Differenze tra le versioni di "Giulio Mozzi"

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==Citazioni di Giulio Mozzi==
*Il campo dell' [[intrattenimento]], la [[Televisione|tv]] in primis, ci ha abituato alle finzioni. L'importante è narrare, intrattenere il pubblico. In sé non c'è nulla di male nel guardare la tv, purché si sia consapevoli che la fiction è una barriera fra noi e la conoscenza del mondo.<ref name=manif>Citato in Cinzia Fiori, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/giugno/13/manifesto_Mozzi_Basta_finzioni_meglio_co_0_0206139822.shtml Il manifesto di Mozzi: «Basta finzioni, meglio la realtà»]'', ''Corriere della Sera'', 13 giugno 2002, p. 31.</ref>
*Se il mio primo obiettivo è vendere mi oriento sui desideri del destinatario. Perciò è nato l'infotainment ossia all'informazione-intrattenimento che, giocando con il terrore, ottiene lo scopo di cristallizzare il tempo e l'azione diffondendo insicurezza, rassegnazione. Tanti, per esempio, sono ormai convinti che la vita sia molto più pericolosa di un tempo. Non è così. Ma la loro convinzione diviene una domanda da soddisfare. È un circolo vizioso. Quando scrivo un libro invece non mi preoccupo della domanda, faccio l'opposto. Come dice [[Umberto Eco|Eco]] nelle postille al ''Nome della rosa'': il romanzo fabbrica il lettore secondo l' intento di chi l'ha scritto.<ref name=manif/>
*Non si fa un bel funerale senza rimetterci qualcosa.<ref>Citato in Cristina Taglietti, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/giugno/17/Mozzi_ricomincio_dal_mio_funerale_co_9_050617035.shtml Mozzi: ricomincio dal mio funerale]'', ''Corriere della Sera'', 17 giugno 2005, p. 35.</ref>