Differenze tra le versioni di "Gilbert Keith Chesterton"

*Chi non [[credere|crede]] in [[Dio]] non è vero che non crede [[Ateismo|in niente]] perché comincia a credere a tutto.<ref>Citato in Emile Cammaerts, ''The laughing prophet'' (1937, p. 211).</ref><br />Quando la gente smette di credere in Dio, non è vero che non crede in niente, perché crede in tutto.<ref>Cfr. ''[http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_19/citazioni_bufale_610a343e-146f-11de-9dd5-00144f02aabc.shtml Le dieci regine delle citazioni bufala]'', ''Corriere.it'', 19 marzo 2009.</ref>.
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa citazione attribuita a Chesterton non trova alcun riscontro nei suoi scritti.
• Sembra risalire piuttosto a R. Chateaubriand "On est bien près de tout croire quand on ne croit rien" da Génie du Christianisme , Parte III, libro V, capitolo VI (indicazione di Massimo Roncato).
*La vita è la più bella delle avventure ma solo l'avventuriero lo scopre.<ref>''[http://uomovivo.blogspot.it/2011/06/ma-chesterton-lha-detta-o-non-la-detta.html Ma Chesterton l'ha detta o non la detta? Non l'ha detta]'' e ''[http://uomovivo.blogspot.it/2013/05/la-vita-quotidiana-e-la-piu-romantica.html "La vita quotidiana è la più romantica delle avventure..." - Brevissima storia di un apocrifo chestertoniano]'', ''Uomovivo. Blogspot.it''.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa frase viene attribuita a Chesterton ma non è presente nei suoi scritti. Molti la collegano ad ''Eretici'', ma nel libro questa frase non compare. La frase sembra essere una liberissima sintesi di alcune idee di Chesterton e sembra provenire da un saggio dal titolo ''[http://books.google.it/books?ei=7DykT9TgGubT4QTZhr24CQ&hl=it&output=html_text&id=XDYRAAAAIAAJ&dq=giovanni+barra+chesterton&q=vita+Avventuriero+scopre#search_anchor La visione della Chiesa in G. K. Chesterton]'' inserto in un numero di ''Vita e pensiero'' (la rivista dell'Università Cattolica) del 1956.
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