Differenze tra le versioni di "Filippo Turati"

*{{NDR|Sulla I guerra mondiale}} Proclamato l'intervento, che non fu in poter nostro di deprecare, e impegnato — sia pure ad opera di un governo o debole o fazioso, e con metodi che non saranno mai stigmatizzati abbastanza quando l'ora del giudizio verrà — impegnato ad ogni modo il paese in un'avventura che può mettere a repentaglio l'indipendenza e l'unità; noi — proclamarono, ad una voce, la Direzione, il Gruppo parlamentare, la stampa — non «saboteremo» la vostra guerra, non indeboliremo, direttamente o indirettamente, con fatti positivi, la difesa nazionale; noi concorreremo anzi, volenterosi e senza infingimenti, a lenire, a confortare tutte le piaghe e i dolori che dal disastro scenderanno; ma nessuna corresponsabilità, nessuna complicità col Governo, colle classi dirigenti, coi partiti borghesi, che vollero o che consentirono questa situazione. (da ''Nel secondo anniversario della loro'' (sic) ''guerra: i nostri morti, commemorazione alla «Casa del Popolo»'', Milano, 1916, pag. 8)
*{{NDR|Sulla I guerra mondiale}} Quanto alla guerra... sentiamo il dovere elementare di non fare atto alcuno che possa indebolire il nostro paese. (da ''Atti Parlam., Camera dei Deputati, Legisl. XXIV, Discussioni'', vol. VIII, p. 9025)
*Si ritirino i gruppi ed i gruppetti; grondante di sangue e di lacrime, onusta di fato si affaccia e passa la [[Storia]] (Seduta alla Camera dei Deputati del 6 giugno 1918, citato in Antonio Cottafavi, ''Mondo contemporaneo'', Cappelli editore, 1962)
*''Si vis pacem, para pacem''. (discorso al parlamento, 12 giugno 1909)
*''Su fratelli, su compagne, | su, venite in fitta schiera; | sulla libera bandiera | splende il [[sole|sol]] dell'avvenir''. (dal ''Canto dei lavoratori'')
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