Differenze tra le versioni di "Senilità"

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(nelle tematiche non vanno mai indicate le opere)
*Ma dico io, al posto di sentirci nell''''autunno'''<!--Non rimuover il grassetto, sta così nel fumetto!--> della vita, non sarebbe più ottimista pensare di essere nella '''primavera'''<!--Non rimuover il grassetto, sta così nel fumetto!--> della morte? ([[Quino]])
*Mi divertono molto gli anziani ora, nella loro razionale follia. [...] Mi diverto a guardare le loro pazzie senili, fonte inesauribile di gag, dall'ossessione per i lavori stradali a certi commenti geniali. ([[Leo Ortolani]])
*Mia cara, la vecchiaia è come un aereo che vola nella tempesta. Una volta che ci sei dentro, non puoi farci più nulla. Non si ferma un aereo, non si ferma una tempesta, non si ferma il tempo. Quindi tanto vale pigliarsela calma, in saggezza. ([[Golda Meir]])
*''Niente più frustrazioni | non sono più un innamorato | niente più umiliazioni | solo un saluto mormorato | «Signora, addio». | La gioventù non fa per me, chiedo perdono | Matusalemme è ormai il mio santo patrono | non son mai stato meglio di così. | Oh, meno male che non sono più giovane!'' (''[[Gigi]]'')
*{{NDR|Ultraottantenne}} Non è stanco perché ha camminato o altro, ma stanco per il carico degli anni. Com'è giusta la parola «carico», perché la sua stanchezza è quella di chi ha portato dei pesi. Ecco perché si dice «il peso degli anni». È anche una stanchezza mentale? Certo anche quella. Gli sfuggono nomi di amici che lui ben conosce, molti di loro sono morti, la sua memoria si aggira ormai in un cimitero. ([[Raffaele La Capria]])
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