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sezione Note, altra nota
*Era una vera e seria professionista del trono, e gl'italiani lo sentirono. Essi compresero che, anche se non avessero avuto un gran Re, avrebbero avuto una grande Regina. ([[Indro Montanelli]])
*Margherita è bella, ma soprattutto graziosa. Ha uno spirito virile attinto dal bravo suo padre, il duca di Genova; e sa volere, quando s'incapriccia a volere, sino ad imporne — si buccina — al suo placido marito. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Quando comparve in pubblico per l'ultima volta, alle nozze della principessa Mafalda<ref>Mafalda di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele III, si sposò il 23 settembre 1925.</ref>, la sua preferita tra le figlie del piccole re<ref>Vittorio Emanuele III.</ref>, Margherita era al colmo della felicità. Durante l'età di mezzo, diventata grassa e traballante, essa aveva perduto molto della sua grazia e della sua bellezza, ma ora, negli anni del tramonto, l'aveva riacquistata. Il grasso eccessivo si era disciolto in uno splendore perlaceo e le sue vecchie ossa, aiutate da un bastone col manico d'avorio, la reggevano ora benissimo. La luce degli anni brillava nei suoi occhi velati, quel consapevole e secolare sguardo del vecchio privilegiato. ([[Robert Katz]])
 
===[[Romano Bracalini]]===
*Margherita {{NDR|nei ricevimenti al Quirinale}} ci teneva a mostrarsi minuziosamente informata su ogni ospite. Ci pensavano le sue dame a fornirle un cenno biografico di ciascuno, e lei imparava a memoria le parole da dire. Era capitato che mancando un invitato, aveva rivolto al secondo la lezione imparata per il primo. La situazione era diventata comica, ma nessuno aveva osato informarla dell'errore. Così i celibi erano stati scambiati per maritati, i matematici per poeti; e così via fino alla tragica conclusione della serata.
*Quando sentiva parlare di conferenze della pace, senza tuttavia leggerne i noiosi resoconti, le veniva da ridere: i diplomatici discutevano sul modo di tenere in ordine una stanza e non si accorgevano che la casa stava andando a fuoco. Molte cose erano diventate logore e marce. Soprattutto il regime parlamentare era marcio, e le pareva impossibile che i popoli seguitassero a lasciarsi governare da quella "mandria di maleducati selvaggi, i quali appena entrano in Parlamento sembravano per di più essere colti da pazzia furiosa!".
 
==Note==
<references />
 
==Altri progetti==
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