Differenze tra le versioni di "Massimiliano Parente"

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==Citazioni di Massimiliano Parente==
*Adesso, con i cristalli di itterbio (che suona come un cattivo avverbio), abbiamo ingabbiato il tempo. È difficile comprenderlo se non si è dei fisici, ma basti pensare che il tempo può essere fermato. A livello di particelle elementari, certo, ma teniamo conto che ognuno di noi è polvere di stelle, ossia ogni atomo del nostro corpo si è formato nelle stelle, e dunque tutta la materia è fatta di atomi, anche il nostro corpo. Basti pensare che ci sono più atomi nel nostro corpo che stelle nella nostra galassia. Più atomi nel nostro corpo che granelli di sabbia nel mondo.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/sogno-eterno-lanatomia-istante-1374430.html È il sogno eterno: l'anatomia di un istante]'', ''ilGiornale.it'', 13 marzo 2017.</ref>
*Ai tempi di [[Giorgio Vasari|Vasari]], [...] l'arte non solo era al servizio del mercato, molto peggio. Alla bottega del Verrocchio, dove imparò il mestiere [[Leonardo Da Vinci]], si fabbricavano anche fibbie, scudi, elmi, else di spade, borchie di ogni foggia, in quanto l'artista era in sostanza un artigiano, e fuori dalla bottega al servizio delle committenze. Gli ordini importanti erano più o meno importanti opere propagandistiche: o propaganda fide o di qualche casa regnante o di qualche casata nobiliare. Quando [[papa Giulio II|Giulio II]] chiamava [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]] non chiamava soltanto un pittore ma il massimo mezzo tecnologico di persuasione visiva di cui un potere assoluto potesse disporre. Attenzione quindi a andare per chiese e musei e scambiare le forme per contenuti degli artisti [...].<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/basta-lamentele-accademici-koons-michelangelo.htm Basta lamentele da accademici: Koons è come Michelangelo]'', ''ilGiornale.it'', 9 agosto 2011.</ref>
*Barocco è il [[mondo]], come diceva [[Carlo Emilio Gadda|Gadda]], quindi talvolta per dire il mondo bisogna esser barocchi.<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=fsGAI_9ttRo&feature=youtu.be Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*È così che Busi è una geniale invenzione di [[Aldo Busi|Busi]] che ha divorato se stessa, in quaranta libri, fino all'ultimo brandello di io narrante, è un'opera d'arte vivente della parola che si è fatta letteratura e poi di nuovo carne scrivente, soliloquio nevrotico e sublime, per esasperazione di sé e degli altri. [...] È l'unico scrittore a aver rifondato una lingua, l'italiano, uno stile unico attraverso cui smascherare l'ipocrisia estetica e etica di un Paese piccolo piccolo e, per metonimia, un'umanità in generale ancora più piccola ma mai quanto l'Italia. Se fossimo una nazione con un minimo di coscienza intellettuale, se non fossimo il Paese che sdilinquisce nella propria ignoranza per il comico che legge [[Dante]] e la Costituzione in televisione, o per il ragazzo pupazzo che combatte la mafia con una scrittura da farti pensare che un mafioso farà schifo ma scriverà meglio, dovremmo inserire i libri di Busi nelle scuole. Mi sembra l'unico scrittore morale, spesso insopportabilmente morale, e allo stesso tempo estetico, enormemente estetico, nel senso che si legge perché detta legge.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/cultura/vacche-amiche-aldo-busi-trasforma-vita-letteratura-1112326.html In "Vacche amiche" Aldo Busi trasforma la vita in letteratura]'', ''ilGiornale.it'', 24 aprile 2015.</ref>
*È curioso come, nonostante l'evoluzione sia un fatto provato ormai da più di un secolo di ricerche, dalla paleoantropologia alla genetica alla biologia molecolare (che non c'erano ai tempi di [[Charles Darwin|Darwin]]), fino alla prova definitiva, il sequenziamento del DNA, per screditarlo nel mondo umanistico si parli ancora di "darwinismo" (rendendolo simile a una corrente di pensiero). Ma nessuno chiama la legge di gravitazione universale "newtonismo", o la teoria della relatività "einsteinismo".<ref>Da un [https://www.facebook.com/contronatura/posts/1787409851282961 post] sul profilo ufficiale ''Facebook.com'' del 2 dicembre 2017.</ref>
*Ha vinto l'idea totalitaria che qualsiasi aspetto fondante dell'esistenza e dell'esperienza passi per la politica, rigorosamente declinata in chiave moralistica e barricadera. Qui {{NDR|in Italia}} perfino se venisse avvistato dalla NASA un asteroide in rotta verso la terra e della stessa dimensione di quello che causò l'estinzione dei dinosauri ci chiederemmo se è di destra o di sinistra o tecnico, altrimenti non sapremmo come prenderlo.<ref name=talkshow>Da ''[http://www.ilgiornale.it/cultura/se_cultura_e_ridotta_talk_show_politico/13-01-2012/articolo-id=566666-page=0-comments=1 Se la cultura è ridotta a un talk show politico]'', ''il Giornale.it'', 13 gennaio 2012.</ref>
*Il funzionamento di un superorganismo, analizzato negli organismi che lo compongono, è infatti prevedibile e dimostra come una società estremamente complessa si possa evolvere automaticamente, attraverso la collaborazione adattiva di migliaia di automi e l'esecuzione di algoritmi istintivi, senza alcun bisogno di una coscienza. Analogamente il formicaio della nostra coscienza è il risultato di processi non coscienti, basta scendere biologicamente di livello gerarchico, appena al di sotto dei processi consapevoli: nessun gene ha ''coscienza'' delle proteine che codifica, nessun nostro organo è al corrente di ciò che è. Il cuore batte senza sapere perché e i computer fanno calcoli complessi senza sapere di sapere la matematica.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/macch-superuomo-padrone-mondo-superorganismo-fatto-solo.html Macché superuomo, il padrone del mondo è un superorganismo]'', ''ilGiornale.it'', 4 dicembre 2011.</ref>
*Il massimo poeta scienziato di ogni tempo fu ovviamente quel genio di [[Giacomo Leopardi]], che da adolescente già produceva dissertazioni filosofiche sorprendenti: Sopra l'attrazione, Sopra l'estensione, Sopra l'idrodinamica, Sopra i fluidi elastici, Sopra la luce, Sopra l'elettricismo, per arrivare alla dura condanna della Natura («''O natura, o natura | perché non rendi poi | quel che prometti allor? Perché di tanto | inganni i figli tuoi?''<ref>{{cfr}} [[Giacomo Leopardi]], ''A Silvia'', vv. 35-38.</ref>») e alla conclusione che meno si conosce più si è felici, e i più felici erano gli antichi. Tuttavia non è che gli antichi, soprattutto i greci, conoscessero così poco, e fra l'altro non c'era nessuna separazione tra pensiero lirico e pensiero scientifico.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/cultura/che-fai-tu-luna-ciel-illumino-scienziati-1205788.html "Che fai tu, luna, in ciel?" Illumino gli scienziati]'', ''ilGiornale.it'', 18 dicembre 2015.</ref>
*Il mio nonno ideale è [[Piero Angela]], se potessi gli chiederei di adottarmi. Novant'anni compiuti, gentile, sorridente, un gran signore, e mica uno di quelli che ti annoiano parlando della lotta partigiana. Con lui trascorrerei molte notti a parlare di astrofisica e biologia, di buchi neri e di evoluzione, di elettroni e relatività ristretta e generale, e poi soprattutto, sebbene a vederlo possa sembrare il contrario, non è uno che le manda a dire, insomma c'è da divertirsi.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/rai-tessere-grillo-e-ciarlatani-soave-perfidia-piero-angela-1405814.html Rai, "tessere", Grillo e ciarlatani La soave perfidia di Piero Angela]'', ''ilGiornale.it'', 6 giugno 2017.</ref>
*Mentre la teoria dell'evoluzione prese piede velocemente, quella genetica faticò a imporsi, e anche a essere compresa. Addirittura i primi genetisti la usarono paradossalmente contro l'evoluzione, sentendosene, chissà perché, più rassicurati, e non comprendendo quanto le due teorie fossero complementari. Nonostante i numerosi tentativi di smontarla, è proprio la genetica a aver fornito le prove inconfutabili dell'evoluzione. Dentro i nostri geni, infatti, in quell'alfabeto scritto con quattro elementi, Adenina, Timina, Citosina e Guanina, è impresso il più immane libro della Storia, una storia vecchia quattro miliardi di anni. Cosa singolare: l'Adenina è sempre appaiata alla Timina, la Citosina sempre alla Guanina, per cui il codice della vita è sostanzialmente binario, come il linguaggio in cui sono scritti i programmi del computer.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/cos-nostro-dna-ci-ha-resi-migliori-errore-errore-1288325.html Così il nostro Dna ci ha resi migliori. Errore dopo errore]'', ''il Giornale.it'', 23 luglio 2016.</ref>
*"[[Mistero]]" è il nome di comodo che l'ingenuo dà alla propria ignoranza.<ref name=morenopisto/>
*Nei grandi racconti degli scienziati si può retrocedere nello spazio e nel tempo, quando la vita era un muco vischioso sulla superficie degli oceani o formata da archeobatteri capaci di sopravvivere solo a temperature altissime e in assenza di ossigeno, organismi di millesimi di millimetro spesso dai nomi lunghissimi, come i chemiolitoautotrofi ipertermofili. Leggere la storia della vita raccontata dalla scienza relativizza la Storia umana, sopravvalutata dagli storici, dagli artisti, dai filosofi e dai romanzieri: ci si abitua a scale temporali dove un milione di anni è uno scarto irrisorio, e si assiste a uno spettacolo, «il più grande spettacolo della terra», come lo definisce [[Richard Dawkins]] nel suo ultimo libro edito da Mondadori, in cui il novantanove per cento delle specie vissute si sono estinte e per il novantanove per cento del tempo biologico l’uomol'uomo non c’erac'era.<ref>Da ''[http://mwww.ilgiornale.it/news/2010/11/17/la-vera-letteratura-oggi-e-nella-scienza/387717/.html La vera letteratura? Oggi è nella scienza]'', ''ilGiornale.it'', 17 novembre 2010.</ref>
*Questa retorica della dipendenza non la sopporto: qualsiasi cosa bella dà dipendenza. Se non dà dipendenza, non vale la pena di farla. Inoltre la vita è fondata sulla dipendenza, siamo praticamente dipendenti da tutto: dall'ossigeno e dall'azoto che respiriamo, dal cibo che mangiamo, dall'orinare e dal defecare, e quando va male, cioè alla maggior parte, si è dipendenti dal lavoro, i quali lavoratori se non sono autonomi vengono chiamati proprio così, dipendenti.<ref name=alc/>
*Se dovessimo trovare un centro filosofico comune della letteratura americana dell'ultimo mezzo secolo, sarebbe senz'altro l'impatto dell'entropia con la società capitalistica. Ossia il contrasto tra un mondo di consumi e felicità promessa con la seconda legge della termodinamica, la tendenza naturale di ogni cosa verso il caos, la presa di coscienza della caduta di ogni credibilità metafisica al cospetto di una modernità che promette tutto tranne una cosa: la fine del decadimento, la salvezza dalla morte. Unica speranza di vita eterna la scienza: ma chissà quando. E così dal minimalismo tragico di [[Raymond Carver]] al rumore bianco di [[Don DeLillo]], dall'everyman di [[Philip Roth]] (e tutti gli Zuckerman) al Frank Bascombe della trilogia di Richard Ford (ultimo volume dal titolo emblematico: Lo stato delle cose), la visione è sempre quella di un individuo schiacciato dalla quotidianità e dal lento deteriorarsi del fisico e di ogni idea di felicità possibile.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/coniglio-perde-pelo-non-vizio-vivere-1402172.html "Coniglio" perde il pelo ma non il vizio di vivere]'', ''ilGiornale.it'', 26 maggio 2017.</ref>