Differenze tra le versioni di "Ciriaco de Mita"

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==Citazioni di Ciriaco de Mita==
*{{NDR|Su [[Giorgio Forattini]]}} Bravo, bravissimo, intelligente. A volte le sue vignette valgono più di un articolo di fondo. Credo che abbia avuto qialche difficoltà a riprodurmi. [...] Non penso sia colpa sua; probabilmente sono io che non riesco ancora ad apparire come sono.<ref >Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,1024_04_1983_0345_0003_14627201/ I politici disegnano Forattini]'', ''La Stampa'', 5 febbraio 1983.</ref>
{{cronologico}}
*Qualcuno si stupirà, ma non ho pregiudiziali nemmeno verso [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]]. Sempre che si liberi dal delirio di essere il giudizio di [[Dio]].<ref name=corsera/>
*{{NDR|Su [[Giorgio Forattini]]}} Bravo, bravissimo, intelligente. A volte le sue vignette valgono più di un articolo di fondo. Credo che abbia avuto qialche difficoltà a riprodurmi. [...] Non penso sia colpa sua; probabilmente sono io che non riesco ancora ad apparire come sono.<ref >Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,1024_04_1983_0345_0003_14627201/ I politici disegnano Forattini]'', ''La Stampa'', 5 febbraio 1983.</ref>
*Se una cosa difficile ti sembra semplice vuol dire che non hai capito niente. (citato<ref>Citato in Franco Gerardi, ''Il mio amico De Mita'', in ''Mondoperaio'', 3/2015, p. 93).</ref>
*Siamo diventati un [[Paese]] che non pensa, non cresce, non ha più speranza e affoga nella amoralità, che è peggio dell'immoralità. (citato in ''Corriere della sera'', 11 luglio 2010)
*QualcunoSiamo sidiventati stupirà,un ma[[Paese]] che non hopensa, pregiudizialinon nemmenocresce, versonon [[Antonioha Dipiù Pietro|Disperanza Pietro]].e Sempreaffoga chenella siamoralità, liberiche dalè deliriopeggio di essere il giudizio di [[Dio]]dell'immoralità.<ref (citatoname=corsera>Citato in ''Corriere della seraSera'', 11 luglio 2010).</ref>
*Se una cosa difficile ti sembra semplice vuol dire che non hai capito niente. (citato in Franco Gerardi, ''Il mio amico De Mita'', in ''Mondoperaio'', 3/2015, p. 93)
 
{{intestazione|IntervistaDall'intervista di Monica Guerzoni, ''[http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_08/demita_93734076-fc1f-11de-98e4-00144f02aabe.shtml «Giusto riabilitare Craxi. Era parte di un sistema»]'', ''Corriere della sera.it'', 8 gennaio 2010}}
*Dico di sì, con grande convinzione<ref>Alla proposta di intitolare a Craxi una via di Milano.</ref>. A dieci anni dalla morte aprire una riflessione sulla vicenda umana e politica di [[Bettino Craxi]], più che opportuno, forse, è necessario.
*Le motivazioni che vengono avanzate da chi si oppone rafforzano la mia convinzione. La lettura giustizialista della vicenda politica è inadeguata, la crisi non è stata risolta e anzi si è aggravata. Non possiamo cambiare i fatti, ma dobbiamo interrogarci per restituire al personaggio la sua dimensione politica. Col senno di poi bisogna convenire che è sbagliato leggere l'esperienza dell'uomo politico Craxi come quella di un criminale latitante. Deve essere riconosciuto come un protagonista della nostra storia politica. Non è stato una comparsa, aveva in testa un disegno.
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è legittimato dal voto popolare. Condivido la posizione, sia pure confusa, di risolvere il problema consentendo al premier di governare e sospendere eventuali processi. Approvo l'ipotesi avanzata da Enrico Morando di ripristinare l'immunità.
 
{{intestazione|PresentazioneDalla presentazione del libro "''La storia d'Italia non è finita"'', Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo, 16 ottobre 2012}}
*La politica è [tale] se prefigura il nuovo, non esiste politica che non prefiguri il nuovo.
*In politica il pensiero è importante, ma per realizzare il pensiero bisogna convincere gli altri a comportarsi in modo tale da realizzare il pensiero.