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*{{NDR|Hai scritto che bisogna prendere atto del fallimento di due modelli di convivenza, il multiculturalismo e l'assimilazionismo}} Il multiculturalismo si basa sulla certezza che sia possibile convivere pacificamente, nello stesso spazio sociale e giuridico, mantenendo identità e idee di cittadinanza diverse. &Egrave; il modello nordeuropeo. Il multiculturalismo ha creato ghetti spaventosi: quartieri di pachistani, di indiani, di somali. Ha sfilacciato la società, ne causa l'esplosione. L'assimilazionismo è il modello francese. Impone a ciascuno di rinunciare alla propria identità religiosa e culturale per aderire a un [[patriottismo]] che coincide col laicismo. Insopportabile, nefasto. Non è possibile un'omogeneizzazione, gli uomini si ribellano. {{NDR|Che fare?}} Partiamo dal buon senso e da un punto fermo: nessuna deroga al rispetto delle leggi, ai valori percepiti come fondamentali dalla [[società]]. A livello istituzionale, un'identità forte dello [[Stato]]. Sul piano religioso, forte riferimento identitario del cattolicesimo. Su quello culturale, la necessità di imparare la lingua italiana.<ref>Dall'intervista a ''Libero'', 21 novembre 2004.</ref>
*Il punto è proprio questo: noi oggi tocchiamo con mano che nel momento in cui si ammette anche una sola eccezione all'inviolabilità della vita dal concepimento alla morte naturale, finiamo per spalancare la voragine dell'inciviltà che inesorabilmente, prima o dopo, finirà per mettere a repentaglio la vita di noi tutti. <br /> Che orrore assistere al lugubre spettacolo dei miliziani assetati di sangue che invocando sempre più ossessivamente «Allah Akhbar», il dio islamico è grande, elevando sempre più forte le urla fino a creare un clima da rito satanico, infieriscono sul corpo di [[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] uccidendolo e sfregiandolo. <br /> Ho subito associato questa scena all'atroce sgozzamento e decapitazione del ventiseienne ebreo americano Nick Berg il 7 maggio 2004 in Irak, per mano di Al Zarqawi, il luogotenente di [[Osama bin Laden|Bin Laden]], che proprio mentre avvicinava la lama della spada al collo e l'affondava fino a separare la testa dal busto urlava all'unisono con gli altri terroristi presenti «Allah Akhbar». Quale dio potrebbe mai consentire la violazione del bene della vita, il principio fondante della nostra umanità e il valore cardine della nostra civiltà?<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/vita-umana-sacrapure-quella-dei-tiranni.html La vita umana è sacra. Pure quella dei tiranni]'', ''il Giornale.it'', 24 ottobre 2011.</ref>
*Il vecchio [[Hafiz al-Asad|Leone di Damasco]] ruggiva ma non mordeva. E oggi il più giovane e inesperto [[Bashar al-Assad|Bashar]] seguirà le sue orme. Stando alla storia recente della Siria e alla storia personale degli Assad lo scenario futuro più verosimile non sarà l'escalation della tensione ma all'opposto un rientro nella cuccia con la coda tra le gambe. La vera priorità di Bashar, al pari di quella del padre Hafez, non è mai stata la riconquista del Golan bensì la strumentalizzazione dello stato d'emergenza nazionale per legittimare il protrarsi del proprio potere dispotico all'interno della Siria.<ref name="leonetrappola">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/04/18/bashar-leone-in-trappola-la-siria-sempre.html?ref=search ''Bashar, leone in trappola. La Siria è sempre più isolata''], ''la Repubblica'', 18 aprile 2001.</ref>
*[[Ali Khamenei|Khamenei]], una personalità religiosa di rango medio (è un hojatolislam, carica gerarchica inferiore all'ayatollah), costituzionalmente non potrebbe accedere alla carica di guida, perché non è un marja, un dottore della legge a cui si fa riferimento per risolvere le dispute teologiche. Inoltre egli non gode né di carisma né di seguito popolare tali da farne un'autorità religiosa accettabile da personalità a lui superiori e dall'intera comunità sciita iraniana. Sul piano politico, Khamenei è un personaggio in declino, dopo aver perso il comando delle Forze armate e mentre si appresta a cedere la sua attuale carica a Rafsanjani. La nomina di Khamenei, se sul piano politico rappresenta una soluzione di compromesso provvisoria tra i due uomini forti del regime, Ahmad Khomeini e Rafsanjani, sul piano istituzionale conferma la scelta di svuotare la carica della guida della rivoluzione dei poteri assoluti e divini attribuiti a Khomeini.<ref name="khameneileader">Da [http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/06/06/khamenei-leader-di-transizione.html?ref=search ''Khamenei, leader di transizione''], ''la Repubblica'', 6 giugno 1989.</ref>
*L'esplosione della guerra delle moschee in Iraq è la prova inequivocabile che il male vero dell'islam si annida al suo interno. Ed è l'ideologia dell'odio e della morte da parte di coloro che si sono auto-proclamati detentori della Verità, dell'unico «Vero Islam», finendo per disconoscere il diritto alla vita di tutti coloro che non si sottomettono al loro arbitrio. Così come attesta, facendo il raffronto con la reazione alla pubblicazione delle vignette su Maometto, che il terrorismo è sempre aggressivo, mai reattivo. Se non ci fossero i burattinai del terrore che strumentalizzano la religione e fanno leva sulle frustrazioni delle masse, non ci sarebbe il terrorismo.<ref>Da ''Un sacrilegio più grave delle vignette'', ''Corriere della Sera'', 24 febbraio 2006, p. 1.</ref>
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