Differenze tra le versioni di "Massimiliano Parente"

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==Citazioni di Massimiliano Parente==
*Adesso, con i cristalli di itterbio (che suona come un cattivo avverbio), abbiamo ingabbiato il tempo. È difficile comprenderlo se non si è dei fisici, ma basti pensare che il tempo può essere fermato. A livello di particelle elementari, certo, ma teniamo conto che ognuno di noi è polvere di stelle, ossia ogni atomo del nostro corpo si è formato nelle stelle, e dunque tutta la materia è fatta di atomi, anche il nostro corpo. Basti pensare che ci sono più atomi nel nostro corpo che stelle nella nostra galassia. Più atomi nel nostro corpo che granelli di sabbia nel mondo.<ref>Da un''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/sogno-eterno-lanatomia-istante-1374430.html articoloÈ uscitoil susogno eterno: l'anatomia di un istante]'', ''ilGiornale.it'' il, 13 marzo 2017.</ref>
*Barocco è il mondo, come diceva [[Carlo Emilio Gadda|Gadda]], quindi talvolta per dire il mondo bisogna esser barocchi.<ref>visibile[https://www.youtube.com/watch?v=fsGAI_9ttRo&feature=youtu.be Video] disponibile su ''youtubeYoutube.itcom'', [[youtu.be/fsGAI_9ttRo]]</ref>
*È così che Busi è una geniale invenzione di [[Aldo Busi|Busi]] che ha divorato se stessa, in quaranta libri, fino all'ultimo brandello di io narrante, è un'opera d'arte vivente della parola che si è fatta letteratura e poi di nuovo carne scrivente, soliloquio nevrotico e sublime, per esasperazione di sé e degli altri. [...] È l'unico scrittore a aver rifondato una lingua, l'italiano, uno stile unico attraverso cui smascherare l'ipocrisia estetica e etica di un Paese piccolo piccolo e, per metonimia, un'umanità in generale ancora più piccola ma mai quanto l'Italia. Se fossimo una nazione con un minimo di coscienza intellettuale, se non fossimo il Paese che sdilinquisce nella propria ignoranza per il comico che legge [[Dante]] e la Costituzione in televisione, o per il ragazzo pupazzo che combatte la mafia con una scrittura da farti pensare che un mafioso farà schifo ma scriverà meglio, dovremmo inserire i libri di Busi nelle scuole. Mi sembra l'unico scrittore morale, spesso insopportabilmente morale, e allo stesso tempo estetico, enormemente estetico, nel senso che si legge perché detta legge.<ref>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/cultura/vacche-amiche-aldo-busi-trasforma-vita-letteratura-1112326.html In "Vacche amiche" Aldo Busi trasforma la vita in letteratura]'', ''ilGiornale.it'', 24 aprile 2015.</ref>
*È curioso come, nonostante l'evoluzione sia un fatto provato ormai da più di un secolo di ricerche, dalla paleoantropologia alla genetica alla biologia molecolare (che non c'erano ai tempi di [[Charles Darwin|Darwin]]), fino alla prova definitiva, il sequenziamento del DNA, per screditarlo nel mondo umanistico si parli ancora di "darwinismo" (rendendolo simile a una corrente di pensiero). Ma nessuno chiama la legge di gravitazione universale "newtonismo", o la teoria della relatività "einsteinismo".<ref>Da un [https://www.facebook.com/contronatura/posts/1787409851282961 post] sul profilo ufficiale ''Facebook.com'' del 2 dicembre 2017.</ref>
*"[[Mistero]]" è il nome di comodo che l'ingenuo dà alla propria ignoranza.<ref name=morenopisto/>
*Questa retorica della dipendenza non la sopporto: qualsiasi cosa bella dà dipendenza. Se non dà dipendenza, non vale la pena di farla. Inoltre la vita è fondata sulla dipendenza, siamo praticamente dipendenti da tutto: dall'ossigeno e dall'azoto che respiriamo, dal cibo che mangiamo, dall'orinare e dal defecare, e quando va male, cioè alla maggior parte, si è dipendenti dal lavoro, i quali lavoratori se non sono autonomi vengono chiamati proprio così, dipendenti.<ref name=alc/>
*Se dovessimo trovare un centro filosofico comune della letteratura americana dell'ultimo mezzo secolo, sarebbe senz'altro l'impatto dell'entropia con la società capitalistica. Ossia il contrasto tra un mondo di consumi e felicità promessa con la seconda legge della termodinamica, la tendenza naturale di ogni cosa verso il caos, la presa di coscienza della caduta di ogni credibilità metafisica al cospetto di una modernità che promette tutto tranne una cosa: la fine del decadimento, la salvezza dalla morte. Unica speranza di vita eterna la scienza: ma chissà quando. E così dal minimalismo tragico di [[Raymond Carver]] al rumore bianco di [[Don DeLillo]], dall'everyman di [[Philip Roth]] (e tutti gli Zuckerman) al Frank Bascombe della trilogia di Richard Ford (ultimo volume dal titolo emblematico: Lo stato delle cose), la visione è sempre quella di un individuo schiacciato dalla quotidianità e dal lento deteriorarsi del fisico e di ogni idea di felicità possibile.<ref>Da un''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/coniglio-perde-pelo-non-vizio-vivere-1402172.html articolo"Coniglio" uscitoperde suil pelo ma non il vizio di vivere]'', ''ilGiornale.it'' del, 26 maggio 2017.</ref>
*{{NDR|«Quali sono gli scrittori a cui ti ispiri? Quali tra gli scrittori contemporanei a cui ti senti vicino?»}} Tra tutti, sicuramente, [[Marcel Proust]], anche per la portata epistemologica della sua opera, che per me è fondamentale. Uno scrittore la cui opera non sia anche importante dal punto di vista della percezione della realtà, e dunque non studi anche la scienza, è solo un narratore, quindi poca cosa. E poi [[Giacomo Leopardi]], come pensatore, e [[Samuel Beckett]], quello della trilogia e anche il più estremo. Sempre stato poco attratto invece da [[James Joyce|Joyce]]. Tra i contemporanei ha avuto importanza quando avevo vent'anni [[Aldo Busi]], con il quale avevo un rapporto epistolare, che talvolta continua tutt'oggi pur con molte, spesso troppe differenze di visione, e al quale imputo lo stesso difetto di provincialismo che vedo in altri, seppure il suo contributo sulla letteratura italiana sia tra i più rilevanti, ma non si può fare letteratura di sola lingua. Oltre a Busi anche [[Alberto Arbasino]], anche qui con le opportune riserve, non tanto dovute alla sua opera ma a ciò che di essa è inconciliabile con la mia. Avere dei riferimenti non significa sentirsene a proprio agio. Ci sono poi molti americani, da Richard Ford a [[David Foster Wallace]], un austriaco, [[Thomas Bernhard]], e anche autori francesi poco noti in Italia come Hervé Guibert. E moltissimi scienziati che reputo importanti anche come scrittori, benché in senso lato, come Stephen Pinker. Tuttavia non ho mai aderito completamente a nessuno scrittore, se così fosse stato non avrei mai scritto. A parte Proust, per le estreme conseguenze a cui porta la Recherche ne Il tempo ritrovato. Ogni aspirante scrittore dovrebbe leggere la Recherche almeno cinque volte, e comprenderla, altrimenti è un analfabeta.<ref>Da ''[http://www.zestletteraturasostenibile.com/intervista-massimiliano-parente-collaborazione-crapula-club/ Intervista a Massimiliano Parente | in collaborazione con CrapulaClub]'' di Antonio Santopietro, ''Zestletteraturasostenibile.com''.</ref>
*Tutti sono contenti di fare figli e procreare ma in realtà fanno ciò che fa ogni animale, dalla cellula all'uomo, dal passerotto che fa il nido fino alla formica che fa il formicaio, e non mi sembra una cosa intellettivamente molto elevata, ma animalesca, appunto. Uno può replicare che questa è la natura, ma anche l'istinto alla violenza è natura, l'istinto alla guerra è natura e normalmente l'uomo è la negazione della natura. La [[natura]] stessa è una cosa devastante, è una lotta dove vince il più forte, chi si sa adattare. E io, rispetto a questa dimensione così tragica dell'esistenza, non riesco a pormi in maniera ipocrita, non accetto la finzione sociale. Sono contro la procreazione perché provo rabbia verso l'illogicità dell'esistenza.<ref name=morenopisto>Citato in Moreno Pisto, ''[http://www.writeandrollsociety.com/massimiliano-parente/ Massimiliano Parente]'', ''Writeandrollsociety.com''.</ref>