Differenze tra le versioni di "Mario Capanna"

*{{NDR|Dopo la sentenza di condanna del processo a suo carico}} Chiedo che oggi stesso in carcere, mi si venga ad interrogare in merito all'ordine di cattura che mi è stato consegnato poco fa, durante la pausa. Chi vuole intendere, intenda.<ref name=Processo>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0148_01_1973_0081_0002_5609725/ Processo Capanna]'', ''La Stampa'', 5 aprile 1973.</ref>
*Noi facciamo politica e pertanto evitiamo per principio di commettere reati, per evitare che si ritorcano a nostro danno, anche perché si trova poi il magistrato che ha il mandato di cattura facile.<ref name=Processo/>
*{{NDR|Sulle dimissioni dal Partito di Unità Proletaria}} I vertici del gruppo "Manifesto" sono portatori di orientamenti teorici e di una linea politica del tutto subordinata alle grandi correnti del riformismo moderno, al [[Partito Comunista Italiano|pci]] in particolare.<ref name=Pdup>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,21/articleid,1091_01_1977_0032_0021_15572225/ Mario Capanna si è dimesso dal pdup contesta la gestione Magri-Rossanda]'', ''La Stampa'', 16 febbraio 1977.</ref>
*{{NDR|Su [[Rossana Rossanda]] e [[Lucio Magri]] al vertice del Partito di Unità Proletaria}} Sono portatori sistematici del revisionismo neotogliattiano e berlingueriano,un moderatismo ad oltranza tinto di rosso, dove il colore serve solo a coprire tramite il chiacchiericcio l'asfissia teorica e l'impotenza pratica sul piano delle iniziative tra le masse.<ref name=Pdup/>
*{{NDR|Sul confronto con [[Pietro Ingrao]]}} Ci sono tratti significativi di analogia con quello che dice lui.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0990_01_1986_0101_0009_13560625/ Capanna leader dp: sono io l'Ingrao degli anni novanta]'', ''La Stampa'', 30 aprile 1986.</ref>
*{{NDR|Sul rapporto tra il '68 e il movimento armato}} Ci sono ancora alcuni che sostengono che il '68 sia padre del terrorismo. Questo è un falso storico. Il '68 è stato un insieme di grandi lotte alla luce del sole, con la gente impegnata in prima fila, pagava di persona, subiva processi e repressione. Il terrorismo è esattamente l'opposto, è l'agguato dietro l'angolo, è il sostituirsi di pochi ai grandi movimenti, è l'eliminazione fisica dell'avversario. In questo senso il terrorismo è negazione non riuscita del '68.<ref name=Intervista>Dall'intervista di Gianni Pennacchi, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1323_02_1988_0019_0001_19234054/ Capanna '68 no all'amarcord]'', ''La Stampa'', 21 gennaio 1988.</ref>
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