Differenze tra le versioni di "Carlo Bon Compagni di Mombello"

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*... la politica che rifugge così dagli eccessi che tolgono pretesto dalla religione e dalla monarchia, come da quelli che si commettono in nome della libertà; la politica che, fedele mantenitrice dei diritti e delle prerogative della Corona, veglia con eguale sollecitudine alla conservazione delle libertà e delle franchigie della nazione; che, riverente alle tradizioni del passato in ciò che esse hanno di salutare, accarezza con amore le speranze dell'avvenire! Quella politica liberale che rallegrava di liete speranze la nostra giovinezza, che nel 1847 e nei primordi del 1848 faceva sorgere fiducia che, colle antiche discordie, fossero per cessare le antiche sventure italiane, che dopo l'immenso disastro del 1849 preservò incolume dalla comune rovina la nostra monarchia costituzionale, politica che sola racchiude gli augurii di un avvenire più lieto e più splendido, non solo per questo reame, ma per tutta Italia. [...] {{NDR|Riferendosi a [[Vittorio Emanuele II di Savoia|Vittorio Emanuele II]]}} Possa l'opera vostra servire efficacemente alla gloria ed alla prosperità della Corona che posa sul capo di un monarca venerato dalla sua nazione, ed ammirato dal mondo civile, così pel valore spiegato sui campi di battaglia in cui si propugnava l'indipendenza italiana, come per la lealtà con cui mantenne le libertà della sua patria<ref>Dal Discorso di insediamento alla Presidenza della Camera del Regno di Sardegna, V legislatura, 27 dicembre 1853; disponibile su ''[http://storia.camera.it/presidenti/bon-compagni-mombello-carlo/v-legislatura-del-regno-sardegna/discorso:0#nav Camera.it]''.</ref>
*... mi conforta a fiducia la concordia dei pensieri circa i quali sono unanimi questo Consesso, questo Parlamento, questa nazione: amore agli ordini liberi in cui sta raccolto lo spirito del progresso e della civiltà moderna; devozione alla monarchia costituzionale di Savoia, i cui destini sono irrevocabilmente legati con quelli della patria italiana. L'unanimità e la concordia circa questi sentimenti varrà a superare le difficoltà che sono inerenti sempre al Governo degli Stati, che sono maggiori forse in questi momenti; quando tutti i popoli tengono con ansietà gli sguardi rivolti all'avvenire, quando noi dobbiamo sottostare a sacrifizi che il senso delle vostre deliberazioni potrà rendere meno gravi, ma da cui nessuna forza umana potrebbe esimerci.<ref>Dal Discorso di insediamento alla Presidenza della Camera del Regno di Sardegna, V legislatura, 16 novembre 1855; disponibile su ''[http://storia.camera.it/presidenti/bon-compagni-mombello-carlo/v-legislatura-del-regno-sardegna/discorso:1#nav Camera.it]''.</ref>
 
==Citazioni su Carlo Bon Compagni di Mombello==
*L’ingegno e la dottrina che egli fece spendere sulla cattedra e nei suoi scritti, il suo patriottismo che lo fece prender parte ai più grandi avvenimenti dell’epopea nazionale, il suo carattere intemerato, mai un istante smentito, fece di Carlo Boncompagni uno dei più chiari uomini onde un paese si possa onorare. ([[Agostino Depretis]])
 
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