, non perché l’Islaml'Islam e i musulmani abbiano bisogno di Lei, ma per i valori superiori e universali di questa religione. Tali valori possono essere strumento di liberazione e di benessere di tutti i popoli, possono aiutare a sciogliere i nodi e le difficoltà fondamentali dell’umanitàdell'umanità. Una seria riflessione sull’Islamsull'Islam potrebbe liberarLa per sempre dal problema dell’Afghanistandell'Afghanistan e da difficoltà di questo genere esistenti nel mondo. Noi consideriamo i musulmani di tutta la terra alla stessa stregua dei musulmani del nostro Paese e ci consideriamo partecipi del loro destino. (da una lettera inviata a Michail Gorbačëv nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov/>)
*Con la parziale libertà di culto concessa in alcune Repubbliche Sovietiche Lei ha dimostrato di non pensare più che la religione è l’oppiol'oppio della società. A proposito, la religione che, di fronte alle superpotenze, ha reso l’Iranl'Iran saldo come una roccia è forse l’oppiol'oppio della società? La religione che vuole l’attuazionel'attuazione della giustizia nel mondo, che vuole liberare gli uomini dalle pastoie materiali e psichiche, è forse l’oppiol'oppio della società? Sì, una religione che si faccia strumento attraverso cui porre a disposizione delle potenze, grandi o piccole, le risorse materiali e spirituali dei Paesi Islamici e non, una fede che gridi alla gente che la religione deve essere separata dalla politica, è sì l’oppiol'oppio della società. Ma questa non è la vera religione, ma una religione che il nostro popolo chiama americana.<br>Concludendo, dichiaro chiaramente che la Repubblica Islamica dell’Irandell'Iran, che è il bastione più saldo dell’Islamdell'Islam nel mondo, può facilmente riempire il vuoto ideologico del vostro sistema. (da una lettera inviata a Michail Gorbačëv nel gennaio 1989)<ref name=letteragorbaciov/>)
*Affermiamo che le scuole miste sono un ostacolo per una vita piena; sono un affronto materiale e morale al paese e contrarie alla volontà divina. Affermiamo che la musica genera immoralità, lussuria e licenziosità, e che soffoca il coraggio, il valore e lo spirito cavalleresco; è proibita dalla legge coranica e non deve essere insegnata nelle scuole. Radio Tehran, trasmettendo musica occidentale, orientale e iraniana, riveste un ruolo nefasto instillando immoralità e licenziosità nelle famiglie rispettabili.<ref name=quaderni>Da ''I quaderni dell'ayatollah: selezione delle fatawah e dei detti di Ayatollah Mosavi Khomeini'', traduzione italiana a cura della KU.FR Incorporation, 2011</ref>
*Ai ragazzi e alle ragazze giovani, nel pieno dell'effervescenza sessuale, viene negato di sposarsi prima della maggiore età. Questo va contro la volontà delle leggi divine. Perché mai il matrimonio tra ragazzi e ragazze pubescenti dovrebbe essere proibito in base alla minore età, mentre è concesso loro di ascoltare la radio e musica sessualmente eccitante?<ref name=quaderni/>
*La radio e la televisione sono permesse se vengono impiegate per la diffusione di notizie o sermoni, per la divulgazione di buon materiale educativo, per pubblicizzare i prodotti e le curiosità del pianeta; ma dovranno proibire il canto, la musica, le leggi anti-islamiche, l'elogio dei tiranni, parole mendaci, e trasmissioni che disseminino il dubbio e incrinino la virtù.<ref name=quaderni/>
*Le donne del lignaggio del Profeta dell'Islam entrano in menopausa a sessant'anni; le altre, una volta superati i cinquanta.<ref name=quaderni/>
*Le immense difficoltà che avete affrontato ci hanno portato ad un passo dalla vittoria. Avete cacciato lo scià, che ha rovinato il paese e venduto l'esercito allo straniero. La nostra vittoria finale sarà assicurata il giorno in cui avremo spezzato tutte le dominazioni straniere che cercano di salvare la monarchia: costoro devono sapere che il passato non può tornare e che i loro tentativi saranno vani.<ref name=10anni>Discorso pronunciato il 1º febbraio 1979,; citato in "''Khomeini, dieci anni di teocrazia"'', ''Lala Repubblica'', (1º febbraio 1989).</ref>
*Lo scià ha distrutto la cultura, l' economia e l' agricoltura. Noi demoliremo il sistema da lui messo in piedi.<ref name=10anni/>
*Nei tempi in cui l'Occidente era talmente primitivo da non essersi lasciato dietro neanche un registro storico, quando i suoi abitanti erano ancora dei selvaggi, e quando l'America era ancora una terra di pellerossa semiselvaggi, le genti degli imperi persiano e romano erano costrette a vivere sotto il despotismo, l'oligarchia, il favoritismo, e governi totalitari, senza la minima partecipazione o diritto alla partecipazione nel proprio governo. Fu allora che Allah, attraverso il Suo Profeta, ci consegnò quelle leggi la cui portata ha meravigliato l'Umanità.<ref name=quaderni/>
 
===Citazioni tratte dalle interviste===
*L'Iran non è nelle mie mani. L'Iran è nelle mani del popolo. Perché è stato il popolo a consegnare il paese al suo servitore, a colui che vuole il suo bene.<ref name=fallaci>Citato in [[Oriana Fallaci]], ''L'urlo di Khomeini: «L'Islam è tutto, la democrazia no»'', ''Corriere della Sera'', (26 settembre 1979).</ref>
*[...] chiamarmi dittatore è ingiusto e disumano. Dall'altra invece non me ne importa nulla perché so che certe cattiverie rientrano nel comportamento umano e vengono dai nemici. Con la strada che abbiamo intrapreso, una strada che va contro gli interessi delle superpotenze, è normale che i servi dello straniero mi pungano col loro veleno e mi lancino addosso ogni sorta di calunnie. No, non m'illudo che i paesi abituati a saccheggiarci e divorarci si mettano zitti e tranquilli. Oh, i mercenari dello scià dicono tante cose: anche che Khomeini ha ordinato di tagliare i seni alle donne. Dica, a lei risulta che Khomeini abbia commesso una simile mostruosità, che abbia tagliato i seni alla donne?<ref name=fallaci/>
*L'Islam è giustizia, nell'Islam la dittatura è il più grande dei peccati, quindi fascismo e islamismo sono due contraddizioni inconciliabili.<ref name=fallaci/>
==Citazioni su Ruhollah Khomeyni==
[[File:Banisadr Fallaci Khomeini.jpg|thumb|Khomeyni intervistato da [[Oriana Fallaci]]]]
*Chi ha aperto la strada a questo Islam violento è stato l'ayatollah Khomeini, che al suo arrivo a Teheran all'inizio della rivoluzione iraniana dichiarò: “L'Islam o è politica o non esiste”. In seguito [[Osama Bin Laden|Oussama ben Laden]] e la sua organizzazione Al Qaeda misero in pratica questa idea. Bisogna anche dire che nel 1979 c’èc'è stata anche l'invasione sovietica dell'Afghanistan che, durante i dieci anni che è durata, ha spinto l'Arabia Saudita e altri Paesi musulmani ad inviare militanti armati in Afghanistan per lottare contro il comunismo e l'ateismo. Nascono così i gruppi Talebani che tanta infelicità hanno portato nella regione. ([[Tahar Ben Jelloun]])
*Il suo nome è sulla bocca di tutti, ossessivamente, sia che venga pronunciato con amore sia che venga sibilato con odio: è ormai ciò che in [[Vietnam]] era il nome di [[Ho Chi Minh|Ho Ci-min]], in [[Cina]] il nome di [[Mao Tse-tung]], e nei comizi scatena un tale fanatismo che ieri il primo ministro Bazargan ha perso le staffe. «Se dico [[Maometto]] applaudite una volta, se dico Khomeini applaudite tre volte. Al posto del profeta io me ne offenderei.» Non dimentichiamo che a decine di migliaia son morti per ubbidirgli, viene il vomito a guardare il cimitero in cui li hanno sepolti, magari in fosse comuni, e in sostanza non è cambiato nulla dai giorni in cui con quel nome sulle labbra si gettavano inermi contro i carri armati per esser falciati dalle mitragliatrici. Se lui lo esigesse, rifarebbero altrettanto. ([[Oriana Fallaci]])
*La morte di Khomeini ha inesorabilmente avviato la scomparsa di un sistema di valori, di potere e di governo che era una diretta emanazione della sua interpretazione non ortodossa della teologia sciita, rifletteva le sue ambizioni politiche e sfruttava il suo carisma. Il sistema del velayat-e faqih ha infatti rappresentato una rottura con l'ortodossia teologica e politica sciita che predica la taqiya, la dissimulazione dei propri sentimenti, un atteggiamento di quietismo politico. Ai credenti si chiede di simulare un'obbedienza al sovrano, nell'attesa che finisca l'occultamento del dodicesimo imam Mohammad al Mahdi, che gli sciiti ritengono scomparso dal mondo nell'anno 874 e che con la sua ricomparsa ripristinerà la giustizia. Questa eresia si è concretizzata nell'attribuzione a Khomeini che nella gerarchia religiosa sciita aveva il rango di ayatollah ozma del titolo di imam, che gli sciiti riservano al vicario del profeta Maometto. Nessuno ha oggi in Iran l'autorità e il carisma per farsi venerare e obbedire ciecamente così come è stato con Khomeini. ([[Magdi Allam]])